FantaExpo 2018

Locandina del FantaExpo 2018.

TN10 ed io abbiamo avuto la possibilità di partecipare al FantaExpo 2018. Per chi non lo sapesse, è una fiera dedicata al cosplay, ai fumetti, ai videogiochi e a molte altre cose ancora. Si tiene a Salerno nel mese di settembre presso il Parco dell’Irno. Lo scorso anno si è tenuta dal 6 fino al 9 settembre.

Noi ci siamo andati proprio il primo giorno e questa volta abbiamo scelto di spostarci da Napoli a Salerno con il treno. La location non è stata difficile da raggiungere a piedi ed è stato bello scoprire che questa volta l’ingresso era più di uno.

Locandina di FantaExpo 2018 con la mascotte Zenya.

La nostra esplorazione ha avuto inizio dall’area dedicata ai giochi di ruolo: combattimenti con spade, assalti pirateschi, smistamento nelle case e così via. Proseguendo, siamo sbucati in una nuova area: venditori. TN10 si è dato alla pazza gioia e ha osservato con accurata attenzione ogni minimo stand, cercando tesori nascosti che potessero suscitare in lui un certo interesse.

Quest’anno le action figures andavano per la maggiore, ma siamo comunque riusciti a trovare ciò che al mio fedele compagno di viaggio occorreva per un futuro cosplay di Newt Scamander: la bacchetta magica e il peluche dello Snaso. Continuando la nostra esplorazione, abbiamo dato un’occhiata alle mostre proposte e alle postazioni di scuole e autori ospiti di quella giornata.

Quanto tempo ci abbiamo messo? Si e no, due o massimo tre ore. Il Parco dell’Irno non è immenso quindi non è tanto difficile esplorarlo da cima a fondo. Nonostante le ridotte dimensioni della location, il FantaExpo 2018 è stato capace di farci sentire a casa e ci siamo divertiti parecchio.

E’ una piccola realtà che è destinata a crescere e a migliorare. Se ne avete la possibilità, non fatevi sfuggire l’occasione di partecipare quest’anno. La nostra recensione termina qui. A presto miei cari Sognatori e mie care Sognatrici e ricordate: “sognare significa viaggiare e viaggiare significa vivere mille avventure“.

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Napoli Comicon 2018

Manifesto realizzato da Lorenzo Mattotti in occasione della ventesima edizione del Napoli Comicon.

Il Napoli Comicon 2018 è durato quattro giorni, precisamente dal 28 aprile fino al 1 maggio. Quest’anno sono state introdotte alcune succose novità. Essendo la ventesima edizione, gli organizzatori hanno pensato bene di fare le cose in grande.

Per prima cosa si è deciso di ripercorrere la storia di questo evento fumettistico e videoludico dal sapore partenopeo. E’ stata infatti allestita una mostra con tutti i manifesti dal 1998 fino ad oggi. Inoltre erano presenti numerosi disegni e dediche di diversi autori e tante tavole dalle più svariate origini di provenienza.

Come se ciò già non bastasse, è stata aperta anche l’Arena Flegrea, dove è stato messo il palco che di solito si vedeva nei pressi dell’Auditorium. Lì i Foja hanno tenuto un concerto il giorno 30 aprile proprio in occasione di questo evento.

Dal momento che si è entrati in possesso di quest’altra area della Mostra d’Oltremare, lì è stato allestito l’Asian Village. Il Padiglione 10 è stato invece destinato al Gamecom (in particolare ai videogiochi), mentre il Padiglione 4 ha ospitato il Punto Autografi, l’Artist Alley e la ZTA.

Mauro Emme Forte durante una dedica al Napoli Comicon 2018.

Esattamente come ogni anno TN10 ed io abbiamo preso parte a questo evento insieme ad alcuni nostri amici. Il primo giorno è stato completamente dedicato all’esplorazione, agli acquisti e agli incontri con i nostri autori preferiti.

E’ stato bello incontrare Ornella Savarese (Gimkhana), Fran (La vedova bianca) e Mauro Emme Forte (Pulcinell) e scambiare quattro chiacchiere con loro. La stessa cosa vale anche per autori come Mirka Andolfo, Okayado, Sarah Andersen e Zerocalcare. E non possiamo ovviamente dimenticare Daniele Daccò di Orgoglio Nerd (e ancora stento a crederci che ci abbia fatto i complimenti per il nome del nostro sito).

Le file per le dediche e per gli autografi erano a volte chilometriche, ma siamo sopravvissuti e ce l’abbiamo fatta quindi è valsa la pena aspettare. E sorpresa delle sorprese siamo riusciti anche a incontrare per puro caso Adrian Fartade di Link4Universe.

Per quanto riguarda il secondo giorno, ci siamo dedicati all’esplorazione dell’Asian Village e del Neverland. Inoltre abbiamo dato un’occhiata alle mostre proposte quest’anno. E’ stato bello ripercorrere la storia del Napoli Comicon e scoprire da dove tutto è cominciato. Abbiamo anche preso parte alla conferenza della Panini Comics e di Cup of Pino.

TN10 ed io il primo giorno del Napoli Comicon 2018.

E adesso passiamo alle considerazioni personali. Nonostante tutto il trambusto creatosi attorno alla presenza di personaggi che centravano poco con il tema della fiera, il Napoli Comicon 2018 mi è piaciuto. Sono stati due giorni fantastici in cui mi sono divertito molto insieme al mio ragazzo e ai miei amici.

Al momento non ho nessuna critica negativa da rivolgere allo staff dell’evento perché mi sono trovato bene e non sono incappato in nulla di fastidioso. E’ vero, c’erano i “cuozzi” ma non ci ho fatto tanto caso, né dato peso. Ad ogni modo gli faccio i miei complimenti per come la fiera stia crescendo anno dopo anno, regalando a noi appassionati la possibilità di incontrare miti e leggende del nostro mondo (per esempio, Frank Miller e Lucy Lawless).

Penso di aver detto tutto quindi la nostra recensione termina qui. A presto miei cari Sognatori e mie care Sognatrici e ricordate: “sognare significa viaggiare e viaggiare significa vivere mille avventure“.

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Lucca Comics & Games 2017

Locandina di Lucca Comics & Games 2017.

Il Lucca Comics & Games 2017 è durato cinque giorni esattamente come l’edizione dell’anno precedente. E anche questa volta il nostro staff ha preso parte all’evento insieme ad alcuni amici.

Sono stati due giorni molto impegnativi, in particolare il 1 novembre. Quest’ultimo è stato caratterizzato dall’esplorazione all’interno delle mura.

La mappa ci ha aiutato a non perderci e a non girare a vuoto per ore ed ore, anche se ogni tanto la bussola l’abbiamo persa comunque.

Ad ogni modo TN10 ed io siamo riusciti a trovare gli stand che più ci interessavano. Vi lascio quindi immaginare le file chilometriche per avere le dediche da parte dei nostri autori preferiti.

Per sfruttare bene il tempo a nostra disposizione, ci siamo infatti più volte divisi ma ce l’abbiamo fatta a raggiungere il nostro obiettivo. In un solo giorno siamo riusciti a incontrare la maggior parte degli autori. Ciò ci ha anche permesso di poter guardare gratuitamente il film Thor: Ragnarok in uno dei cinema della città.

L’interno del castello di Hogwarts al Lucca Comics & Games 2017.

Dal momento che gran parte delle cose sono state fatte il primo giorno, il 2 novembre è stato decisamente più soft e tranquillo. Ci siamo dedicati a lunghe passeggiate e alle visite di mostre a tema. Quella che TN10 ed io abbiamo visitato era dedicata ad Assassin’s Creed: Origins. Era stupenda, ricca di disegni digitali esibiti come se fossero delle vere e proprie tele. Abbiamo dato uno sguardo anche al castello di Hogwarts e al padiglione completamente dedicato alle serie televisive di Netflix.

Nonostante il tempo non fosse dei migliori, TN10 ha voluto comunque indossare il cosplay da lui realizzato e migliorato per tale occasione. Ed è diventato così il Razziatore, famoso antagonista dell’universo disneyano di PK. A proposito di cosplay e cosplayers ce n’erano tantissimi come sempre.

Alcuni cosplayers al Lucca Comics & Games 2017.

C’erano supereroi, personaggi di fumetti, libri, serie televisive oppure di videogiochi. A conquistarmi è stato un gruppo di guerriere sailor alquanto mascoline e innocentemente profane. Le loro esibizioni nascevano per caso ed è stato impossibile non ridere in certe occasioni.

E passiamo alle conclusioni. Mi sono divertito parecchio, nonostante gli attimi e i momenti dettati dall’ansia, dal nervosismo e dall’incazzatura anche. Per non parlare poi della totale sensazione di smarrimento e Lucca continua a mostrarsi una città labirintica. Tuttavia, non ci arrendiamo e già so che un domani non ci perderemo più.

Ad ogni modo è stato bello incontrare ancora una volta diversi tipi di autori, con cui ho scambiato osservazioni ed opinioni oppure semplici chiacchiere. C’è stato anche qualche abbraccio inaspettato ed inatteso ma ben accetto. Ci sono state anche chiacchiere con le persone in fila. Ancora una volta è stato bello scoprire quanto un fumetto possa essere capace di accomunare e far avvicinare persone diverse, che magari non si conoscono nemmeno.

Penso di aver detto tutto, quindi la nostra recensione termina qui. A presto miei cari Sognatori e mie care Sognatrici e ricordate: “sognare significa viaggiare e viaggiare significa vivere mille avventure“.

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Napoli Comicon 2017

Manifesto disegnato da Roberto Recchioni per il Napoli Comicon 2017.

Il Napoli Comicon 2017 si è tenuto dal 28 aprile fino al 1 maggio presso la Mostra d’Oltremare. Anche quest’anno è stata data la possibilità di acquistare l’abbonamento oppure il biglietto giornaliero. La procedura d’acquisto non è cambiata di una virgola ed è stata esattamente come l’anno precedente.
Il tema proposto ed affrontato durante questa diciannovesima edizione è il rapporto che si è creato fra il fumetto ed internet con i suoi social network.

TN10 ed io abbiamo preso parte a questo evento per ben tre giorni su quattro. Abbiamo partecipato agli incontri e alle conferenze che più ci interessavano. E’ venuto fuori che il mondo del web si è rivelato come un’importante risorsa per chi intraprende il mestiere del disegnatore, del fumettista e così via.

Se ci pensiamo bene, effettivamente è proprio così. C’è chi ha iniziato per gioco oppure per raccontare una storia e adesso lavora per una o più case editrici. Ne sono un chiaro esempio Sara Spano (Nine Stones) e Mirka Andolfo (Sacro/Profano).
E c’è anche chi si è fatto conoscere proprio attraverso il mondo del web e adesso pubblica da sé i propri racconti. Ne sono un esempio Jessica Marino (Antithesis) e Valeria Tenaga Romanazzi (Wild Fangs e Hunters J).

A proposito di artisti che si pubblicizzano da sé, quest’anno ho avuto la possibilità di conoscerne altri. Tutto ciò è avvenuto grazie alla base segreta nota come Artist Alley. Lì ho incontrato uno scrittore in erba e fumettisti simpatici e talentuosi. Sto parlando ovviamente di Vincenzo Romano (Mezzosangue), Ornella Savarese (Gimkhana), Mauro Emme Forte (Io vivo all’infernoMorty e il suo magico lavoro e Pulcinell) e il suo staff composto da Simone D’Angelo e Alessandro Mastroserio.

Zerocalcare incontra Toyotaro al Napoli Comicon 2017.

Il Napoli Comicon 2017 ci ha offerto tanto stress e tanto affanno. Per incontrare gli artisti e ottenere una dedica, dovevi affrontare immense file. La più lunga è stata sicuramente quella per Zerocalcare. Era immensa e sembrava non terminare mai, ma alla fine ce l’abbiamo fatta a raggiungere il traguardo. Si, siamo sopravvissuti a quelle ore interminabili.

Un’altra impresa è stata riuscire a trovare fumetti di vecchia stampa, in particolare alcuni numeri di PK. Abbiamo esplorato tutto il padiglione numero tre ed assaltato gli stand lì presenti. Qualcosa siamo riusciti a trovare, per la gioia del nostro caro TN10.

Abbiamo anche visitato la mostra di quest’anno. E’ stato bello vedere come si è sviluppato ed evoluto il fumetto in questi anni. Alcune tavole e disegni lì presenti mi hanno così conquistata che mi è stato impossibile non scattare qualche foto.

Alcuni nostri amici provano un gioco di carte durante il Napoli Comicon 2017.

Il Napoli Comicon 2017 è stata la fiera delle novità. Abbiamo assaggiato e provato nuovi tipi di noodles, il Mogu Mogu e un tipo di dolce giapponese, che non ho molto apprezzato.
In oltre abbiamo giocato con il nuovo Injustice 2 ed alcuni giochi da tavolo. Sono anche riuscita ad ottenere un biglietto per vedere Your Name, un film d’animazione giapponese che è stato capace di conquistarmi letteralmente.

Ciò che ho respirato in questa diciannovesima edizione è stato pace e tranquillità. A quanto mi risulta, non ci sono stati episodi spiacevoli di alcun tipo. Il regolamento è stato affisso ovunque e sia la Crew che il servizio di sicurezza hanno cercato di mantenere l’ordine e di farlo rispettare. I trasgressori venivano segnalati e richiamati con l’altoparlante e si procedeva all’allontanamento in caso di dura ostinazione.
La nostra recensione termina qui. A presto miei cari Sognatori e mie care Sognatrici e ricordate: “chi sogna, viaggia“.

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Lucca Comics & Games 2016

La sottoscritta insieme a TN10 e ad alcuni amici al Lucca Comics & Games 2016.

L’anno scorso ho avuto di nuovo la possibilità di partecipare a una famosa fiera toscana: il Lucca Comics & Games 2016. E questa volta ci sono andata insieme a TN10 e ad alcuni nostri amici di Napoli. Devo ammettere che ci sono stati alcuni cambiamenti nell’arco di un anno, come per esempio la durata stessa dell’evento. A differenza dell’edizione dell’anno 2015 questa volta la fiera è durata ben cinque giorni (anziché quattro), dal 28 ottobre fino al 1 novembre.
Per quanto riguarda l’organizzazione, penso che ci sia qualcosa da migliorare giusto un po’, perché abbiamo vissuto un lieve disagio dovuto più che altro ad una fila chilometrica, in cui non c’era alcuna distinzione fra chi aveva già acquistato il biglietto e chi doveva ancora comprarlo. Chiedere informazioni a qualcuno non è stato per niente facile, perché la maggior parte dello staff presente sul luogo era concentrato proprio presso la biglietteria, in quanto il loro compito era appunto smistare. La collocazione e sistemazione degli stand non è differita molto da quella precedente, in quanto molti di essi sono rimasti più o meno nella stessa area della città, esattamente come nell’edizione dell’anno 2015. Per esempio lo stand di TeeTee era stato collocato anche questa volta in un padiglione nei pressi delle mura, stessa cosa per lo stand di Kingyo Sukui nella così detta “Japan Town”. A essere cambiata è stata invece l’area che interessava gli artisti che si auto-producono, che propongono quindi in modo autonomo le loro produzioni, i loro fumetti. So che non ci crederete, ma questa volta sono stati sistemati all’interno di una Chiesa, posto davvero strano perché alcuni dei fumetti proposti erano qualsiasi cosa fuorché casti e puri (Purpurea Noxa, per esempio).

La sottoscritta insieme alle autrici di Purpurea Noxa al Lucca Comics & Games 2016.

E a proposito di fumetti anche questa volta ho avuto la possibilità di incontrare gli artisti e gli autori che più seguo ed è stato bello scambiare quattro chiacchiere con ognuno di loro, soprattutto durante le sessioni dedicate agli autografi e alle dediche, momento in cui si arrivava a fare anche una sorta di recensione in diretta (è ciò che è accaduto in particolar modo con Contronatura di Mirka Andolfo). Per una questione legata soprattutto al tempo e alla distanza fra una piazza e l’altra, un punto ed un altro non mi è stato possibile partecipare ad incontri e conferenze, nonostante avessi con me una sacra e santa mappa anti-smarrimento, perché sappiamo tutti che Lucca è una città labirintica ed è facile quindi sbagliare il percorso, prendere una strada al posto di un’altra.
E a proposito di distanza fra un’area e un’altra penso che anche qui bisogna migliorare qualcosa, perché la città è immensa ma non è sfruttata al massimo. Mentre in una zona è concentrata la maggior parte dei padiglioni e degli stand, in un’altra ce ne sono di meno e c’è molta ma molta distanza fra una zona e l’altra, quindi non è facile raggiungerla subito quando le strade sono piene zeppe di persone. Ed è un disagio che noi abbiamo provato in particolare durante la ricerca del Japan Town.

Le nostre due avventuriere insieme a Hook al Lucca Comics & Games 2016.

Nonostante abbiamo provato questo leggero disagio, sono stati due giorni fantastici, due giorni dettati dal divertimento, dalle risate e in alcuni momenti anche dall’ansia e dalla così detta fattanza in abbondanza. Abbiamo avuto la possibilità di incontrare tanti ma tantissimi cosplayer di tutti i tipi: animazione, film, serie tv, videogames e così via. E’ stato inventato e proposto persino un gioco per passare il tempo: ogni volta che si raggiungeva un certo numero di avvistamenti di Harley Quinn, la persona più vicina si beccava un cazzotto sul braccio. E’ una colossale cazzata, ma hey era un modo per mantenere il conto e vedere chi ne avvistava di più (e posso assicurare che ne erano tantissime e la vincitrice è stata Maggie). Ed è più che sicuro che parteciperemo anche all’edizione di quest’anno. Penso di aver detto tutto, quindi la nostra recensione termina qui. A presto miei cari Sognatori e mie care Sognatrici e ricordate: “chi sogna, viaggia“.

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FantaExpo 2016

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FantaExpo 2016.

Quinta edizione, il FantaExpo 2016 si è tenuto dal 2 al 4 settembre presso il Parco dell’Irno & Teatro Ghirelli di Salerno, in Campania. Essendo all’interno di un parco, l’evento è stato organizzato seguendo un piano ben preciso, in cui un primo punto di partenza è stato sicuramente la gestione dello spazio, del suolo da utilizzare. Infatti non è stato preso ed allestito tutto il parco, ma soltanto una parte e gli stand sono stati sistemati in modo assolutamente omogeneo. Erano ben visibili e soprattutto non affatto dispersivi.
Sono state allestite anche ben sei aree tematiche in alcuni punti strategici del parco. Lì i fan da ogni luogo e ogni dove si sono potuti incontrare e catapultarsi tutti insieme nel mondo creato da grandi menti geniali. Si parla in particolare di Star Wars, Marvel, Harry Potter, Japan, League of Legends e Pokèmon.
Al FantaExpo 2016 hanno preso parte anche alcuni ospiti che molti di voi lettori e di voi lettrici sicuramente conoscete: Marco Merrino (Croix89), i Nirkiop, Gem Boy, Federico Bauzon, Boban Pesov e tanti altri ancora. Si parla di persone che hanno a che fare con il mondo del fumetto e del disegno e addirittura di un colosso video del web ovvero YouTube, quindi i fan hanno avuto la possibilità di incontrarli dal vivo in un’atmosfera assolutamente tranquilla e rilassante, visto che era stato addirittura allestito e sistemato un bancone dove li si poteva trovare in determinati orari prestabiliti. Lì ci si poteva confrontare con loro, chiacchierare e così via.
Per venire incontro agli amanti dell’arte del disegno, è stato allestito persino un grosso pannello con tanto di fogli così da consentire a chiunque di disegnare, scarabocchiare e persino lasciare una dedica che testimoniasse il proprio passaggio lì e la propria presenza a questo evento.
Al centro e nel cuore della fiera stessa è stato sistemato invece il palco, dove ha avuto luogo la gara di cosplay. Lì tanti cosplayers si sono affrontati, dimostrando la propria bravura nell’aver costruito il proprio costume e soprattutto interpretato quel personaggio che tanto amano.

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Uno dei più bei cosplay presenti al FantaExpo 2016.

E adesso passiamo alle considerazioni personali. Ho preso parte al FantaExpo 2016 l’ultimo giorno insieme al mio ragazzo e devo ammettere che è stata una novità per me, in quanto mia prima volta. Pur essendo piccola – e in fase di crescita oserei dire -, mi ha lasciato letteralmente soddisfatta. Mi sono divertita e ho conosciuto tante persone nuove, con la quale ho scambiato informazioni e pareri su tanti argomenti: dal disegno al cosplay e così via.
Ciò che ho apprezzato in particolar modo è stato il tabellone dedicato al disegno. Lì ho scarabocchiato un po’ qui e un po’ là, soprattutto nelle ore vuote in cui non sapevo che cosa altro fare e poi mi è piaciuto lasciare qualcosa di mio, un’impronta oppure un segno che dicesse “sono passata di qua”.
Le restanti ore della giornata le ho trascorse guardando la gara di cosplay, dove si sono affrontati cosplayers di tutti i tipi: c’era chi prendeva seriamente la competizione e sfoggiava il suo costume con tanto di interpretazione divina del personaggio e chi aveva deciso di prendere parte solo ed esclusivamente per divertirsi e ridere insieme agli altri. Così è stata per l’interpretazione del pokèmon conosciuto col nome di Magikarp, che ho trovato assolutamente geniale; quella del musical Notre Dame de Paris mi ha emozionata a tal punto che ho trattenuto le lacrime  e  quella di Deadpool in versione rap mi ha fatto morire dalle risate così tanto che a stento riuscivo a trattenerle.
Per farla breve, il FantaExpo 2016 mi è piaciuto così tanto che credo che prenderò parte anche alla prossima edizione.
La nostra recensione termina qui. A presto miei cari Sognatori e mie care Sognatrici e ricordate: “chi sogna, viaggia“.

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L’Incredibile Marvel

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Thunderbolts #162 Cover di Mirco Pierfederici, esposto al Palazzo Fruscione durante la mostra L’Incredibile Marvel.

L’Incredibile Marvel è una mostra dedicata ai settantacinque anni di meraviglie a fumetti della Casa delle Idee e si è tenuta dal 1 luglio fino al 7 agosto di quest’anno presso il Palazzo Fruscione di Salerno, in Italia. Venuta a conoscenza di questo evento tramite il social network noto come Facebook, ho deciso di andare lì insieme al mio ragazzo e non mi pento affatto di questa decisione, perché ho visto cose che mi hanno lasciato letteralmente soddisfatta e valevano davvero il prezzo del biglietto.
L’Incredibile Marvel era composta da tante – ma proprio tante eh! – tavole, disegni e dediche di vari artisti sia italiani che stranieri e ricoprivano le pareti di tutti e tre i piani della struttura (l’ultimo piano era dedicato agli artisti italiani).
In ogni stanza c’erano uno o più pannelli con su scritta la storia di questa famosa casa editrice statunitense, suddivisi in periodi. Alcuni bui, altri luminosi e altri ancora particolarmente brillanti.

Mrs Deadpool and The Howling Commandos n.2 di Giuseppe Camuncoli, esposto durante la mostra L’Incredibile Marvel.

A fare da cicerone e da guida c’era niente poco di meno che Pino Cuozzo, autore della pagina “Cup of Pino“. Attraverso il suo modo di raccontare a volte serio ed altre volte esilarante , abbiamo intrapreso un vero e proprio viaggio alla scoperta del segreto che si celava dietro ogni tavola oppure disegno lì presente. E a proposito di disegni e tavole quelle che più hanno attirato la mia attenzione sono state prima di tutto le creazioni del maestro Milo Manara: figure femminili capaci di trasmettere eleganza e leggiadria mista a forza e potenza.E a seguire Simone Bianchi (di cui ho amato particolarmente disegno e colorazione), Lorenzo Ruggiero, Giuseppe Camuncoli (mi piace troppo il suo stile riguardo il disegno), Mirco Pierfederici (stesso discorso di Cammo) e Vincenzo Cucca.
Oltre alla produzione cartacea c’erano anche altre cose in un certo senso in carne ed ossa: uno dei costumi di Spider Man interpretato da Tobey Maguire nel primo film diretto da Sam Raimi e una statua del medesimo personaggio. E che dire di alcune delle più celebri frasi di personaggi del calibro di Wolverine e di Silver Surfer riportate su una parete di un determinato piano (ce n’era una per ogni piano, precisiamo).
L’Incredibile Marvel è stata una mostra che ha lasciato uno strano segno indelebile, impossibile da cancellare e spero davvero che possa essere fatta un’altra edizione con ancora più tavole e disegni, dando così la possibilità ad altri di partecipare. Per chi non ha avuto la possibilità di prendere parte a questo evento, è disponibile un libro con all’interno la storia di questa casa editrice con in allegato le foto delle tavole e dei disegni.
La nostra recensione su questa mostra riguardante le meraviglie prodotte dalla Casa delle Idee termina qui. A presto miei cari Sognatori e mie care Sognatrici e ricordate: “chi sogna, viaggia“.

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La Grandiosa Dc Comics

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Una stanza dedicata al personaggio di Batman presso la mostra intitolata La Grandiosa Dc Comics.

La Grandiosa Dc Comics è una mostra che si è tenuta dal 19 marzo fino al 2 maggio 2016 presso il Museo Pignatelli Cortes della città metropolitana di Napoli ed è stata organizzata in collaborazione con la Dc Comics USA grazie alla RW Lion che ha fatto praticamente da tramite.
Avendo assistito ad alcune conferenze durante il Napoli Comicon di quest’anno riguardanti appunto il mondo e l’universo proposto dalla Dc Comics, mi sono incuriosita e ho convinto TN10 ad accompagnarmi, così ci siamo andati – manco a farlo a posta l’ultimo giorno proprio – e devo ammettere che n’è valsa veramente la pena. Premetto che non so molto riguardo questa casa editrice americana e sulla sua produzione, ma è da un po’ che stavo pensando di avvicinarmici e di scoprire che cosa ha da propormi. Chissà magari mi appassionerò alle loro storie e ai loro personaggi. Già ho una certa simpatia – definiamola così va – per Batman e tutto il suo mondo. Per farla breve, andare a questa mostra mi è servito. Possiamo considerarla come una sorta di iniziazione, che ne dite?

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Superman vs Batman, disegno messo in mostra con La Grandiosa Dc Comics.

Ad ogni modo La Grandiosa Dc Comics mi ha dato la possibilità di vedere e di osservare dal vivo disegni e tavole originali – alcune erano anche in inglese/americano – di artisti sia statunitensi che europei e alcuni erano anche del nostro paese, cosa che mi ha riempito il cuore di orgoglio e di gioia perché per me è il raggiungimento di un traguardo, il riconoscimento delle capacità ed abilità di artisti italiani. E alcuni di essi erano anche presenti al Napoli Comicon e mi sento onorata di aver potuto conoscerli e magari scambiarci anche qualche parola.
Ritornando alla mostra, in La Grandiosa Dc Comics c’erano anche alcuni modellini in piombo o stagno se non sbaglio – perdonatemi, ma non ricordo esattamente di che materiale erano fatti – e c’erano anche omaggi e riconoscimenti di altri artisti più o meno odierni. A livello di personaggi largamente diffusi sulle pareti erano i disegni su Superman e Batman, ma non mancavano ovviamente le apparizioni di Wonderwoman, Green Lantern, Acquaman e così via. C’erano anche personaggi di altri storie e categorie, non necessariamente legate a un mondo che ha bisogno di un eroe o di un supereroe.

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Hellblazer, Leonardo Marco e Andy Diggle. Disegno esposto alla mostra La Grandiosa Dc Comics.

Riassumendo quanto è stato detto fino ad ora, La Grandiosa Dc Comics è una mostra che ha riscontrato successo e ciò dimostra quanto il mondo legato alla produzione di un fumetto si stia pian piano espandendo, arrivando a coprire diverse fasce di età all’interno del pubblico lettore: dai ragazzi agli adulti, in pratica.
Osservare queste tavole e i disegni in generale, mi ha aiutato a capire che cosa voglio fare davvero nella vita e adesso sono sempre più convinta di voler diventare fumettista o sceneggiatrice, devo solo decidere quale di queste due cose. E tralasciamo che alcuni disegni ti portavano a pensare “quasi quasi butto via tutto, tanto non so disegnare”. Ammettiamolo, quanti di noi lo pensano ogni volta che ci capita davanti un disegno dannatamente divino?
E a proposito di disegni, questi si diversificavano fra chi era stato fatto a matita e lasciato quindi così, chi inchiostrato e chi addirittura colorato in digitale credo.
Dal momento che questa mostra non è più disponibile, è stato stampato un volume dalla RW Lion con all’interno delle foto su ciò che La Grandiosa Dc Comics ha proposto e tutto ciò accompagnato da descrizioni, analisi ed osservazioni o semplicemente spunti di riflessioni. E credo che valga la pena comprarlo, nonostante il prezzo sia abbastanza alto.
La nostra recensione su La Grandiosa Dc Comics termina qui. A presto miei cari Sognatori e mie care Sognatrici e ricordate: “chi sogna, viaggia“.

Napoli Comicon 2016

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Sfondo di Suicide Squad al Napoli Comicon 2016.

Dal 22 al 25 aprile 2016 si è tenuta la diciottesima edizione di Napoli Comicon presso la Mostra d’Oltremare. Esattamente come ogni anno c’è stata una grande affluenza e mi è capitato di incontrare, conoscere e scambiare quattro chiacchiere in fila con persone che provenivano da altre regioni della nostra penisola e delle nostre isole, quindi al di fuori della Campania. Come si è notato sicuramente dal sito ufficiale dell’evento, sono state introdotte alcune novità che passiamo presto a illustrarvi.
Cominciamo con l’organizzazione. Quest’anno è stata data la possibilità di comprare l’abbonamento – a cui è stato legato un altro survival kit esattamente come nella precedente edizione – o il biglietto giornaliero in prevendita per chi avesse la Comicon Card e ovviamente era previsto solo ed esclusivamente l’acquisto di un unico abbonamento, così da permettere a molti altri di entrarne in possesso. E successivamente verso il mese di gennaio lo shop online – e anche presso i punti vendita autorizzati – è stato letteralmente attivato ed ampliato alla massa. La novità di quest’anno riguarda il biglietto giornaliero, anch’esso con il nominativo. Questa tattica è stata utilizzata per combattere il fenomeno del bagarinaggio e devo ammettere che questa decisione ha riscontrato un notevole successo. Di bagarini nemmeno l’ombra, fatta eccezione per chi vendeva cibi o bevande all’esterno – ma questa è un’altra storia. E a questo punto la sottoscritta deve ammettere che lo Staff del Napoli Comicon 2016 ha davvero superato sé stesso e svolto il suo compito egregiamente e con grande professionalità. Questa volta c’era più di un ingresso a parte quello principale di Piazzale Tecchio e del Viale Kennedy, più o meno suddivisi fra cosplayers, giornalieri ed abbonati. E vogliamo parlare del regolamento? Mai come questa volta è stato seguito e applicato alla lettera. Non ho visto nessun Free Hugs, Free Kiss e così via e lo stesso discorso vale per qualsiasi materiale sportivo (palloni, pesi, ecc.) che potesse causare disturbo alla quiete pubblica. E ho trovato alquanto esilarante ciò che hanno scritto sui biglietti, quindi direi di fare loro un grosso ma grossissimo applauso.

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Conferenza di ArtSteady al Napoli Comicon 2016.

Questo è stato l’anno delle conferenze per me. Ho preso parte a quelle che più mi interessavano e suscitavano una certa curiosità, in particolare sui seguenti argomenti: auto-produzione, autori, prossime uscite presso le case editrici più famose e note sul suolo italico. E’ stato molto ma molto interessante ascoltare ciò che avevano da dire i vari ospiti, provenienti da ogni parte del mondo e dai ruoli e dalle professioni più disparate. Da ogni conferenza è venuto fuori qualcosa di unico e di irripetibile. Per esempio sul tema dell’auto-produzione gli autori si sono espressi sia a favore che a sfavore, presentando quelli che possono essere i possibili pro e i contro di questa scelta (si può dire che è una sorta di arma a doppio taglio). Ciò che è stato evidente è il desiderio di essere sé stessi, di emergere come artista e di esprimere un’idea secondo un proprio stile ed un proprio linguaggio, senza che la casa editrice imponga il proprio sigillo e le proprie regole. Ovviamente scegliere questo percorso comporta alcuni rischi abbastanza grossi, come per esempio la questione del pubblico ovvero se tale storia possa piacere o meno ai possibili lettori. Ed ecco che i Social Network corrono in un certo senso in soccorso, perché permettono di sperimentare e di osservare la loro reazione. Un’altra cosa che è emersa è la differenza di pensiero fra le varie case editrici, in quanto c’è chi desidera rischiare e gettarsi a capofitto in una sfida – quindi investire in un progetto completamente nuovo e fuori da ogni schema fino ad ora conosciuto – e chi preferisce invece andare sul sicuro, di non fare un passo più lungo della gamba almeno che le condizioni non cambino e diventino favorevoli.

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Incontro con il cast di Outcast al Napoli Comicon 2016.

Riassumendo quanto è stato detto fino a questo momento, il Napoli Comicon 2016 può essere considerato come l’anno della svolta e del cambiamento totale verso una più sana maturazione. Ho respirato un senso di tranquillità e serenità per tutti e quattro i giorni e non c’è stato un attimo di stress, cosa che nelle precedenti edizioni c’era e come e anche parecchio forte ed evidente direi.
Si può affermare che questa fiera dedicata al mondo del fumetto, del videogioco e di tutto ciò che può interessare ai ragazzi e alle ragazze nonché anche agli adulti di diverse fasce d’età abbia imparato dai propri errori e stia procedendo sulla strada giusta e chissà magari un domani arriverà a un livello di fama e di considerazione tale da metterla sullo stesso piano di eventi come il Romics e il Lucca Comics & Games, sempre se non ci è arrivato già.
La nostra recensione sul Napoli Comicon 2016 termina qui. A presto cari lettori e care lettrici e ricordate: “chi sogna, viaggia“.

 

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Giorni di un futuro passato

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Back in Black [2005] – Giorni di un futuro passato.
Giorni di un futuro passato è il titolo che Adrian Tranquilli – autore di tutte le opere che sono state esposte – ha dato alla mostra che è stata inaugurata il giorno 2 aprile 2016 presso il Museo Archeologico Nazionale di Napoli.
Questa notizia ci è giunta da un articolo scritto su Internet – non ricordo esattamente il nome del sito e se non sbaglio si trattava di un giornale online – e da alcune foto che alcuni nostri amici hanno pubblicato sui loro profili di Instagram e Facebook. Ed è stato così che TNIO ed io abbiamo deciso di fare una bella visita a questo museo della nostra città natale e dare un’occhiata a questa mostra, visto che eravamo alquanto incuriositi da tutto ciò che i nostri occhi avevano soltanto intravisto tramite i diversi social network.
Il giorno 3 aprile 2016 ci siamo recati presso il Museo Archeologico Nazionale e dopo aver pagato il biglietto, abbiamo esplorato la struttura da cima a fondo. A quanto pare le opere non erano tutte raccolte e riunite in un’unica stanza o sala, bensì sparse per tutto il museo e ciò ha contribuito al nostro desiderio di avventura e di esplorazione. Non è stato difficile orientarsi – visto che c’eravamo già stati tempo a dietro – e siamo riusciti a trovare tutte le opere di Giorni di un futuro passato. E la vostra domanda adesso è: ma di che si tratta? Bene, miei cari lettori e mie care lettrici, la mostra riguardava il mondo dei supereroi. A giudicare dalla quantità di opere, l’indiscusso protagonista e soggetto principale nell’arte della scultura è stato sicuramente Batman, eroe del mondo DC conosciuto come “l’uomo pipistrello” – detto all’italiana – o “il cavaliere oscuro” come preferiamo definirlo noi. Ovviamente non sono mancate sculture con Spiderman oppure Superman e c’erano anche alcune opere ispirate e dedicate al mondo di Star Wars oppure a quello di V for Vendetta.

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Believe [2001] – Giorni di un futuro passato.
E adesso passiamo alle considerazioni personali.
Giorni di un futuro passato si è presentato come una mostra capace di trasmettere mille e più emozioni, tutte diverse da persona a persona. Se vogliamo, è questo il potere dell’arte: l’immedesimazione, l’introspezione, l’interpretazione ovvero la capacità di leggere tra le righe. Per fare un esempio, l’opera Back in Black – l’immagine che è stata collocata sopra – mi ha trasmesso un senso di decadenza, di caduta verso l’oscurità dalla quale si potrà successivamente trarre forza e rinascere. Sarà che Batman è uno dei pochi eroi del mondo DC che davvero mi piace e mi attira, ma ho apprezzato particolarmente quell’opera. La stessa cosa si potrebbe dire per Believe – l’immagine qui accanto – a cui però devo ancora riuscire a dare un’interpretazione.
Riassumendo quanto è stato detto fino ad ora, ho apprezzato non poco Giorni di un futuro passato e devo ammettere che questa iniziativa mi ha fatto sorridere un bel po’. è raro vedere qualcosa di questo calibro nella mia città, ma ciò non significa che sia impossibile. E chissà forse è soltanto l’inizio di qualcosa di magico, di originale. E in cuor mio spero che in futuro ci siano altre iniziative di questo genere. Ovviamente parlo da ragazza che ama il mondo del fumetto e che da un po’ di tempo ha iniziato a interessarsi anche all’Universo Marvel e DC.
Perfetto, la nostra recensione termina qui. A presto miei cari Sognatori e mie care Sognatrici e ricordate: “chi sogna, viaggia“.