Once Upon A Time – Quinta stagione

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Emma Swan si risveglia nella foresta incantata ed è insieme a quello che può essere considerato come il fantasma di Tremotino, una sorta di grillo parlante in Once Upon A Time – Quinta stagione.

Once Upon A Time – Quinta stagione è composta da ventitré episodi. Anche questa volta la trama si divide in due parti con due diversi antagonisti: Artù, re di Camelot e Ade, signore dell’oltretomba.
La nostra storia ha inizio dalla conclusione della stagione precedente. Emma Swan ha preso la decisione di ospitare dentro di sé l’oscurità contenuta nel pugnale del Signore Oscuro, legando così il suo nome ad esso. Dal momento che scompare sotto gli occhi di tutti, la sua famiglia cerca un modo per ritrovarla ed è così che tutti finiscono in una mistica foresta, dove la nostra Salvatrice si trova – è rinata dalla cripta di Tremotino – e adesso è alle prese con Merida, principessa di quel regno a cui appartiene questa foresta. Grazie all’intromissione del suo amato pirata, Emma non uccide la ragazza dalla chioma selvaggia e non cede ancora all’oscurità che è dentro di lei. Per salvarla da questo infausto destino, bisogna trovare Merlino, il più potente mago di tutti i tempi. Ed è così che la nostra brigata arriva a Camelot, dove si scopre che il mago è intrappolato in un albero e devono trovare un modo per liberarlo.
Tuttavia, qualcosa va storto e tutti si risvegliano a Storybrooke con la Salvatrice che è diventata ufficialmente la nuova Signora Oscura e nessuno ha idea di che cosa sia accaduto nell’altro mondo. Non ne hanno ricordo alcuno. Ed è da qui che inizia una nuova avventura per i nostri eroi e i nostri cattivi, che si troveranno a collaborare per fare luce su questo nuovo mistero, che a quanto pare sembra avere a che fare con qualche altro sortilegio scagliato da chissà chi.

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La Signora Oscura insieme a Tremotino con una spada in una scena di Once Upon A Time – Quinta stagione.

Dal momento che la trama è divisa in due parti, ho deciso di citare soltanto quanto sopra perché preferisco che guardiate questa serie tv e scopriate da soli ciò che accade oppure è già accaduto, quindi passiamo alle considerazioni personali. Once Upon A Time – Quinta stagione mi ha fatto bestemmiare e imprecare di continuo perché mi è sembrata etichettata come un “mai una gioia” all’infinito. E tralasciamo la voglia di piangere in alcuni momenti, perché accadono così tante cose negative che tu stai lì ad aspettare qualcosa di positivo, un cambiamento o anche un piccolo accenno che ti dia la speranza che qualcosa migliori e che quella cosa lì non stia accadendo per davvero. Peccato solo che il più delle volte è una vana illusione.
Ad ogni modo ho apprezzato molto come è stato trattato ed esposto l’aspetto psicologico in Once Upon A Time – Quinta stagione. E’ stato bello vedere come la Salvatrice affrontasse l’oscurità che via via si stava impossessando di lei, come cercasse di scacciare la voce che aveva nella sua testa e come pian piano sia finita a usare questo suo nuovo potere per ottenere dei vantaggi o raggiungere un determinato scopo. E’ più o meno così che iniziano tutti i Signori Oscuri, compreso Tremotino che si è trovato dal nulla ad avere un cuore così puro da diventare l’eroe che forse aveva sempre sognato di essere e soprattutto l’uomo che Belle ha sempre visto dietro la bestia.

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Emma ed Uncino in una scena di Once Upon A Time – Quinta stagione.

Le tematiche che si affrontano in Once Upon A Time – Quinta stagione sono tantissime e sono legate per lo più a sentimenti come l’amore e l’amicizia, che permettono di superare le proprie paure e trovare il coraggio e la determinazione necessaria per affrontare una specifica situazione oppure i continui ostacoli che i nostri eroi e cattivi di turno troveranno ovviamente sul proprio cammino, sulla propria strada.
Mi sembra di aver detto più o meno tutto ciò che penso, quindi la nostra recensione su Once Upon A Time – Quinta stagione termina qui. A presto miei cari Sognatori e mie care Sognatrici e ricordate: “chi sogna, viaggia“.

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Once Upon A Time – Quarta stagione

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Una scena di Once Upon A Time – Quarta stagione.

Composta da ventidue episodi, Once Upon A Time – Quarta stagione inizia con l’arrivo a Storybrooke di un nuovo personaggio: Elsa, la regina di un regno chiamato Arendelle.
Lei non sa e non ha idea di come sia arrivata nel nostro mondo e dal momento che si sente sempre più smarrita e disperata perché non riesce a trovare sua sorella Anna, perde il totale controllo sui suoi poteri. Infatti lasciandosi sopraffare dalla paura, arriva a creare un gigante di ghiaccio che ben presto terrorizza la città e dintorni. Grazie all’intervento tempestivo di Emma Swan e dei suoi amici si riesce ad evitare il peggio e a risolvere questa situazione. Tuttavia, la nostra Salvatrice si trova intrappolata nel muro di ghiaccio insieme ad Elsa e rischia di morire congelata. Parlando con la regina di Arendelle, riesce a farla tornare in sé e a farle riacquistare il controllo sui suoi poteri grazie alla fiducia che pone in lei e alla promessa che ritroveranno sua sorella. Ed è da questo punto in poi che comincia una nuova avventura per i nostri eroi, che saranno trascinati insieme ai cattivi in enigmi, misteri e segreti di cui nessuno ne era ovviamente a conoscenza oppure ne aveva memoria.

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Elsa insieme a Sven e Kristoff in una scena della quarta stagione di Once Upon A Time.

Once Upon A Time – Quarta stagione è stata davvero ricca di sorprese e ancora una volta sono stati introdotti nuovi personaggi, alcuni dei quali appartengono fortemente all’universo Disney: Frozen e La carica dei 101, in particolare.
L’apparizione di Elsa a Storybrooke ha permesso di mettere in piedi una trama fantastica, che prende spunto dagli avvenimenti del film d’animazione e in particolare dalla scomparsa e morte dei genitori, di cui uno dei due celava un importante segreto.
Un tema ricorrente di questa prima parte della quarta stagione è l’amore e la famiglia; mentre nella seconda parte il desiderio di vendetta e la voglia di riscattarsi, di cambiare le così dette carte in tavola sono alquanto dominanti. E a dimostrarcelo saranno non soltanto gli eroi e i buoni di turno, ma soprattutto Tremotino e la sua squadra di cattivi composta da tre fantastiche e temibili figure femminili: Crudelia Demon, Malefica e Ursula, le cui storie si intrecceranno – o si sono già intrecciate in passato – con gli altri personaggi e dimostreranno ancora una volta che non sempre si nasce cattivi ma lo si può diventare a causa di ciò che accade nella vita: una promessa infranta, la perdita di una persona cara e così via.
La nostra recensione su Once Upon A Time – Quarta stagione termina qui. A presto miei cari Sognatori e mie care Sognatrici e ricordate: “chi sogna, viaggia“.

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Once Upon A Time – Terza Stagione

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Personaggi principali di Once Upon A Time – Terza stagione.

Once Upon A Time – Terza stagione è composta da ventidue episodi e la storia riprende dalla conclusione della serie precedente. I nostri eroi raggiungono – anche se con una certa difficoltà e fatica a causa di alcune insidie alquanto inaspettate – l’isola che non c’è, il luogo dove Henry è stato portato dalla ex-compagna di suo padre e dal suo degno compare, i quali sono convinti di lavorare per qualcuno che vuole eliminare la magia e il mondo delle favole. Tuttavia, una volta sull’isola scoprono di essere stati ingannati e che ad affidargli la missione è stato un personaggio che tutti noi conosciamo: Peter Pan.
E’ lui a comandare, è lui il così detto sovrano di quest’isola e per qualche strana e sconosciuta ragione, sembra molto ma molto interessato al figlio della Salvatrice – lo invita persino a diventare un bimbo sperduto – e lancia addirittura una sfida ai suoi salvatori, agli eroi che si sono avventurati nel suo regno e in particolar modo ad Emma Swan e stranamente anche a Tremotino, che sembra conoscerlo fin troppo bene. Riusciranno a salvare Henry e a tornare a casa sani e salvi? Spetta a voi divoratori di serie tv scoprirlo.

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La futura Regina Cattiva insieme a Trilli in una scena di Once Upon A Time – Terza stagione.

E adesso passiamo a una sorta di analisi di Once Upon A Time – Terza stagione. Devo ammettere che questa storia, questa sceneggiatura mi ha letteralmente conquistata. E’ vero, è stato strano vedere che il cattivo di turno questa volta è niente poco di meno che Peter Pan, l’eterno adolescente, il bambino fuori dal tempo perché sono stata abituata a vedere questo personaggio come un eroe, come uno dei così detti buoni, mentre qui mi viene invece proposto un bambino viziato, un eterno egoista che pensa solo ed esclusivamente a sé stesso e che quindi è capace di fare qualunque cosa pur di ottenere ciò che vuole e che più desidera.
E’ subdolo e doppiogiochista, soprattutto quando lancia le sfide e non è il tipo di persona da accettare la sconfitta, anzi cerca sempre di cambiare le carte in tavola a proprio favore. E in alcune scene l’ho trovato addirittura più stronzo di Tremotino.

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Henry insieme a un bimbo sperduto in una scena di Once Upon A Time – Terza stagione.

Un’altra cosa che ho apprezzato è stata non soltanto l’introduzione di nuovi personaggi ma anche l’attenzione all’introspezione e alle possibili relazioni che si creano, si instaurano oppure si modificano fra i diversi personaggi durante questa nuova avventura.
Per fare un esempio, vi cito il triangolo amoroso Emma- Neal- Uncino. Mentre i due uomini un tempo amici e persino fratelli si contendono in un certo senso l’oggetto del loro interesse ovvero questa donna, lei invece li smonta a ogni minima occasione in quanto è suo principale interesse salvare il figlio. Prima Henry, poi il resto in pratica. E vogliamo parlare di Tremotino? Sembra subire una sorta di trasformazione in questa trama. Da egoista diventa una specie di amorevole nonno, che desidera salvare il nipote a costo della sua stessa vita e non è certamente da lui.
La parola chiave può essere “rivelazione”, rivisitazione di un personaggio che è fatto in un certo modo ma può essere presentato anche in un altro, alquanto imprevedibile ed inaspettato.
La nostra recensione su Once Upon A Time – Terza stagione termina qui. A presto miei cari Sognatori e mie care Sognatrici e ricordate: “chi sogna, viaggia“.

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Once Upon A Time – Seconda stagione

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Emma e Biancaneve insieme ad Aurora e Mulan in una scena di Once Upon A Time – Seconda stagione.

Once Upon A Time – Seconda stagione inizia con Emma che è riuscita a spezzare il sortilegio lanciato ben ventotto anni fa dalla Regina Cattiva e con Tremotino che porta la magia nel nostro mondo attraverso un portale magico nascosto in un vecchio pozzo nel folto del bosco. Adesso che tutti hanno riacquistato finalmente la memoria, il nostro ex-sindaco corre un grosso rischio in quanto sono molti a volere la sua testa e vista questa situazione, Henry chiede ad Emma di proteggere sua madre e la nostra salvatrice ovviamente non si rifiuta, nonostante i precedenti trascorsi con la sua antagonista. Ed è nel tentativo di proteggerla dal desiderio di vendetta di Tremotino che Emma finisce insieme a Biancaneve nel mondo delle favole attraverso un magico portale nascosto nel cappello del Cappellaio Matto. Ed è così che il principe James si trova a dover vestire i panni dello sceriffo della città e tocca a lui risolvere i numerosi problemi che stanno insorgendo a mano a mano con la presenza della magia. Nel frattempo nel mondo delle favole le nostre due eroine cercheranno un modo per poter tornare a casa e nel farlo si scontreranno con due nuovi antagonisti: Kora ed Uncino.

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Regina insieme a Uncino e a Owen in una scena di Once Upon A Time – Seconda stagione.

E adesso dalla trama passiamo ai dettagli di Once Upon A Time – Seconda stagione.
Rispetto alla precedente è divisa in due parti con due differenti coppie di antagonisti, che non starò qui a svelarvi per non rovinare assolutamente questa splendida sorpresa. Ciò che si vede di puntata in puntata è quello che possiamo definire come un approfondimento dei personaggi già presenti dalla prima serie, a cui non era stato dato ancora spazio a sufficienza all’interno del racconto principale. Ebbene si, ogni episodio svela la storia e i possibili segreti che sono ben celati dietro ad ognuno di essi. Per citare un esempio, la storia di Cappuccetto Rosso e quella del dottor Whale sono quelle che più mi hanno impressionato e forse segnato.
Ciò che si scoprirà in Once Upon A Time – Seconda stagione è che ogni personaggio cattivo non è tale per diritto di nascita, bensì per una serie di eventi che hanno portato a tale risultato. Può trattarsi di un amore perduto, di un tradimento o di chissà cos’altro. Fatto sta che ogni scelta e ogni decisione porta con sé una o più conseguenze, che non sono sempre piacevoli. è un po’ come dice il nostro Signore Oscuro Tremotino: “la magia ha sempre un prezzo”.
Detto questo, la nostra recensione su Once Upon A Time – Seconda stagione termina qui. A presto miei cari Sognatori e mie care Sognatrici e ricordate: “chi sogna, viaggia”.

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Once Upon A Time

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Copertina del cofanetto di Once Upon A Time.

Che cosa accadrebbe se i personaggi più famosi del mondo delle fiabe e delle favole fossero catapultati magicamente nel mondo reale ai giorni nostri?
Questa è sicuramente la domanda che Edward Kitsis e Adam Horowitz si sono posti nel creare Once Upon A Time, serie tv di stampo statunitense di genere fantasy con giusto qualche tocco di drammaticità, mistero e soprattutto avventura.
Protagonista di questa storia è Emma Swan, che è niente poco di meno che la figlia della bellissima e pura di cuore Biancaneve e del coraggioso e audace principe James, alias il principe azzurro.
A causa di un potente sortilegio lanciato dalla perfida Regina Cattiva per pareggiare i conti con Biancaneve per una questione legata al passato, la nostra protagonista è costretta a separarsi ancora in fasce dai suoi genitori e attraverso un albero magico viene spedita nel nostro mondo senza magia, con la speranza che un giorno possa tornare e spezzare il sortilegio come la stessa profezia narra.
Passano esattamente ventotto anni da questo avvenimento e proprio quando arriva il giorno del suo compleanno Emma riceve la visita di un bambino ormai quasi ragazzo, Henry Mills, che dice di essere suo figlio, lo stesso figlio che lei diede in adozione anni fa. Il ragazzino – come lo definisce spesso la nostra protagonista – le parla di Storybrooke e del sortilegio che lei è destinata a spezzare, ma Emma non gli crede e ipotizza che sia semplicemente scappato di casa, così decide di riportarlo da dov’è venuto. Ed è così che arriva a Storybrooke, dove ha anche la possibilità di conoscere Regina Mills, sindaco della città nonché madre adottiva di Henry. Dal momento che la situazione le puzza un bel po’, la nostra protagonista decide di restare ed è così che comincia la sua avventura, inconsapevole o meno di ciò che il destino ha in serbo per lei.

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Personaggi principali di Once Upon A Time.

E adesso passiamo a quelle che possono essere definite come considerazioni personali. Ammetto che erano ormai anni che non seguivo una serie televisiva e Once Upon A Time può essere considerato come la ripresa di questa attività.
Per me è stato impossibile non guardare un episodio dopo l’altro e tutto ciò è dovuto al fatto che questa serie tv è stata capace di catturare la mia attenzione e soprattutto di suscitare il mio interesse.
Partiamo già dal presupposto che l’idea stessa è geniale e personalmente non avrei mai immaginato nulla di simile, nulla di tutto questo. Per me è stato pazzesco vedere come interagivano i personaggi di un mondo immaginario con la nostra realtà, dove non è affatto semplice credere alla magia e a tutto ciò che non si può vedere, figuriamoci pensare. Ho amato da morire i continui contrasti fra Emma e Regina – sempre pronte a dichiararsi guerra con sguardi oppure quelli che su Facebook identifichiamo come “stati frecciatina” -riguardo alla protezione di Henry, nonché la conquista del suo affetto. Infatti un tema che si affronta spesso in ogni puntata è l’amore verso una persona, che possa essere il proprio o la propria partner o nel caso di Emma suo figlio. Un’altra cosa che ho apprezzato è stata l’interazione fra Mary Margaret Blanchard (Biancaneve) e David Nolan (James, il principe azzurro). Nonostante non si ricordassero chi realmente fossero a causa del sortilegio di Regina, il loro amore non è mai svanito e anzi non facevano altro che cercarsi di continuo, pur non capendone le ragioni. “Ti troverò sempre” era la frase per eccellenza in ogni episodio. E Tremotino? Co-antagonista per eccellenza. E’ un personaggio ben costruito. Non è né cattivo, né buono. Agisce solo ed esclusivamente per il suo tornaconto personale, come farebbe qualunque persona di un certo calibro nel nostro mondo.

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Biancaneve e il principe azzurro James in una scena di Once Upon A Time.

Riassumendo quanto è stato detto fino ad ora, Once Upon A Time è una serie televisiva capace di tenervi incollati su una sedia oppure comodamente stesi sui vostri letti con gli occhi fissi sullo schermo del computer oppure del televisore.
Ogni personaggio ha la sua storia, che si intreccia a quelle degli altri e tutto questo porta a esclamare cose del tipo “oddio no, non ci credo!“, “no, non può essere vero!“, “ma hai capito un po’?” e così via. è da premettere che nulla è come sembra, perché c’è sempre qualcosa – che sia un motivo, un desiderio, un’aspirazione – che spinge e porta a compiere una determinata azione oppure a diventare ciò che si voleva essere da sempre oppure no.
La nostra recensione sulla prima stagione di Once Upon A Time termina qui. A presto miei cari sognatori e ricordate: “chi sogna, viaggia“.

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