Flex Mentallo

Copertina di Flex Mentallo nella sua recente edizione

Flex Mentallo è un personaggio dei fumetti creato dallo scrittore Grant Morrison e dal disegnatore Richard Case nel 1990 durante la loro gestione della serie di fumetti DC Doom Patrol. Nel 1996 è apparso in una miniserie di quattro numeri scritta dallo stesso scrittore e disegnata da Frank Quitely.

Il personaggio è apparso nel suo primo adattamento live-action nella prima stagione della serie tv Doom Patrol, trasmessa sulla piattaforma streaming della DC. Prima di parlare della sopracitata miniserie di quattro numeri sicuramente vi starete chiedendo: “ma quali sono le sue origini? Ha dei poteri?”. Queste domande troveranno ora una risposta.

Flex era un ragazzo gracile e magrolino, vittima preferita dei suoi coetanei più allenati. Stanco di tutto questo, cerca in ogni modo di allenare il suo corpo. La svolta arriva quando viene avvicinato da uno strano uomo con un televisore al posto della testa e che fuma tre sigari contemporaneamente. Lo strano personaggio gli dona un buono per ritirare “Il Volume del Mistero Muscolare” sicuro che gli darà ciò che cerca.

Flex Mentallo nella sua versione Live-action

Flex non si lascia sfuggire l’occasione e, dopo aver ritirato e seguito le istruzioni del volume, incredibilmente diventa il forzuto muscoloso che ha sempre sognato essere. I miracolosi effetti del volume non si fermano qui. Flex scopre che, flettendo i muscoli, può alterare a suo piacimento la realtà. Decide di mettere al servizio della giustizia questi miracolosi poteri e cosi diventa Flex Mentallo, “L’ Uomo del Mistero Muscolare”.

Come detto in precedenza, è arrivato il momento della miniserie a lui dedicata. Ogni numero corrisponde ad una delle ere del fumetto: la Golden Age, la Silver Age, la Dark Age ed il Futuro.

  • Golden Age: qui abbiamo un tono ilare e scanzonato. Flex combatte il suo acerrimo nemico “Il Fatto”, che gli lancia contro le tipiche bombe da cartone animato;
  • Silver Age: la storia inizia a virare sulla fantascienza e da qui partono anche degli “intervalli” che ci mostrano uno scrittore in crisi, che ha ceduto ad ogni tipo di eccesso per cercare idee per scrivere proprio la storia che stiamo leggendo;
  • Dark Age: i temi diventano più oscuri. Le bombe da cartone animato vengono sostituite da una minaccia nucleare. “Lo scrittore” inizia ad avere visioni. Vede eroi mai creati, personaggi mai esistiti prima interagire tra loro, interagire con lui;
  • Futuro: “lo scrittore” ha una rivelazione. Il realismo eccessivo può essere messo in secondo piano. Il supereroe può essere un misto di tutte le cose viste fin ora ovvero divertente, dark, fantascientifico ma anche moderno ed attuale. Con questa rivelazione vediamo Flex vincere le sue battaglie, una nuova luce arrivare in un mondo prima cupo e dark e i personaggi incappucciati, mascherati e che indossano mantelli tornano a coesistere in questo nuovo mondo.

La rottura della quarta è evidente in questa miniserie. L’identità dello “scrittore” è più che chiara, come più che chiaro è il messaggio di quest’opera. I personaggi dei fumetti sono “reali” hanno delle loro storie, i loro problemi e vivono amori e perdite. Storie dopo storie, era dopo era, crescono e certe volte possono dare lezioni anche agli stessi lettori. In conclusione, vi invito a recuperare questa serie pubblicata in Italia da RW Edizioni. Detto questo vi saluto e vi do appuntamento ad una prossima recensione e ricordate: “leggete con il cuore e pensate con la mente”.

Lo strano talento di Luther Stroode

Copertina di Lo strano talento di Luther Stroode

Lo strano talento di Luther Stroode è un fumetto statunitense scritto da Justin Jordan, disegnato da Tradd Moore e con i colori di Filipe Sorbiero. Pubblicato in patria dalla Image Comics, è stato portato in Italia da Panini Comics. Andrò a darvi un accenno di trama per poi passare alle mie opinioni personali.

Luther Stroode è un normale teenager americano: mingherlino, vittima preferita dei bulli e segretamente innamorato di una sua compagna, a cui non riesce a dichiarasi.

Un giorno lo strano bibliotecario della scuola gli suggerisce di ordinare qualcosa che potrebbe fare al caso suo: “Il Metodo Ercole”, un volumetto che promette di rendere incredibilmente forte e senza troppi sforzi chi ne legge le istruzioni.

Giorni dopo il nostro protagonista e il suo migliore amico Pete tornano a casa per scoprire che il portentoso manuale è arrivato. Luther pianifica di usarlo il giorno stesso, così si allena da solo per tutta la notte e con sua grande delusione si accorge che l’allenamento non ha dato miglioramenti visibili.

Luther protagonista di Lo strano talento di Luther Stroode

Abbattuto, si dirige in cucina per fare colazione. In quel momento il piatto scappa a sua madre, ma viene preso al volo da Luther, che realizza di aver acquistato dei riflessi ed una velocità incredibili. Il manuale ha funzionato.

Nei giorni seguenti il corpo del nostro protagonista cambia ulteriormente. Non sono migliorate solamente la sua velocità e i suoi riflessi, ma anche la sua forza fisica è aumentata. Tuttavia, come presto scoprirà, i suoi nuovi poteri lo porteranno ad affrontare avversari pericolosi e ad una serie di tragici eventi.

Veniamo a noi. In quest opera è la violenza a fare da padrona. Ma come altre opere più famose di questo genere nasconde anche una sua profondità. Il nostro protagonista cerca si la forza estrema ma non per sole ragioni personali.

La protezione dei suoi amici, della sua famiglia e della sua stessa vita porteranno il giovane protagonista a compiere scelte ed atti orribili. Sarà proprio grazie a questa forza in bilico tra dono e maledizione che Luther maturerà e a caro prezzo.
In conclusione vi invito a recuperare quest’opera e ad andare oltre il suo aspetto di fumetto super violento e ad intravedere la vera anima che risiede nelle sue pagine. Detto questo vi saluto e vi do appuntamento ad una prossima recensione e ricordate: “ leggete con il cuore e pensate con la mente”.

The Goon

Una delle copertine di The Goon

The Goon è una serie a fumetti statunitense scritta e disegnata da Eric Powell. L’opera è un misto di comicità e violenza che tende verso il paranormale. Diverse storie, infatti, vedono coinvolte creature quali zombie, fantasmi, mutanti, robot, scienziati pazzi e molto altro.
Andrò ora a dare un accenno della trama per poi esporre le mie opinioni personali.

Goon è un orfano cresciuto da sua zia Kizzie, una donna che si esibisce come forzuta in un circo itinerante, e passa la prima parte della sua infanzia ad aiutare nel circo come può.

Quando il boss mafioso Labzario si nasconde nel circo, Goon si intrufola nel carrozzone dove si era sistemato, incuriosito dalla reputazione dell’uomo. Il boss gli mostra un libretto che contiene tutti i nomi della gente a cui ha fatto un favore, dei sui nemici e di tutti quelli che gli devono dei soldi.

La polizia, tuttavia, rintraccia il boss e circonda il carrozzone. Nella sparatoria che segue Labzario si fa scudo col piccolo Goon e spara a zia Kizzie, che stava tentando di proteggere il bambino, uccidendola.  Quando il malavitoso definisce la donna una “stupida vacca” per il gesto compiuto, Goon perde il controllo e fracassa la testa dell’uomo con un sasso. Successivamente prende il libretto, il cappello nonché il controllo degli affari del gangster, spacciandosi come suo braccio destro.

Un’altra copertina di The Goon.

Estorcendo soldi ai commercianti in cambio di protezione, si sbarazzò di tutti i debitori fannulloni e a chi gli domandava dove fosse il suo capo raccontava che Labzario si stava nascondendo dai suoi nemici e dalla polizia.

Veniamo a noi. The Goon è un perfetto connubio di comicità, situazioni al limite dell’assurdo e violenza ben calibrata. Pagina dopo pagina l’atmosfera che ci viene proposta è quella di un classico “B-movie” anni 50. Sia il nostro protagonista che i personaggi comprimari e secondari sono scritti e caratterizzati magistralmente.

Magistrale è anche il particolare stile di disegno di Eric Powell, già visto in opere tipo Big Man Plans.
In conclusione, vi consiglio caldamente di recuperare questa serie portata in Italia da Panini Comics. Detto questo vi saluto e vi do appuntamento ad una prossima recensione e ricordate: “leggete con il cuore e pensate con la mente”.

Leggi anche: Big Man Plans

Sacro/Profano – Paradiso

Copertina regolare di Sacro/Profano – Paradiso.

Pubblicato da Dentiblù Edizioni, Sacro/Profano – Paradiso è un fumetto creato da Mirka Andolfo. Ultimo volume della trilogia, racconta le vicende di Angelina e Damiano in seguito alla scoperta di una inaspettata gravidanza.

Quando è in arrivo un bambino, i futuri genitori si trovano spesso ad affrontare un gran numero di responsabilità. Ed è così che il nostro satanasso decide di mettere la testa a posto. Comincerà a cercare un lavoro serio, finendo col mettere da parte la sua band ovvero gli Scassaballe, ormai considerata come un illusorio sogno giovanile.

Questa decisione lo porterà in una posizione di conflitto con i suoi amici di infanzia Giuda e Grugno, che si sentiranno un po’ traditi da lui. E, come se non bastasse, i genitori del nostro diavolo sembrano nascondergli qualcosa. Che cosa sarà mai?

Dopo aver accennato la trama, passiamo alle considerazioni personali. Sacro/Profano – Paradiso rappresenta una perfetta conclusione per questa trilogia e i personaggi raggiungono una piena maturità. Angelina si trova a dover affrontare la gravidanza con tutti i suoi pro e i suo contro, finendo a volte per tormentare involontariamente il povero Damiano.

Una tavola di Sacro/Profano – Paradiso.

Quest’ultimo comincia a sentire su di sé il peso delle responsabilità. E’ spaventato dall’idea di diventare padre e spesso si sente un fallito in confronto alla sua amata angioletta. Tuttavia, è disposto a tutto pur di essere all’altezza del duplice ruolo di padre e di marito. Infatti affronta numerose peripezie e molti colloqui per trovare un lavoro serio.

Tutte le sue ansie e le sue paure spariscono nel momento in cui Eden viene al mondo ed è fra le sue braccia. Scopriremo in seguito che è diventato uno splendido marito e un ottimo padre.
Per quanto riguarda gli altri personaggi, scopriamo il più grande segreto della mamma di Angelina e anche quello dei genitori di Damiano. Ovviamente non farò nessuno spoiler perché preferisco che ve lo leggiate e che lo scopriate da soli.

Ad ogni modo questo volume è esattamente come i due precedenti. E’ ricco di umorismo e, come sempre, le scene rappresentate non sono sempre quelle che sembrano. Spesso sono equivoche e noi lettori finiamo per pensare a cose poco caste e pure, che poi non si rivelano proprio tali.

Penso di aver detto tutto, quindi la nostra recensione termina qui e ovviamente vi invito a recuperare questa storia, perché ne vale veramente la pena. A presto miei cari Sognatori e mie care Sognatrici e ricordate: “sognare significa viaggiare e viaggiare significa vivere mille avventure”.

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Big Man Plans

Copertina di Big Man Plans

Big Man Plans è un fumetto statunitense scritto da Tim Wiesch e disegnato da Eric Powell.
Pubblicato dalla Image Comics, è stato portato in Italia dalla Panini Comics.
Andrò a darvi un accenno di trama per poi passare alle mie opinioni personali sull’opera.

La nostra storia si svolge nell’America di fine anni settanta. Il nostro protagonista è Grand’Uomo, il cui vero nome non ci verrà mai rivelato.
Affetto da nanismo, ha vissuto un’infanzia traumatica. Improvvisamente orfano di padre, è stato abbandonato dalla madre e separato dalla sorella, finendo così per crescere in un orfanotrofio dove veniva quotidianamente picchiato dai bulli. Senza niente più da perdere decide di arruolarsi nell’esercito per servire nella Guerra del Vietnam, dove gli viene assegnato un compito veramente singolare.

Anni dopo Grand’Uomo riceve una lettera da una persona del suo passato, forse l’unica insieme a suo padre ad avergli voluto davvero bene e che non lo abbia trattato come un fenomeno da baraccone. A causa del contenuto della lettera egli decide di tornare a casa sua, in Tennessee, per portare alla luce un tremendo segreto e punire chi ha tentato di insabbiare tutto.

Veniamo a noi. Big Man Plans è un fumetto forte, “pesante” sotto molti aspetti. La vendetta del nostro protagonista ci viene mostrata a pieno nella sua crudezza e senza censure. Pagina dopo pagina scopriremo i motivi che hanno portato a questa violenta e brutale vendetta, oltre ovviamente alle punizioni poco gradevoli che lui riserverà alle sue vittime.
Se dovessi paragonare questo fumetto a qualcosa, potrei paragonarlo ad un film di Tarantino perché la violenza è esagerata ed esplosiva ma forse giustificata.
Non mi resta che invitarvi a recuperare questo fumetto. Vi informo in oltre che girano voci riguardo a un possibile adattamento in serie televisiva, quindi non ci resta che aspettare nuove informazioni. Detto questo vi saluto e vi do appuntamento ad una prossima recensione e ricordate: “leggete con il cuore e pensate con la mente”.

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I KIll Giants

Copertina del primo volume di I Kill Giants

I Kill Giants è un fumetto americano scritto da Joe Kelly e disegnato da J.M. Ken Niimura.
In patria pubblicato dalla Image Comics nel nostro paese la sua pubblicazione è ad opera di BAO Publishing.
Andrò a darvi un’accenno di trama per poi passare alle mie opinioni personali sull’opera.

Barbara Thorson è una ragazzina asociale ossessionata dai giochi di ruolo. Dotata di una grande fantasia, è fermamente convinta che i giganti esistano e presto arriveranno per portarle via tutto. Per queste sue attitudini è vittima costante di Taylor, la bulla della scuola.
L’incontro con Sophia, unica ragazzina che asseconda le storie della nostra protagonista, le regalerà un’amica. Ma i “giganti” di cui parla la ragazzina sono davvero inesistenti? O sono la rappresentazione di altro?

Ora veniamo a noi. I Kill Giants come vedremo è un fumetto che potremmo riassumere con un solo termine: “accettazione”. Ci sono problemi e situazioni che agli occhi di un bambino possono davvero sembrare giganti impossibili da superare. In conclusione, vi invito caldamente a recuperare quest’opera. Vi informo inoltre che ne è stato fatto un adattamento cinematografico, purtroppo inedito in Italia. Detto questo vi saluto e vi do appuntamento ad una prossima recensione e ricordate: “leggete con il cuore e pensate con la mente“.

Nemesis

Copertina del primo numero di Nemesis

Nemesis (in originale Millar & McNiven’s Nemesis) è una serie a fumetti scritta da Mark Millar e disegnata da Steve McNiven.
E’ pubblicata da Icon Comics, etichetta editoriale appartenente alla Marvel Comics.
Adesso vi darò un piccolo accenno di trama per poi passare alle mie opinioni personali su quest’opera.

Chi è Nemesis? Un privilegiato, estremamente ricco, possessore di un hangar pieno di aerei. Può contare su una vasta gamma di aiutanti e gadget tecnologici. Indossa un costume ed è un uomo che combatte per una causa in cui crede ciecamente.

Cosa c’è di speciale vi chiederete? Nemesis è un famoso e brutale supercriminale, che non si fa scrupoli ad uccidere per avere ciò che vuole.

E adesso passiamo alle mie opinioni personali. Mark Millar ci ha abituati a storie forti e crude già con i suoi precedenti lavori, come la saga di Kick-Ass per esempio. Nelle sue storie è sempre la violenza a fare da padrone e anche in questo caso non è da meno.

Al suo fianco troviamo Steve McNiven come disegnatore e i suoi ottimi disegni riescono a rendere quasi reale l’azione adrenalinica che scorre sulle tavole di questo fumetto. E’ un duo vincente, che abbiamo già visto all’opera su uno dei crossover più famosi della Casa delle Idee: Civil War.

In conclusione, se siete fan di Millar e delle sue opere o semplicemente cercate qualcosa di forte con azione veloce e incalzante questo fumetto fa per voi. Detto questo vi saluto e vi do appuntamento ad una prossima recensione e ricordate: “leggete con il cuore e pensate con la mente”.

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Love – Il Leone

Copertina di Love – Il Leone.

Love – Il Leone è il terzo volume della serie di one-shot a sfondo naturalistico. Scritto da Freéderic Bremaud e disegnato da Federico Bertolucci, è pubblicato da Edizioni BD.

Protagonista di questa nuova storia è un giovane leone. Dopo un flashback sulla tenera infanzia del grande felino, si passa al presente. E’ una giornata dominata dalla pioggia e il nostro protagonista si prepara ad affrontare ancora una volta le sfide che la vita gli propone.

Quali saranno mai? Cos’è che il grosso felino dalla scura criniera dovrà affrontare? Essendo un predatore, dovrà cacciare le sue prede per cibarsene. A volte affronterà altri carnivori per difendersi e soprattutto combatterà contro i suoi simili per conquistare un branco e il relativo territorio.

Una splendida tavola di Love – Il leone.

Dopo aver parlato della trama, passiamo alle considerazioni personali. Love – Il Leone è diverso dai precedenti volumi. L’ho trovato più maturo e meno comico soprattutto per quanto riguarda il finale.

Mentre la tigre e la volpe riescono a sopravvivere nelle rispettive storie, il leone soccombe. Come? Affrontando un altro grande felino per impossessarsi del branco e del suo territorio.

Ciò che ho apprezzato di questo finale è stato sicuramente il flashback. Lì ci viene mostrato un felice cucciolo di leone alla scoperta della vita. C’è questo attimo di pausa prima di tornare al presente con il nostro protagonista che ha ormai esalato l’ultimo respiro e ciò che resta di lui è soltanto un corpo privo di vita. L’ho trovata una scena molto suggestiva.

Per quanto riguarda invece lo stile, ancora una volta troviamo affascinanti, sublimi e splendide tavole caratterizzate dallo stampo disneyano. E ritroviamo il concetto dell’assenza di amore ed odio intellettualmente umani nel mondo animale.

Se non lo avete ancora fatto, correte ad acquistarlo e ad aggiungerlo alla vostra collezione. La nostra recensione termina qui. A presto miei cari Sognatori e mie care Sognatrici e ricordate: “sognare significa viaggiare e viaggiare significa vivere mille avventure“.

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La guardia dei topi: Autunno 1152

Copertina di La guardia dei topi: Autunno 1152.

Scritta ed illustrata dal disegnatore statunitense David Petersen, La guardia dei topi: Autunno 1152 è una graphic novel del 2007.
Pubblicata da Panini Comics in Italia, la serie è conosciuta anche col titolo Guardie d’onore (Mouse Guard in lingua originale).

Siamo in un mondo medievale immaginario. I topi hanno formato piccole comunità. Hanno inoltre costruito case e fortezze in luoghi difficilmente accessibili ai predatori.

Per proteggere le comunità e i viaggiatori lungo i sentieri, è stata creata la Guardia d’onore, formata da topi ben addestrati alla lotta e riconoscibili dai mantelli colorati.

Dopo aver combattuto durante il conflitto avvenuto nell’inverno 1149 contro il Signore della Guerra delle donnole, la Guardia d’onore è tornata a svolgere il suo vecchio compito. E la nostra storia riguarda proprio tre topi di questa divisione. Questi ultimi sono pronti a portare a termine la loro missione e a proteggere il loro mondo da possibili minacce.

I tre personaggi principali di La guardia dei topi: Autunno 1152.

Dopo aver parlato della trama, passiamo alle considerazioni personali. La guardia dei topi: Autunno 1152 è una graphic novel che ho acquistato durante l’edizione del Napoli Comicon di quest’anno. L’ho letto poco tempo dopo e me ne sono subito innamorato.

Ciò che ho apprezzato è la storia stessa. Ai nostri protagonisti viene affidata una missione: soccorrere un mercante, che non ha fatto mai ritorno con la sua merce.

Questa missione di soccorso li porterà a svolgere successivamente un’indagine più accurata. C’è qualcosa di misterioso nell’aria e a loro non resta che scoprire la verità al riguardo.

La nostra squadra affronta un serpente in una scena di La guardia dei topi: Autunno 1152.

La nostra squadra è composta da tre topi:

  • Kenzie, il topo grigio. E’ il più anziano ed esperto veterano, che preferisce avere un buon piano d’azione prima di agire;
  • Saxon, il topo marrone. Preferisce l’azione al pensiero;
  • Lieam, il topo fulvo. E’ il più giovane ed inesperto fra i tre, coraggioso ma spesso avventato.

Ed è proprio lui il mio preferito. Nonostante sia soltanto una recluta, ha molta esperienza da fare ma sembra comunque destinato a diventare un ottimo guerriero della Guardia d’onore.

Dal momento che la storia è ambientata in un mondo medievale, i personaggi interagiscono tra loro secondo il codice cavalleresco. In poche parole è usato un linguaggio di altri tempi, ma non è difficile seguirlo e capirlo. Inoltre ci sono anche molte scene d’azione e d’avventura. Le illustrazioni sono fantastiche, molto realistiche e fiabesche. A me sono piaciute un casino e mi è sembrato di avere davanti un libro di favole come quando ero piccolo.

Visto che ho apprezzato questo primo volume, penso che recupererò anche i successivi. E se anche voi amate questo genere di storie, vi consiglio di aggiungerle alla vostra collezione. Penso di aver detto tutto, quindi la nostra recensione termina qui. A presto miei cari Sognatori e mie care Sognatrici e ricordate: “sognare significa viaggiare e viaggiare significa vivere mille avventure”.

Sacro/Profano – Purgatorio

sacro profano purgatorio
Copertina di Sacro/Profano – Purgatorio.

Pubblicato da Dentiblù Edizioni, Sacro/Profano – Purgatorio è un fumetto italiano creato da Mirka Andolfo. Sequel di Inferno, racconta le vicende caste e peccaminose avvenute dopo la proposta di matrimonio.

Angelina ha risposto di sì al gentil satanasso e, forse di conseguenza, si è finalmente concessa a lui. C’è stata così la loro prima notte d’amore e di passione.

Il matrimonio non può organizzarsi da solo, quindi i futuri sposi compiono il primo passo: conoscere i futuri suoceri. C’è chi resterà contento di questa unione e chi ne sarà contrario fino all’ultimo momento.

Riuscirà la nostra coppia a celebrare il loro matrimonio, nonostante gli aspri e i dissapori creatisi in famiglia?

Dopo aver parlato della trama, passiamo alle considerazioni personali. Ho acquistato Sacro/Profano – Purgatorio durante una sessione autografi organizzata da Star Shop di Napoli. L’ho letto poco tempo dopo e mi si sono aperti nuovi orizzonti.

Una tavola di Sacro/Profano – Purgatorio dove viene organizzato un incontro fra le due famiglie dei rispettivi sposi.

Questo volume chiarisce un punto fisso di Angelina: il sesso solo ed esclusivamente dopo il matrimonio.

Tutto ha inizio anni prima, quando la nostra angioletta è soltanto una bambina. Sua madre ha una visione molto negativa sulla figura maschile, in quanto è stata abbandonata dal suo amato. Si è trovata così da sola a crescere la sua adorata bambina, facendole da padre e cercando di non farle mancare nulla.

Influenzata da questa sua nuova visione di vita, spinge la figlia a prometterle di non concedersi a nessun uomo, finché quest’ultimo non le chieda prima di sposarla. Soltanto dopo la cerimonia potrà consumare la passione fino ad allora assopita.

Angelina, ingenuamente, glielo promette e questa sua scelta la condizionerà per tutta la vita. La situazione tende a peggiorare, perché sua madre non accetta la sua relazione con Damiano.

Agli occhi della futura suocera il satanasso non è l’uomo giusto per sua figlia. E’ un diavolo per niente di bell’aspetto, senza un lavoro stabile e soprattutto non ha rispettato l’innocente purezza della sua bambina.

Una tavola di Sacro/Profano – Purgatorio, in cui è Angelina a prendere spesso l’iniziativa e chissà come mai.

La reazione di sua madre porterà Angelina a desiderare la famiglia perfetta, quindi cercherà di diventare presto mamma.

Tuttavia, ogni suo tentativo servirà davvero a poco e nemmeno dopo le nozze cambierà qualcosa. L’odiosa suocera si occuperà della celebrazione della cerimonia, ma deciderà anche di rinunciare a sua figlia.

Angelina non ha mantenuto la promessa e, avendo scelto Damiano, non ha rispettato sua madre e la sua volontà.

Questo avvenimento segnerà molto la nostra neo sposa, che già aveva perso suo padre e adesso anche l’unico genitore che aveva.

Nonostante il futuro appaia incerto e abbia paura di mettere su famiglia, il nostro satanasso conforta la sua sposa. Viene così fuori un uomo premuroso, che ama sua moglie e che desidera costruire il suo futuro insieme a lei, però a piccoli passi e senza fretta.

Una tavola di Sacro/Profano – Purgatorio.

All’interno di questo volume conosciamo anche i genitori di Damiano. Sono una coppia affiatata, la cui fiamma passionale non si è mai spenta e anzi spesso si accende anche laddove non sarebbe opportuno, facendo imbarazzare il figlio.

A differenza della madre di Angelina loro approvano questo amore, ritenendo l’innocente e formosa angioletta la donna ideale del loro diavoletto.

Per quanto riguarda l’atmosfera che si respira attraverso le tavole, è praticamente la stessa che già si è percepita nel volume precedente.

E’ una perfetta miscela di comicità e serietà. Non mancano le classiche gag equivocanti e finte porcellose, dove niente è mai come sembra.

Lo stile di disegno morbido e formoso di Mirka Andolfo si sposa perfettamente con questa storia ancora una volta.

Penso di aver detto tutto, quindi la nostra recensione termina qui. A presto miei cari Sognatori e mie care Sognatrici e ricordate: “sognare significa viaggiare e viaggiare significa vivere mille avventure”.

Leggi anche: Sacro/Profano – Inferno