TEPPEN

Schermata iniziale di TEPPEN

TEPPEN è un videogioco di carte collezionabili del 2019, sviluppato da GungHo Online Entertainment per i sistemi iOS e Android. Sulle carte usate nel gioco sono rappresentati personaggi delle più famose serie di videogiochi Capcom, ossia: Street Fighter, Mega Man, Resident Evil, Devil May Cry, Monster Hunter e Darkstalkers. Andrò ora a parlavi più in dettaglio di alcune delle modalità di gioco per poi passare alla mia opinione personale.

La trama è molto semplice. La terra delle illusioni è un luogo misterioso, si dice che a chiunque ci arrivi verrà svelata la verità sul mondo. Molti viaggiatori sono stati attirati da queste voci:

  • Ryu, solitario lottatore in cerca del suo destino;
  • Chun-Li, una giovane combattente che cerca di onorare suo padre;
  • Morrigan Aenslad, la seducente e letale regina delle tenebre;
  • Dante, arrogante e scavezzacollo cacciatore di demoni;
  • Albert Wesker, Capo dell’ organizzazione Umbrella;
  • Megaman X, un guerriero cibernetico senza memoria;
  • Rathalos e Nergigante, due draghi nonché bestie selvagge.

 

GAMEPLAY

Schermata di Gameplay di TEPPEN

TEPPEN si presenta come un gioco di carte con battaglie in tempo reale. L’interfaccia ci presenta varie carte con un costo per essere giocate. Si pagherà in energia, che gradualmente si ricaricherà tramite una barra.

Man mano che le carte verranno giocate otterremo AP Points, punti che, arrivati ad un determinato valore, ci permetteranno di usare gli “Stili Eroe”. Si tratta del potere speciale dell’eroe, che sceglieremo tra quelli sopra citati.

La vera novità di TEPPEN sono le “Carte Azione”, carte speciali che hanno vari effetti. La novità sta nel fatto che il giocatore avversario può rispondere ad una nostra azione in tempo reale, ammesso che abbia una carta azione ed il costo necessario per giocarla.

In conclusione. Vi invito a scaricare e provare in prima persona il gioco fiducioso che vi saprà appassionare. Detto questo vi saluto e vi do appuntamento ad una prossima recensione e ricordate: “leggete con il cuore e pensate con la mente”.

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Asterix and Friends

Mappa del gioco Asterix and Friends.

Asterix and Friends è un videogioco di strategia sviluppato dalla BANDAI NAMCO Entertainment Europe e dalla Sproing Publishing GmbH. Disponibile sia come applicazione per sistemi come Android ed iOS sia per computer, questo gioco permette di creare il proprio villaggio gallico.

Per costruirlo e farlo crescere, bisognerà raccogliere ed accumulare sempre più risorse fra le quali il grano dai raccolti, le pietre dalle rocce e la legna dai boschi. Inoltre si potrà anche cacciare cinghiali e pescare pesci e crostacei soprattutto per riempire la barra dell’energia rappresentata da un vassoio con del prosciutto, del formaggio e della frutta. Quest’ultima permette di compiere un certo numero di azioni durante la sessione di gioco. Quando finisce, bisogna aspettare un tot di tempo oppure raccogliere da strutture del villaggio come la fattoria.

Schermata ravvicinata del villaggio e dei suoi abitanti in Asterix and Friends.

Più il villaggio cresce, più personaggi del fumetto francese torneranno a viverci e ad affidarci missioni e compiti importanti. Gli abitanti del villaggio ci permetteranno di affrontare le truppe romane sparse e nascoste nel nostro territorio, accedendo così a fattorie e a miniere esterne al nostro villaggio.

Inoltre ci permetteranno di affrontare altri villaggi gallici durante le zuffe. Per vincere la sfida, bisognerà allenare la propria squadra e anche equipaggiarla a dovere con armi, scudi e soprattutto pozioni.

Andando avanti nel gioco, sarà data la possibilità al giocatore di viaggiare e di visitare altre terre ed altri territori, la cui esistenza già la conosciamo grazie proprio al fumetto e ai film d’animazione e non.

Se siete amanti di questo genere di videogiochi, Asterix and Friends può fare sicuramente al caso vostro. Penso di aver detto tutto, quindi la nostra recensione termina qui. A presto miei cari Sognatori e mie care Sognatrici e ricordate: “sognare significa viaggiare e viaggiare significa vivere mille avventure“.

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Disney’s Brother Bears

Confezione di Disney’s Brother Bear per Game Boy Advance.

Disney’s Brother Bear è un videogioco del 2003. Basato sull’omonimo film, è stato sviluppato sia per PC che per Game Boy Advance. Al primo ci ha lavorato la KnowWonder Digital Mediaworks, mentre al secondo la Vicarious Visions. A distribuirlo è stata la Disney Interactive.

Tratto da un film d’animazione, questo videogioco dà la possibilità di ripercorrere il viaggio intrapreso dai due orsi Koda e Kenai verso la montagna dove le luci toccano la terra. Dal momento che sono i personaggi principali della storia, lì si potrà muovere entrambi. Infatti i due orsi hanno compiti differenti e ben specifici durante tutta l’avventura.

Un esempio di livello di Disney’s Brother Bear.

Le ambientazioni sono quattro: foresta innevata, caverna di ghiaccio, valle di fuocomontagna. Ognuna di esse è caratterizzata da cinque livelli, dove i due protagonisti dovranno raccogliere bacche per aumentare il numero di vite e trovare tutti e tre i totem. Il quinto livello è chiamato “caccia“. Lì il giocatore dovrà fuggire da Denahi, accedendo così ad una nuova tappa del viaggio.

Il videogioco presenta anche una serie di mini-giochi, divisi in: scivolate, corrispondenze e pesca al salmone. Anche “scorciatoia del mammut” può essere considerato un mini-gioco che, a differenza degli altri, permette di passare subito al livello successivo.

Trattandosi di un PEGI 3+, Disney’s Brother Bear presenta una difficoltà bassissima. Quando lo acquistai anni fa per il Game Boy Advance SP, ci ho messo infatti un solo giorno per completarlo. E ricordo di aver continuato a giocarci anche successivamente, soprattutto nei momenti di assoluta noia.
Penso di aver detto tutto, quindi la nostra recensione termina qui. A presto miei cari Sognatori e mie care Sognatrici e ricordate: “sognare significa viaggiare e viaggiare significa vivere mille avventure“.

Marvel Avengers Academy

Crea la tua accademia di supereroi con Marvel Avengers Academy.

Marvel Avengers Academy è un’applicazione gratuita per il cellulare sviluppata dalla TinyCo. Disponibile per il sistema Android, è un gioco d’avventura e dà la possibilità al giocatore di creare la sua personale accademia di supereroi.

Strani e misteriosi avvenimenti hanno spinto Nick Fury, direttore dello S.H.I.E.L.D., a costruire un’accademia. L’obiettivo? Addestrare giovani supereroi per sconfiggere l’Hydra e ogni altra minaccia che si nasconde dietro l’angolo.
Il primo a iscriversi è il giovane Tony Stark alias Iron Man. Dopo di lui arriveranno anche Captain America, Loki, Vedova Nera, Wasp e molti altri ancora.

Che cosa sarà mai la misteriosa nebulosa temporale che circonda l’accademia? Perché il professor Hank Pym ne sembra così ossessionato? E soprattutto che cosa nascondono Nick Fury e Odino?
Immergetevi in questa nuova avventura per scoprirlo.

L’evento dedicato a Dottor Strange in Marvel Avengers Academy.

Dopo aver parlato della trama, passiamo alle considerazioni personali. Sarà forse un anno che gioco a Marvel Avengers Academy e, nonostante possa essere un po’ monotono a volte, ancora non mi sono stufato di giocarci.

La storia principale ruota attorno al mistero della nebulosa temporale e a ciò che Nick Fury e i professori nascondono. Per avanzare bisogna completare le missioni che ciascun personaggio dovrà affrontare.

Più si andrà avanti, più verranno fuori tante cose e soprattutto si recluteranno nuovi supereroi. A volte si avrà anche la possibilità di avere dalla propria parte alcuni dei più famosi supercriminali della Casa delle Idee.

Il gioco è caratterizzato anche da numerosi eventi. Questi ultimi sono spesso legati a film, fumetti oppure serie televisive di prossima uscita. Per esempio c’è stato l’evento su Civil War, Doctor Strange e persino sugli Inumani.

Gli eventi hanno le stesse caratteristiche della storia principale. Ci sono delle missioni da completare per sbloccare e reclutare un determinato personaggio. In più si potranno affrontare diversi antagonisti con una squadra composta da tre supereroi. E il giocatore avrà la possibilità di decidere chi mandare in battaglia in base alle abilità del personaggio. Alcuni personaggi si possono sbloccare soltanto con le gemme, mentre altri con determinate aree della nebulosa temporale.

Ci sono molte interazioni sociali in Marvel Avengers Academy.

Per quanto riguarda l’aspetto grafico, ne sono rimasto completamente conquistato. E’ uno stile che mi piace, così come ho apprezzato molti dei dialoghi. Gli sviluppatori sono stati capaci di svecchiare i personaggi, di renderli più giovani senza però perdere di vista la loro vera personalità. Mi sono piaciute anche le gag e soprattutto i “momenti equivocabili” fra alcuni personaggi dello stesso sesso e non.

Se vi piacciono giochi di questo genere, Marvel Avengers Academy è l’applicazione che fa al caso vostro. Penso di aver detto tutto, quindi la nostra recensione termina qui. A presto miei cari Sognatori e mie care Sognatrici e ricordate: “sognare significa viaggiare e viaggiare significa vivere mille avventure“.

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Dragon Trainer 2: Il Videogioco

Copertina di Dragon Trainer 2: Il Videogioco per Wii U.

Dragon Trainer 2: Il Videogioco è stato sviluppato da Little Orbit LLC in occasione dell’uscita al cinema dell’omonimo film nel 2014.
Compatibile con la maggior parte delle console, questo videogioco non presenta nessuna trama di fondo, che possa essere collegata al film d’animazione.

Il giocatore è libero di scegliere il personaggio con cui giocare e, di conseguenza, il drago da cavalcare. Sono sei i cavalieri in totale:

  • Hiccup con la Furiabuia di nome Sdentato;
  • Astrid con l’Uncinato Mortale ovvero Tempestosa;
  • Gambedipesce con il Gronchio noto come Muscolone;
  • Moccicoso con l’Incubo Orrendo chiamato Zanna Curva;
  • Testabruta e Testaditufo con il Bizzippo noto come Rutto e Vomito.

Questo videogioco presenta sia la modalità single player che la multiplayer. La prima dà la possibilità al giocatore di esplorare liberamente l’Isola di Berk, scoprendo luoghi remoti e nascosti. Inoltre ci si può cimentare in tre diverse sfide: volo, colpire il bersaglio e recuperare più pecore possibili.

Testabruta e Testaditufo in sella al loro Bizzippo in Dragon Trainer 2: Il Videogioco.

Ciascuna sfida permette di raggiungere un proprio record. Più sarà alto, più ci si avvicinerà al titolo di miglior cavaliere dei draghi. Quest’ultimo potrà essere conteso con gli altri cavalcadraghi, qualora si decidesse di sfidarli.

La seconda invece permette ovviamente di sfidare un proprio amico in uno dei mini giochi presenti nell’altra modalità citata poco fa.

Quando si raggiunge un certo punto del gioco, si avrà la possibilità di sbloccare altri due cavalieri dei draghi, con cui si potrà successivamente giocare.

Adesso veniamo a noi. Ho acquistato Dragon Trainer 2: Il Videogioco un bel po’ di tempo fa, dopo l’uscita al cinema del film. Pensavo di avere fra le mani un’epica avventura e devo ammettere che sono rimasto un bel po’ deluso da questo titolo.

Hiccup esplora l’Isola di Berk insieme a Sdentato in Dragon Trainer 2: Il Videogioco.

Mi aspettavo un videogioco d’avventura e d’azione con delle missioni da completare per proseguire con il corso della storia. E invece mi sono trovato davanti un titolo basato su tre sfide per raggiungere un certo punteggio, così da decretare il miglior cavaliere dei draghi.

E’ vero che ho apprezzato la possibilità di scegliere il personaggio, di sperimentare con ognuno di essi e di esplorare liberamente l’isola, ma mi aspettavo davvero qualcosa in più da un titolo del genere.

L’ho trovato un bel po’ ripetitivo e a lungo andare può causare noia. Per farla breve, ci si può facilmente stufare. E’ quello che è successo a me in pratica e devo ammettere che mi pento un po’ di aver speso una bella cifra per questo videogioco.

Naturalmente è soltanto la mia opinione, quindi siete liberissimi di acquistarlo e di provarlo voi stessi. Penso di aver detto tutto, quindi la nostra recensione termina qui. A presto miei cari Sognatori e mie care Sognatrici e ricordate: “sognare significa viaggiare e viaggiare significa vivere mille avventure“.

Leggi anche: DreamWorks Dragons Rise of Berk

Barbie Horse Adventures – Wild Horse Rescue

Copertina del videogioco Barbie Horse Adventures – Wild Horse Rescue.

Barbie Horse Adventures – Wild Horse Rescue è un videogioco pubblicato dalla Vivendi Universal Games nel 2003. Sviluppato da Blitz Games, è un simulatore di equitazione compatibile con le maggiori console dell’epoca. Avendo riscontrato un discreto successo, nel 2008 fu rilasciato il seguito intitolato Barbie Horse Adventures – Riding Camp.

Barbie insieme a Cristina e a Teresa sta andando al maneggio per trascorrere le vacanze. Giunte lì, si sistemano per la notte e durante quest’ultima una tempesta si abbatte sul luogo. Tuoni e fulmini spaventano i cavalli e i puledri nel recinto, che fuggono via appena la porta si apre.

Quando giunge la mattina, la proprietaria del maneggio e le tre ragazze scoprono cosa è accaduto durante la notte scorsa. Barbie si propone di ritrovare e recuperare i cavalli e i puledri scomparsi, chiedendo alle sue amiche di aiutarla in questa impresa.

Barbie trova un puledro sulle montagne in Barbie Horse Adventures – Wild Horse Rescue.

Dopo aver parlato della trama, passiamo alle caratteristiche di questo videogioco. Barbie Horse Adventures – Wild Horse Rescue presenta sia la modalità singleplayer che multiplayer.

La prima è incentrata sulla storia del videogioco. Il giocatore interpreterà Barbie, a cui potremo personalizzare gli abiti attraverso il guardaroba. In sella al suo cavallo, esplorerà i boschi, le montagne e le spiagge in cerca dei cavalli e puledri smarriti.

Ogni livello è caratterizzato da un certo numero di puledri da recuperare e salvare, mentre un cavallo da prendere al lazo ci attende verso la fine del percorso. Tuttavia, può capitare che quest’ultimo sia già stato trovato da Cristina oppure Teresa, che proporranno a Barbie una gara.

Per completare la missione, il nostro personaggio interagirà con l’ambiente che lo circonda. Inoltre potrà raccogliere diversi tipi di oggetti, come per esempio monete e carote. Alcuni di essi potranno essere usati durante l’avventura.

La modalità multiplayer è presente in Barbie Horse Adventures – Wild Horse Rescue.

La seconda, invece, presenta alcuni minigiochi. Questi ultimi permetteranno di sfidare un secondo giocatore.

La sfida può consistere in una gara, dove vince chi fa più giri e arriva per primo al traguardo. Ci si può sfidare a chi raccoglie più monete oppure cattura più cavalli con il lazo. Ad entrambi i giocatori viene data la possibilità di scegliere il personaggio fra Barbie, Cristina e Teresa.

Adesso veniamo a noi. Questo videogioco appartiene al periodo della mia infanzia e ricordo che passavo ore ed ore davanti alla mia Play-Station 2. Era il periodo in cui stavo in fissa con i cavalli e desideravo fare equitazione.

Quando ho avuto Barbie Horse Adventures – Wild Horse Rescue fra le mani, mi si sono illuminati gli occhi e mi sono innamorato di questa nuova avventura. E’ stato bello esplorare diversi tipi di paesaggi, così come prendere a lazo i cavalli. Questi ultimi li potevo poi prendere per esplorare il livello successivo. E ricordo che il mio preferito era Luce Stellare, un cavallo completamente bianco.

Anche se si tratta di un videogioco per bambine, vi consiglio di recuperarlo, se ne avete la possibilità. E’ un’avventura che può accompagnarvi in qualche noioso pomeriggio. Inoltre non è niente di troppo impegnativo. Penso di aver detto tutto, quindi la nostra recensione termina qui. A presto miei cari Sognatori e mie care Sognatrici e ricordate: “sognare significa viaggiare e viaggiare significa vivere mille avventure“.

Leggi anche: Barbie Explorer

Bugs Bunny – Lost in Time

Copertina del videogioco Bugs Bunny – Lost in Time.

Sviluppato da Behaviour Interactive, Bugs Bunny – Lost in Time è un videogioco a piattaforme del 1999. Disponibile per Play-Station e per Microsoft Windows, ha riscontrato così tanto successo che fu creato un sequel:  Bugs Bunny e Taz in viaggio nel tempo.

Bugs Bunny è diretto a Pismo Beach per le vacanze. Tuttavia, sbaglia strada e si trova in un posto chiamato “Epocatore“, molto ma molto lontano da Albuquerque. Lì scambia un macchinario per un distributore di succo di carota.

Quando lo aziona, scopre che si tratta di una macchina del tempo e finisce in un luogo chiamato “Da nessuna parte“. Unico abitante del posto è il mago Merlino, il quale gli spiega che per tornare da qualche parte deve viaggiare nel tempo. Inoltre deve esplorare diverse epoche per raccogliere le sveglie, che gli consentiranno di tornare a Pismo Beach.

Merlino spiega a Bugs Bunny come tornare a Pismo Beach nel videogioco Bugs Bunny – Lost in Time.

Dopo aver parlato della trama, passiamo alle caratteristiche del videogioco. Il giocatore vestirà i panni di Bugs Bunny ed esplorerà in totale cinque epoche storiche:

  • Età della pietra;
  • Medioevo;
  • Il tempo dei pirati;
  • Anni ’30;
  • La dimensione X.

Ognuna di esse presenta quattro oppure cinque livelli da affrontare. In ognuno di essi ci sarà la possibilità di raccogliere le sveglie e le carote d’oro. Inoltre si potranno affrontare alcuni personaggi dei Looney Tunes, nonché tutti nemici del coniglio grigio.

Il nostro protagonista dovrà usare le sue abilità per superare gli ostacoli. In alcuni casi dovrà interagire con determinati oggetti e alcuni di essi saranno a tempo, quindi bisognerà usarli prima che svaniscano e tornino al loro posto. Sarà inoltre possibile utilizzare delle abilità speciali in alcuni livelli e queste saranno insegnate poco alla volta da mago Merlino stesso.

Bugs Bunny affronta Elmer Taddeo Fudd nell’Età della pietra nel videogioco Bugs Bunny – Lost in Time.

Adesso passiamo alle considerazioni personali. Bugs Bunny – Lost in Time è un videogioco che appartiene alla mia infanzia. Non so se fosse mio oppure di mio cugino, ma ricordo di averci giocato e mai finito.

Non ricordo assolutamente a che punto arrivai del gioco, ma ricordo che mi divertivo un sacco a impersonare questo coniglio. E ancora di più a esplorare le diverse epoche storiche. La mia preferita è sempre stata l’Età della pietra, in cui affrontavo il cacciatore Elmer Taddeo Fudd.

Penso che mi piacesse perché era il periodo in cui ero molto ma molto interessato alla paleontologia. E poi mi piacevano tantissimo i dinosauri, quindi penso che sia stato per questo.

Dal momento che è stato detto tutto ciò che c’era da dire, la nostra recensione termina qui. A presto miei cari Sognatori e mie care Sognatrici e ricordate: “sognare significa viaggiare e viaggiare significa vivere mille avventure“.

Jurassic Park Operation Genesis

Copertina del videogioco Jurassic Park Operation Genesis per PC.

Sviluppato dalla Blue Tongue e pubblicato dalla Universal Interactive, Jurassic Park Operation Genesis è un videogioco del 2003. Compatibile con la maggior parte delle console, è ispirato alla saga cinematografica. Al giocatore viene data infatti la possibilità di creare dal nulla un parco dei divertimenti con i dinosauri come attrazione principale.

Il videogioco comincia con la scelta dell’isola dove costruire il parco. Si può scegliere la forma e la grandezza di quest’ultima, così come la quantità di acqua e vegetazione e la presenza di alte cime.

Successivamente si passa alla costruzione delle prime strutture:

  • ingresso e percorso con panchine e cestini;
  • beni di prima necessità (fast-food, bagni, ecc.) ed attrazioni;
  • recinti con tanto di nursery per far nascere i dinosauri;
  • una stazione dei ranger per garantire sicurezza ai visitatori;
  • una stazione di pulizia per garantire l’ordine e l’igiene;

Si manderà una squadra di ricerca fossili nel sito a disposizione. Al laboratorio verrà affidata invece l’estrazione del DNA dai fossili. In oltre si occuperà anche della ricerca di nuove tecnologie. Queste ultime permetteranno di migliorare il parco e la qualità di vita dei dinosauri.

Un esempio di parco in Jurassic Park Operation Genesis.

Ad ogni personaggio del film è stato affidato un determinato ruolo all’interno del videogioco. Ognuno di essi informerà il giocatore e lo aiuterà durante la gestione del parco. Per esempio, il paleontologo Alan Grant è affidato alla ricerca fossili, quindi manderà un messaggio ogni volta che viene ritrovato qualcosa nel sito di scavo oppure se c’è un nuovo carico in arrivo sul mercato. Il dottor Henry Wu, invece, gestisce la ricerca in laboratorio, quindi manderà un messaggio ad ogni novità.

Per quanto riguarda l’ambientazione, bisognerà stare attenti a cinque situazioni climatiche: soleggiato, pioggia, tempesta, tornado e ondata di calore. Le ultime tre possono influire sul comportamento dei dinosauri carnivori. E due di esse possono provocare anche danni alle strutture o addirittura uccidere.

Ogni tre mesi la InGen stilerà un rapporto, che permetterà al giocatore di capire se sta procedendo nella direzione giusta oppure se deve cambiare il metodo gestionale. Una buona gestione permetterà di acquistare sempre più fama, soprattutto grazie ai dinosauri. Ognuno di essi vale un tot di stelle e più visitatori li vedranno, più la notorietà aumenterà. Ciò permetterà anche di aprire nuovi siti di scavo (sono cinque in totale) e ottenere nuove specie di dinosauri (venticinque sono le specie disponibili fra erbivori e carnivori).

Studio del Velociraptor, una delle venticinque specie di dinosauri presente in Jurassic Park Operation Genesis.

Dopo aver descritto questo videogioco, passiamo alle considerazioni personali. Ho giocato a Jurassic Park Operation Genesis quando ho comprato la Play-Station 2. Ricordo che passavo gran parte del tempo a costruire il mio parco e a scegliere quali dinosauri dovessero esserci. Non avendo una Memory Card, ho ripetuto questo gioco all’infinito e qualche volta sono anche riuscito a raggiungere il massimo di cinque stelle, quindi a finirlo.

Già a partire dall’anno scorso ho potuto rigiocarci grazie a TN10, che me lo ha prestato per il PC. Ed è stato bello costruire ancora una volta il mio parco, ma soprattutto gestirlo meglio di prima. Ero solo un ragazzo all’epoca e molte dinamiche del gioco non le comprendevo, mentre adesso si.

Ho sorriso quando ho visto lo Spinosauro, il Tirannosauro e il Velociraptor prendere ancora una volta vita. E lo stesso è stato per il Parasaurolophus, uno dei miei dinosauri erbivori preferiti. Se non si è capito, sono cresciuto con la saga di Jurassic Park ed ero un appassionato di dinosauri, tanto è vero che volevo diventare come il paleontologo Alan Grant.

Se amate questo genere di videogioco, vi consiglio di cercarlo e di aggiungerlo alla vostra collezione. Penso di aver detto tutto, quindi la nostra recensione termina qui. A presto miei cari Sognatori e mie care Sognatrici e ricordate: “sognare significa viaggiare e viaggiare significa vivere mille avventure“.

Leggi anche: Jurassic Park Builder

Nintendogs

Copertina di una delle quattro versioni di Nintendogs.

Nintendogs è un videogioco del 2005, sviluppato dalla Nintendo EAD e pubblicato esclusivamente per il Nintendo DS. Esistono quattro versioni: Chihuahua & Friends, Dackshund & Friends, Dalmatian & Friends e Labrador & Friends.

Ogni versione contiene sei razze canine specifiche, non presenti nelle altre. Tuttavia, si possono sbloccare durante l’avanzamento del gioco oppure attraverso lo scambio con altri giocatori.

Il giocatore ha la possibilità di sperimentare la gestione di un cucciolo di cane. Il videogioco inizia con la visita all’allevamento, dove si comprerà il cagnolino, scegliendo fra le sei razze disponibili.

Dopo averlo portato a casa, è l’ora di dargli un nome. Il giocatore utilizzerà la propria voce per insegnare il nome al cagnolino attraverso il microfono.
Lo stesso procedimento verrà fatto quando saranno insegnati comandi come “seduto“, “rotola“, ecc. al cagnolino virtuale.

Esempio di interazione con un cucciolo nel videogioco di Nintendogs.

Per interagire con il nostro cucciolo, non occorre soltanto la voce ma anche il contatto fisico. Lo stilo aiuterà quindi il giocatore ad accarezzarlo, a prendere oggetti per giocare con lui oppure per sfamarlo e lavarlo. Sarà d’aiuto anche durante le passeggiate, permettendo così un maggiore controllo sul guinzaglio.

All’interno del mondo di Nintendogs si avrà la possibilità di interagire con altre persone e con altri cani. Ciò avviene proprio durante la passeggiata e le visite ai parchi oppure attraverso la modalità wireless.

Inoltre il videogioco presenta tre tipologie di concorso: lancio del frisbee, corsa ad ostacoli e obbedienza. Ogni gara presenta una serie di livelli e ad ognuno di essi è legato un compenso in denaro. I soldi aiutano a comprare cibo, acqua e prodotti per la cura del cagnolino. Si possono anche usare per acquistare un nuovo arredamento per l’appartamento oppure oggetti ed accessori al negozio di seconda mano.

Per quanto riguarda il numero di cuccioli da allevare, è possibile tenere un massimo di tre cani all’interno della casa. Se ne possono comprare in totale otto, di cui cinque verranno affidati alla pensione. Li si potrà riprendere in qualsiasi momento, effettuando un semplice scambio.

Un cucciolo di Siberian Husky mentre viene spazzolato nel videogioco di Nintendogs.

Dopo aver parlato del videogioco, passiamo alle considerazioni personali. Pur avendo dei cani nella mia vita reale, ho pensato comunque di acquistarlo anni fa e devo ammettere che Nintendogs mi è piaciuto come videogioco.

E’ stato bello interagire con un cane virtuale, a cui gli ho dato un nome e che riconosceva soltanto la mia voce. Ho apprezzato molto l’inserimento di molte razze canine, anche se la mia scelta finisce quasi sempre sulle stesse e su quelle che più mi piacciono in pratica.

Un’altra cosa che ho apprezzato sono state le competizioni, in cui ho dato sempre il meglio di me affinché il mio cucciolo arrivasse al primo posto, diventando praticamente un campione.

Penso di aver detto tutto, quindi la nostra recensione termina qui. A presto miei cari Sognatori e mie care Sognatrici e ricordate: “sognare significa viaggiare e viaggiare significa vivere mille avventure“.

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LEGO Marvel Super Heroes

Copertina di LEGO Marvel Super Heroes

LEGO Marvel Super Heroes è un videogioco d’azione del 2013, sviluppato da Traveller’s Tales (la stessa di tutti i videogiochi targati LEGO) e pubblicato dalla Warner Bros. Interactive Entertainment.
Adesso vi parlerò di questo titolo, analizzando insieme a tutti voi i seguenti punti: trama, gameplay, curiosità e critica.

Trama

La storia inizia nei cieli di New York con Iron Man che insegue Silver Surfer.
All’improvviso compare una strana e misteriosa navetta, che colpisce Silver Surfer e distrugge la sua tavola.
Quest’ultima si divide in tanti mattoncini cosmici e tutti i più famosi criminali del mondo tenteranno di recuperarli. Spetterà ai nostri supereroi impedirglielo.

Gameplay

L’esperienza di gioco non si differenzia dagli altri titoli della serie LEGO. Si presenta come un open world con la possibilità di entrare in alcuni edifici e di poter giocare piccole missioni secondarie.

Scena di gameplay di LEGO Marvel Super Heroes

Curiosità

In ogni livello del videogioco sarà possibile salvare niente poco di meno che lo stesso Stan Lee, che, non si sa come, sarà finito nei guai.

Critica

Questo videogioco ha ricevuto un’accoglienza positiva dalla critica specializzata, ricevendo voti abbastanza alti per ogni piattaforma.

In conclusione, se amate le storie e le avventure dei supereroi della “Casa delle idee” oppure se volete un videogioco abbastanza semplice e divertente, LEGO Marvel Super Heroes è ciò che fa al caso vostro. Detto questo vi saluto e vi do appuntamento ad una prossima recensione e ricordate: “leggete con il cuore e pensate con la mente”.

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