Dragon Ball Xenoverse

Copertina del gioco per Playstation 4
Copertina di Dragon Ball Xenoverse per Playstation 4

Avete mai desiderato entrare nel mondo di Dragon Ball? Combattere insieme agli eroi che hanno accompagnato molti di noi durante la nostra infanzia? Grazie a Dragon Ball Xenoverse potrete farlo.
Sviluppato dallo studio Dimps (che ha sviluppato oltre a molti altri giochi di Dragon Ball anche diversi capitoli della saga di Street Fighter) e pubblicato da Bandai Namco Games, Dragon Ball XV (abbraviazione usata spesso per riferirsi ad esso) è un picchiaduro con tinte GDR. E come succede sempre con le mie recensioni di videogiochi, andrò a parlarvi di questo gioco toccando i seguenti aspetti: trama, gameplay, classi (troverete sempre questo aspetto, se il gioco trattato è un GDR) e critica. E ora cominciamo.

Trama: una nuova minaccia arriva nell’universo di Dragon Ball. Towa e Mira (discepoli del dio oscuro Demigra), stanno modificando la storia che tutti noi conosciamo, facendo in modo che siano i malvagi a vincere. Trunks del futuro riunisce le sfere del drago e chiede al drago Shenron di mandargli in aiuto un potete guerriero (che sarà il giocatore stesso), che si unirà alla “Pattuglia temporale”, formata da Trunks stesso e dal Kaiohshin del tempo così da fermare i piani di Demigra.

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Esempio di combattimento in Dragon Ball Xenoverse.

Gameplay: il gameplay di Dragon Ball Xenoverse ricorda molto quello dei giochi della saga “Budokai Tenkaichi”. Oltre ai normali attacchi fisici avremo a disposizione colpi speciali (che andranno dalla classica e iconica Kamehameha alla sfera Genkidama), da poter usare tramite l’ apertura di determinati menù e la pressione di un determinato pulsante. Essendo anche un GDR, Dragon Ball Xenoverse ci offre anche la possibilità di aumentare le statistiche del nostro personaggio quali: salute, aura, vigore, attacchi di base, super colpi e super colpi dell’aura. Oltre questo avremo una vasta gamma di abiti acquistabili e ottenibili nelle missioni (che andranno a potenziare uno o più delle statistiche sopra citate). Avremo a nostra disposizione anche un negozio dove comprare nuove mosse e abilità, oltre ad un negozio dove comprare cure e altri oggetti utili in battaglia.

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Le razze presenti nel gioco di Dragon Ball Xenoverse.

Classi: Dragon Ball Xenoverse ci offre cinque razze, alcune delle quali potremo scegliere anche il genere e ognuna con capacità speciali che ora andrò ad elencarvi.

Terrestre: questa razza è quella con le statistiche iniziali più bilanciate. I maschi hanno attacchi fisici più potenti, mentre le femmine i colpi dell’aura. L’ abilità speciale di questa razza consiste nell’aura che si ricarica da sola, e che al massimo, aumenta l’ attacco.

Saiyan: attacchi fisici più potenti ma poca salute. I maschi hanno attacchi fisici più potenti ma meno danni con quelli speciali; le femmine invece hanno un recupero dell’aura e del vigore più veloce ma meno salute. Entrambi i generi possono trasformarsi in Super Saiyan e Super Saiyan di secondo livello. Quando la salute è più bassa del 25% la forza d’ attacco aumenta. Inoltre se resuscitati dopo un KO, le statistiche vengono potenziate di poco.

Namecciani: classe di soli maschi, la salute più alta rispetto alle altre, ma con attacchi poco potenti. Gli effetti degli oggetti sono più veloci ed efficaci ed il vigore si ricarica da solo.

Clan di Freezer: classe di soli maschi, velocità di movimento elevata ma salute molto bassa. Sotto il 50% la velocità di movimento aumenta.

Majin: sono la classe con la difesa e la resistenza più alta. I maschi hanno difesa elevata ma sono lenti, le femmine sono più veloci ma con salute minore. Al massimo del vigore ottengono entrambi un ulteriore bonus di difesa.

Critica: il gioco ha ottenuto sia dai giocatori sia dalla critica specializzata un riscontro molto positivo, dato anche dall’alto numero di vendite tra le varie console.

Dragon Ball Xenoverse torna alle origini per quanto riguarda i giochi di questa saga, ritrovando uno stile di gioco che tutti noi abbiamo adorato ai tempi delle prime console di casa Sony. Il grande numero di vendite dimostra che nonostante la saga originale di Dragon Ball si sia conclusa, molti ricordano con affetto tutte le lotte, le lezioni e tutti gli amati personaggi che l’ opera del maestro Akira Toriyama ci ha regalato. In conclusione, se siete fan di Dragon Ball e almeno una volta nel cortile della vostra scuola, avete provato a fare la fusione o la Kamehameha coi vostri amici, questo è il gioco per voi. Vi segnalo inoltre che il gioco è disponibile anche per console di “nuova generazione” così che la vostra esperienza possa essere ancora migliore.
Detto questo a presto ad una nuova recensione e come sempre: “Leggete con il cuore e pensate con la mente”.

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Diablo III

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Copertina di Diablo III

Annunciato nel 2008, Diablo III – terzo capitolo della saga omonima ormai diventata un cult dei GDR – è stato pubblicato quattro anni dopo dalla Blizzard Entertainment, casa di produzione famosa per serie come World of Warcraft e Starcraft. Questo capitolo ha avuto molti problemi sia al lancio che successivamente, ma sono poi stati risolti con l’espansione Reaper of Souls. Come in una precedente recensione vi parlerò di questo titolo seguendo cinque punti che in questo caso saranno: Trama, Gameplay, Critica e Curiosità, quindi senza ulteriori indugi iniziamo.

Trama: la storia di Diablo III è ambientata nello stesso universo dei precedenti. Tutto inizia nella città di New Tristram anni dopo l’uccisione di Baal, uno dei fratelli di Diablo (entità malvagia suprema della serie). Egli aveva corrotto la “Pietra del Mondo”, l’antica roccia magica che da secoli garantiva l’ordine del mondo. L’arcangelo Tyrael fu costretto a frantumare la pietra in mille pezzi tramite il lancio della sua spada, El’ Drin, cambiando le sorti del mondo, ma al tempo stesso salvando l’umanità dalla terribile fine a cui era destinata. Molti eroi hanno affrontato gli eserciti oscuri. Quelli che sono stati tanto fortunati da sopravvivere sono poi impazziti per gli orrori visti in battaglia. Nove eroi stanno sorgendo per combattere il male e il loro compito sarà più gravoso che mai

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Frame di un combattimento in multiplayer

Gameplay: il gameplay è in puro stile GDR ovvero visuale dall’alto e combattimento tramite l’utilizzo di attacchi fisici alternati alle abilità disponibili alla nostra classe. Diablo III presenta varie classi che ora andrò ad elencarvi:

Barbaro: classe focalizzata sulla forza fisica e sulla resistenza agli attacchi. Consiglio di equipaggiare oggetti che aumentino forza e vitalità e di usare armi a doppia impugnatura, anche se ne risentirete in velocità di movimento

Sciamano: classe molto particolare, da utilizzare preferibilmente a media distanza visto che come Sciamano ci troveremo principalmente ad usare maledizioni e ad evocare creature per aiutarci. Consiglio di alzare appena possibile le percentuali riguardanti l’intelligenza, utile per aumentare il tempo di ricarica e diminuire il costo dei nostri incantesimi, e la vitalità, visto che non essendo una classe “fisica” ci troveremo spesso a corto di vita.

Mago: classe che non ha bisogno di presentazioni, essendo una costante nei giochi di tipo fantasy. Consiglio un utilizzo da lunga distanza e anche per lui il potenziamento di vitalità ed intelligenza. Riguardo a quest’ultima, state attenti alla percentuale, visto che – essendo la casse con meno percentuale di forza e difesa – gli attacchi nemici ci faranno non poco male.

Monaco: classe da usare a distanza ravvicinata; importante il potenziamento di forza e destrezza, così da consentire un danno elevato e velocità di movimento quando ci troveremo ad utilizzare armi a due mani quali bastoni e clave.

Cacciatore di demoni: classe da usare a distanza, visto che come armi principali avremo archi e balestre. Qui consiglio armi con alta percentuale di danni e un potenziamento mirato sulla difesa e la velocità di movimento.

Paladino: classe speciale giocabile solo se si ha l’ espansione Reaper of Souls. Il Paladino è un po’ come il Barbaro ma con i poteri curativi del Mago, quindi consiglio di potenziare forza e intelligenza stando però attenti alla destrezza, visto che come per il Barbaro la scelta dell’arma ricadrà spesso su armi a due mani.

Critaca: quasi tutte le critiche poste a Diablo III fanno riferimento ai suoi numerosi problemi di “lag” e cali di frame durante il gioco online. Con l’ espansone Reaper of Souls questi problemi sono stati quasi risolti, visto che anche in stato offline – se ci troveremo in mezzo a grandi ondate di nemici o in ambienti molto grandi – si potranno riscontare casi di lag e cali anche molto alti di frame.

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Livello delle mucche

Curiosità: in Diablo III sono presenti numerose citazioni a capitoli precedenti oltre che a fumetti ed anime. Alcuni esempi sono: in uno dei tanti caricamenti potremo leggere “non c’è nessun livello con le mucche”, citazione ad un famoso livello segreto di Diablo II pieno di mucche guerriere che davano quantità assurde di monete ed esperienza; un’altra citazione riguarda una delle abiltà del Barbaro, tanto è vero che sotto alla spiegazione di essa potremo trovare la scritta “mi sto arrabbiando, non vi piacerebbe vedermi arrabbiato”- Banner il Berserker – chiara citazione a Bruce Banner alter ego del supereroe Marvel Hulk; altra citazione degna di nota riguarda sempre il barbaro, visto che tra i tanti vestiti potremo trovarne uno ispirato alla tuta da combattimento del caro Goku di DragonBall.

In conclusione, se siete amanti dei GDR Diablo III è il titolo per voi. Dato il gran numero di classi disponibili e le tante modalità di difficoltà, il gioco presenterà ogni volta un’esperienza diversa. Tuttavia, il titolo ha i suoi problemi e il mio consiglio è di non giocarlo online, se non avete una connessione abbastanza buona.
Detto questo cari lettori vi auguro un buon divertimento e come sempre “leggete con il cuore e pensate con la mente”. A presto con una nuova recensione.

 

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Ayakashi Ghost Guild

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Immagine che mostra le tre carte iniziali di Ayakashi Ghost Guild.

Realizzato da Zynga, Ayakashi Ghost Guild è un GDR di carte scaricabile gratuitamente e compatibile sia con il sistema Android che iOS. All’avvio dell’applicazione il giocatore è introdotto in un mondo dove la pace è garantita dagli agenti spettrali, uomini e donne che sono capaci di comunicare con gli spettri, creando così un legame con essi e trasformandoli in propri demoni. Ed è proprio un agente spettrale – a cui spetterà al giocatore stesso dargli un nome – il protagonista di questa avvincente avventura. Insieme all’inseparabile Mira il nostro eroe si troverà ad affrontare con audacia missioni ed eventi, in cui ne scoprirà i misteri e i segreti a mano a mano che avanzerà e ovviamente dovrà anche porre rimedio, affinché la pace infranta venga ripristinata.

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Carta dorata di Ayakashi Ghost Guild.

Dal momento che si tratta di un gioco di ruolo basato sulle carte e sui combattimenti con esse, l’obiettivo del giocatore è collezionare più carte possibili. Più demoni si possiedono, più forti si diventa. Per ottenere un demone, ci sono mille e più soluzioni:

– durante le missioni si avrà la possibilità di reclutare gli spettri, di eseguire una trattativa con essi. Ci sono casi in cui bisognerà usare una catena della congrega – acquistabile al solo prezzo di dieci mele d’argento -, affinché la trattativa vada a gonfie vele e lo spettro diventi definitivamente nostro;
– quando ci sono eventi importanti, in cui saranno ottenuti dopo averli sconfitti un certo numero di volte durante l’avanzata oppure spendendo un certo numero di oggetti raccolti e/o ottenuti combattendo;
– le pietre possono essere raccolte durante le missioni. Bisogna trovarne sei per liberare lo spettro che è dentro di esse. Quelle mancanti si possono ottenere combattendo contro altri giocatori dello stesso livello o poco superiore/inferiore al nostro;
– l’evocazione consente di richiamare i demoni spendendo dieci punti evocazione, ottenibili una volta al giorno dando un pizzicotto agli altri giocatori che sono nostri alleati. C’è un’evocazione gratis ogni giorno più un’altra – sempre gratis – all’ora di pranzo dalle 11:30 fino alle 13:30;
– e infine attraverso le pergamene, ottenibili ogni volta che si completerà una missione al 100%.

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Carta spettro di Ayakashi Ghost Guild.

Per diventare il più forte agente spettrale in circolazione, collezionare demoni non basta. Bisogna potenziarli, farli salire di livello. Ciò è consentito grazie ai magatama o ai demoni stessi. A proposito di questi ultimi essi si dividono in ben tre categorie: spettri, divinità ed anime. Sembra piuttosto ovvio che si possono fondere soltanto demoni che appartengono alla stessa categoria o praticamente uguali, quindi spettro con spettro, divinità con divinità e anima con anima. Le tre categorie non possono combinarsi fra di loro in pratica.
Adesso passiamo all’aspetto grafico di Ayakashi Ghost Guild. Questo gioco di ruolo è stato realizzato in ogni minimo dettaglio: i disegni sono semplicemente fantastici e molto accattivanti – grazie anche ad un buon accostamento e scelta di colori e di effetti di luci ed ombre – che rimandano allo stile orientale tipicamente giapponese, mentre il comparto sonoro sa e saprà sempre deliziare il nostro senso uditivo. Il sistema di gioco scelto rende tutto più semplice perché basterà cliccare sullo schermo del nostro cellulare o tablet per compiere una determinata azione. E udite udite: è stato realizzato in lingua italiana! Mica male, eh?
Riassumendo quanto abbiamo detto fino ad ora, Ayakashi Ghost Guild è sicuramente un GDR di carte che saprà accattivarvi con il suo stile originale e con una storia piuttosto avvincente. L’ho provato personalmente e vi confesso che ci gioco dalla bellezza di un anno o forse più, ma ho ancora molta strada da fare per diventare un perfetto agente spettrale. E voi accoglierete questa sfida?

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