Full Bloom Darling

Full Bloom Darling è un manga di genere yaoi creato da Kotetsuko Yamamoto. Pubblicato dalla Casa Editrice Taiyo Tosho, racconta la storia d’amore fra Takashi e Haruhiko.

La coppia lavora in un negozio di fiori. Nonostante siano in un ambiente lavorativo, Haruhiko coglie sempre l’occasione per “molestare” l’ignaro e amato Takashi. Quando ciò accade, quest’ultimo cerca sempre di resistere alle attenzioni che riceve dal suo capo.

Quando sono da soli a casa invece, ha spesso la tendenza a scappare dalle sue grinfie. Il motivo? Ha paura. Per lui è un’esperienza nuova e finisce spesso per lasciarsi condizionare da ciò che ha sentito dire in giro. Tuttavia, si farà coraggio e si fiderà finalmente dell’uomo che ama, abbandonandosi completamente a lui in una notte di passione.

Questo evento sarà soltanto la punta dell’iceberg, perché le cose si faranno più interessanti con la convivenza. E’ in questa occasione che la coppia affronterà nuovi problemi e nuove difficoltà.

I due protagonisti di Full Bloom Darling.

Full Bloom Darling ci presenta il concetto di coppia con i suoi pro e i suoi contro nella vita quotidiana.

Haruhiko e Takashi sono due persone assolutamente diverse a partire già dall’età. Il primo è un uomo adulto, che ha già fatto un bel po’ di esperienze in generale nella sua vita e adesso gestisce anche un negozio di fiori; il secondo, invece, è un giovane uomo che comincia ad affacciarsi al mondo degli adulti.

L’inesperienza genera spesso insicurezza e paura nei confronti delle novità. Tuttavia, queste ultime vengono poi superate proprio grazie ai gesti oppure alle parole di Haruhiko, che dimostra una sicurezza tale da riuscire poi a convincere Takashi ad affrontare ciò che lo spaventa. Lo invita, per esempio, a prendere lui l’iniziativa.

E’ chiaro che, dalle situazioni che si creano, nasce spesso il confronto fra loro due, che finisce per sfociare nel romanticismo e nel sentimento più puro. Ovviamente non mancano i momenti erotici così come quelli comici.

Se state cercando una storia d’amore omosessuale da leggere, questo manga potrebbe fare al caso vostro. Penso di aver detto tutto, quindi la nostra recensione termina qui. A presto miei cari Sognatori e mie care Sognatrici e ricordate: “sognare significa viaggiare e viaggiare significa vivere mille avventure“.

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Non mi farò coinvolgere

Copertina di Non mi farò coinvolgere.

Non mi farò coinvolgere è un manga di genere yaoi creato da Kou Yoneda. E’ stato pubblicato sulla rivista Craft dalla Taiyoh Tosho. In Italia è arrivato grazie alla Flashbook Edizioni.

Racconta la storia d’amore tra un dipendente e il suo datore di lavoro. Quando Shima viene assunto in una nuova azienda, il primo incontro col suo nuovo datore di lavoro non è proprio dei migliori: Togawa è di ritorno da una serata di baldoria e si presenta con i postumi dell’alcol.

Nonostante sia un uomo amichevole, è invadente e ha dei modi di approcciare molto grossolani. All’inizio Shima è insofferente a tutto questo ma, ad un certo punto, cerca di prendere e mantenere un po’ le distanze sia verso di lui che verso tutti gli altri colleghi a causa del suo passato.

Tuttavia, passa il tempo e il nostro nuovo dipendente finisce per innamorarsi del suo datore di lavoro. Infatti, quando Togawa lo invita a cena, lui non rifiuta questa volta. Com’è senz’altro prevedibile in questo genere di racconti, i due finiscono a letto insieme e da lì comincia la loro frequentazione anche fuori dal lavoro. Questa relazione sarà destinata a durare?

Una pagina di Non mi farò coinvolgere.

Dopo aver parlato della trama, passiamo alle considerazioni personali. Non mi farò coinvolgere è un manga che mi è piaciuto sin da subito e l’ho trovato anche un po’ più maturo rispetto ad altre cose che ho letto.

Shima è una persona introversa, che difficilmente si esprime e si apre verso gli altri. Ha anche difficoltà a fidarsi di chiunque e tutto questo è dovuto principalmente a ciò che è avvenuto prima di essere assunto in questa nuova azienda.

Gli è infatti difficile pensare che un eterosessuale come Togawa possa realmente provare dei sentimenti molto forti per lui, che vanno al di là del semplice rapporto sessuale. Secondo il suo punto di vista lui prima o poi si scoccerà e lo abbandonerà com’è già successo in altre circostanze. Inoltre non potrà mai dargli la famiglia che lui vorrebbe.

Cerca quindi di non farsi coinvolgere troppo da questa storia e arriverà pure a troncarla pur di proteggersi da qualcosa che in questo caso non esiste, se non nella sua testa. E pagherà amaramente la sua decisione.

Per quanto riguarda Togawa, è un personaggio che ho amato tantissimo. E’ stato bello vedere un eterosessuale approcciare con una persona del suo stesso sesso, finendo per innamorarsene. Non si è fatto nessuna domanda e nessun problema al riguardo. Le cose sono andate così e a lui sta bene.

Se amate questo genere di storie o lo yaoi in generale, vi consiglio di recuperare questo manga. E’ un unico volume, quindi il vostro portafoglio non ne risentirà più di tanto. Penso di aver detto tutto, quindi la nostra recensione termina qui. A presto miei cari Sognatori e mie care Sognatrici e ricordate: “sognare significa viaggiare e viaggiare significa vivere mille avventure“.

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Yuria Type 100

Copertina del primo volume di Yuria Type 100.

Yuria Type 100 è un manga di genere fantascientifico, ma è anche una commedia romantica. Scritto da Shigemitsu Harada e disegnato da Nobuto Hagio, è conosciuto in Giappone col titolo Yuria Hyaku-shiki.
Pubblicato dalla casa editrice Hakusensha, è composto da dodici volumi in totale. Attualmente sette di essi sono arrivati in Italia grazie alla Magic Press Edizioni.

Questo manga racconta la storia di Yuria, una normalissima ragazza. O almeno così sembra.
E’ l’anno 20XX quando il dottor Akiba crea una nuova bambola gonfiabile robotizzata, affinché fosse identica a una donna vera. Nasce così la nostra protagonista. Per diventare il proprietario di questo giocattolo sessuale, bisogna effettuare la registrazione. Come? Penetrandola naturalmente.

Quando Yuria capisce le reali intenzioni del suo creatore, scappa via dal laboratorio. Viene trovata mezza nuda per strada e salvata da un cane che cercava di accoppiarsi con lei. Il suo salvatore è Kubo Shunsuke, un ragazzo che lavora per mantenere i suoi studi, che la invita a stare a casa sua.
All’inizio la nostra protagonista non si fida molto di lui, perché pensa che possa avere qualche secondo fine. Tuttavia, col passare del tempo imparerà a conoscerlo e finirà per sentire qualcosa per lui.

Copertina del secondo volume di Yuria Type 100.

Dopo aver parlato della trama, passiamo alle considerazioni personali. E’ stato il fidato TN10 a consigliarmi la lettura di questo manga e devo ammettere che mi ha incuriosito parecchio, nonché colpito.

E’ un seinen spassoso dalla prima all’ultima pagina. Yuria incarna perfettamente le fantasie sessuali maschili ed è programmata per soddisfarle. Ciò che suscita il sorriso è proprio la sua natura di bambola sessuale. Ogni minima cosa le può far uscire il sangue dal naso oppure entrare inconsapevolmente in una determinata modalità.

Questa sua natura mette in seria difficoltà Shunsuke, il quale viene più volte molestato da lei soprattutto durante la notte. E proprio quando c’è il rischio di raggiungere il massimo del piacere e di diventare praticamente sua, lui la ferma utilizzando le sue conoscenze nella lotta, mettendola così K.O. per un po’.

Ciò che spinge il nostro bel giovane a non cadere in tentazione è l’amore che prova per Maria, la sua ragazza nonché promessa sposa. Tuttavia, col passare del tempo la situazione potrebbe cambiare (o forse degenerare?) e lui potrebbe scoprire di provare qualcosa verso la nostra protagonista.
Riuscirà a resisterle ancora, pur di restare fedele alla sua storica amata? E il dottor Akiba riuscirà invece a riprendere Yuria e a farla sua?

Per scoprirlo, correte nella vostra fumetteria di fiducia e compratelo. Tranquilli, non passerete per sporcaccioni. Penso di aver detto tutto, quindi la nostra recensione termina qui. A presto miei cari Sognatori e mie care Sognatrici e ricordate: “sognare significa viaggiare e viaggiare significa vivere mille avventure“.

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Slam Dunk

Una delle copertine di Slam Dunk

Slam Dunk è uno spokon manga scritto e disegnato da Takehiko Inoue. Ambientato nel mondo della pallacanestro liceale, è incentrato sulle vicende della squadra Shohoku. Dall’opera è stato tratto un anime di centouno episodi e quattro OAV.

L’anime segue la storia narrata nella versione cartacea presentando solo dei lievi cambiamenti nel finale. Gli OAV, invece, sono indipendenti e trattano storie non presenti nell’opera.
Senza ulteriori indugi andrò a darvi un accenno di trama per poi passare alle mie opinioni sull’ opera.

Hanamichi Sakuragi è un giovane teppista che si iscrive al primo anno della scuola superiore Shohoku, nella prefettura di Kanagawa. Essendo particolarmente sfortunato con le ragazze, ciò lo rende bersaglio delle prese in giro dei suoi amici Mito, Okutsu, Takamya e Noma.

Dopo essere stato scaricato da una ragazza per un giocatore di basket, Hanamichi inizia ad odiare questo sport e non vuole più sentirne parlare per alcuna ragione. Le cose cambiano quando incontra Haruko Akagi, matricola come lui appassionata proprio di pallacanestro. La ragazza lo incoraggia ad entrare nella squadra della scuola, colpita dalla sua altezza e dalla sua prestanza fisica. Lui se ne innamora perdutamente e accetta solo per poterla conquistare.

Hanamichi Sakuragi, uno dei protagonisti di Slam Dunk

Ora veniamo a noi. Slam Dunk tratta la tematica dello sport con molto humor, con il nostro protagonista impegnato in tragicomiche situazioni. Tuttavia, tratta anche un argomento sempre attuale e delicato: il bullismo nelle scuole.
Lo stile di disegno fa ricorso ogni tanto al “super deformed”, proprio per evidenziare i comportamenti infantili che a volte hanno i protagonisti.

Slam Dunk è una delle opere più celebri sia in patria che nel mondo e ha contribuito molto alla diffusione del basket in Giappone. Molti ragazzi infatti hanno iniziato a praticare questo sport proprio dopo aver letto l’ opera di Inoue, grande appassionato di questo sport fin da piccolo.

Nel manga sono presenti inoltre molti riferimenti all’ NBA, la lega professionistica statunitense di basket ritenuta universalmente il campionato migliore per questo sport. Le divise delle squadre dello Shohoku, dello Shoyo, del Ryonan e del Kainan, ad esempio, ricordano sia per i colori sia per i caratteri rispettivamente quelle dei Chicago Bulls, dei Boston Celtics, degli Utah Jazz e dei Los Angeles Lakers.

In conclusione, se cercate un’opera che tratti lo sport in modo reale, rispettoso e “crudo” Slam Dunk è quello che cercate. Che si sfoglino le pagine della versione cartacea o che si guardi la versione animata, la passione dell’autore per questo sport che egli ha trasmesso ai suoi personaggi ci arriva in modo forte e innegabile. Vi invito quindi a recuperarlo in una delle sue due versioni, convinto che vi piacerà sicuramente. Detto questo vi saluto e vi do appuntamento ad una prossima recensione e ricordate: “leggete con il cuore e pensate con la mente”.

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Pokémon Nero e Bianco

Copertina del primo volume di Pokémon Nero e Bianco.

Pokémon Nero e Bianco è il decimo capitolo di Pokémon Adventures. Scritto da Hidenori Kusaka e disegnato da Satoshi Yamamoto, prende ispirazione dall’omonimo videogioco campione di incassi. In Italia è arrivato grazie a Edizioni BD KIDS e GP MANGA.

Ambientato nella regione di Unima, racconta la storia di Nero, un ragazzo che sogna di diventare il Campione della Lega Pokémon. Al suo fianco c’è Bianca, una ragazza che gestisce una compagnia teatrale di pokémon (nota come la BW Agency) e il suo sogno è avere il miglior pokémon attore di tutti i tempi.

Durante il loro viaggio si scontreranno col Team Plasma, un’organizzazione criminale che sogna di liberare tutti i pokémon dalle grinfie dei loro allenatori. Anche un misterioso ragazzo di nome N farà la sua apparizione nel corso della loro avventura. Che intenzioni potrà mai avere?

Dopo aver parlato della trama, passiamo alle considerazioni personali. Pokémon Nero e Bianco è un manga facile da leggere e non richiede molto impegno durante la lettura. Essendo composto soltanto da venti volumi, è anche veloce e scorrevole. Sono storie d’avventura quelle narrate, ma presentano anche momenti di pura comicità.

Copertina del secondo volume di Pokémon Nero e Bianco.

Nero, il protagonista, mi è apparso come un personaggio molto interessante. È così preso dal suo sogno di diventare il Campione della Lega Pokémon della sua regione da avere difficoltà a concentrarsi in diverse occasioni. Tuttavia, ad ogni rimedio c’è una soluzione e quella di questo allenatore è il suo pokémon Munna.

Il suo allenatore gli ha insegnato la mossa mangiasogni, affinché la utilizzi su di lui per liberare la sua mente così da avere più spazio per pensieri e riflessioni. Ciò gli consente di immagazzinare ed elaborare nuove informazioni e di sfruttarle a suo vantaggio.

Di questo manga ho letto soltanto i primi due volumi, ma ho intenzione di riprendere presto la sua lettura e sapere come l’avventura continua.
Penso di aver detto tutto su Pokémon Nero e Bianco, quindi la nostra recensione termina qui.
A presto miei cari Sognatori e mie care Sognatrici e ricordate: “sognare significa viaggiare e viaggiare significa vivere mille avventure“.

As the Gods Will 2

Copertina del primo volume di As the Gods Will 2

Nella scorsa recensione vi ho parlato della prima serie di As the Gods Will, quindi adesso vi parlerò della seconda (nonché ultima) serie.
Come sempre partiamo da un accenno della trama per poi passare alle mie considerazioni personali.

Nella prima serie avevamo visto come in tutto il mondo gli studenti liceali siano stati catapultati in una tremenda audizione per scegliere il nuovo “Dio del mondo“. E gli studenti che quel giorno non sono andati a scuola?

La risposta ci viene presto data: tutti gli assenti tra cui Yasuto Akashi, il nostro protagonista, sono stati prelevati da strane statue robot volanti e portati in un’esatta riproduzione della scuola. Dietro tutto questo c’è quello che dall’aspetto sembra un bambino.

Il suo nome è Kami e informa gli studenti che anche loro dovranno competere in riadattamenti mortali di giochi per bambini come i loro compagni che si sono presentati alle lezioni.

I più meritevoli di loro formeranno la squadra dei Kami Jr, che si scontrerà contro i Figli di Dio (gli studenti sopravvissuti ai giochi regolari) per il possesso del “potere di Dio”.

Yasuto Akashi, protagonista di As the Gods Will 2

Ora veniamo a noi. In As the Gods Will 2 scopriremo molti più dettagli sulla vera identità di Kamimaro e sul misterioso potere di Dio.

In questo seguito i giochi diventano ancora più violenti e proibitivi tanto quanto forti saranno i legami dei nostri nuovi giovani protagonisti. Anche i personaggi “secondari” non mancheranno di retroscena profondi, che non potranno fare a meno di farceli apprezzare.

In conclusione, se avete apprezzato la prima serie vi invito a recuperare anche questa, cosi da rispondere a quegli interrogativi che nella prima sono rimasti in sospeso.

Detto questo vi saluto e vi do appuntamento ad una prossima recensione e ricordate: “leggete con il cuore e pensate con la mente”.

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Gangsta.

Copertina del primo volume di Gangsta.

Pubblicato dalla casa editrice Shinchosha, Gangsta. (Gyangusuta in lingua originale) è un manga di genere seinen, creato dal mangaka Kohske. Arrivato in Italia grazie a Planet Manga, è ambientato ad Egastulum e la storia ruota attorno a tre personaggi: Worick Arcangelo, Nicholas Brown e Alex Benedetto.

Dopo questa breve introduzione entriamo nel vivo della recensione. Gangsta. è un manga che ho conosciuto grazie ad un’amica e scrittrice in questo sito. L’ho letto quando mi ha ospitato a casa sua durante l’edizione del Lucca Comics and Games 2015. E ricordo che mi ha entusiasmata così tanto che la convinsi a ruolare i due personaggi principali.

La storia proposta da questo manga è ricca d’azione, ma presenta anche elementi legati al mistero e, perché no, anche al mondo sentimentale.

Come suggerisce la parola stessa Egastulum è una città maledetta, dannata. Fu creata per contenere i mercenari e successivamente divenne anche una prigione per i Twilight. Chi sono costoro?

Nicholas Brown, il Twilight protagonista di Gangsta.

Sono uomini e donne che hanno particolari abilità, che li rendono diversi dalle persone normali. E queste abilità sono dovute dall’assunzione di un farmaco chiamato “Celebrer“, che è diviso in due tipologie:

  • downer, che inibisce e diminuisce le capacità speciali del Twilight, generando un senso di spossatezza;
  • upper, che, invece, le amplifica.

Questo farmaco fu inventato in tempi di guerra per rendere invincibili i soldati e i mercenari. Tuttavia, venne presto alla luce un importante effetto collaterale: creava praticamente dipendenza in chi l’assumeva. E l’utilizzo di quest’ultimo a lungo andare portava a una diminuzione della durata della vita.

Qualora un Twilight venisse al mondo da un padre o da una madre utilizzatori del Celebrer, nascerebbe con un’anomalia fisica oppure psichica più o meno grave. Nicholas Brown, per esempio, è sordo dalla nascita e spesso comunica appunto con il linguaggio dei segni.

La Razza del Crepuscolo si riconosce subito, perché ogni individuo porta al collo delle piastrine militari. Lì sono incisi oltre al nome e al cognome anche il livello di appartenenza: D, C, B, A ed S. A queste lettere sono associati dei numeri che vanno dal 5 allo 0. Essendo in ordine crescente, ciò significa che i livelli A ed S sono i più pericolosi, soprattutto se ad essi è associato il numero 0.

A dare loro la caccia, sono gli Hunter. Nessuno sa esattamente chi essi siano, ma si sa per certo che anche loro sono persone con abilità particolari. Sono infatti capaci di tenere testa ai Twilight, arrivando persino ad eliminarli letteralmente.

I tre personaggi principali di Gangsta.

Per quanto riguarda Egastulum, è una città dove le forze dell’ordine non hanno la capacità necessaria per far rispettare la legge. A mantenere l’ordine e il fragile equilibrio in questo mondo fatto di paura e di violenza, sono tre famiglie mafiose: i Monroe, i Corsica e i Cristiano. Sono questi tre clan a contendersi i territori, equamente suddivisi da un patto che prevede anche il tipo di attività che ogni famiglia deve gestire.

Ed è in questo ambiente che i nostri tre protagonisti si muovono. Worick e Nicholas sono conosciuti come “Benriya“, ovvero i Tuttofare. Non facendo parte di nessun clan, agiscono per conto proprio e svolgono il lavoro sporco per chi li commissiona. Alex è invece una ex-prostituta, salvata proprio dai Tuttofare, e adesso lavora per loro come segretaria.

Sono tre personaggi totalmente diversi eppure formano un trio a dir poco fantastico. I due uomini sono gli esatti opposti l’uno dell’altro e pare che ci sia un passato in comune. La donna, invece, ha un passato doloroso alle spalle e adesso cerca di fare comunque del suo meglio. Un esempio è il suo desiderio di imparare il linguaggio dei segni, così da poter comunicare meglio con Nicholas.

Per concludere il discorso fatto fino ad ora, consiglio a tutti voi di recuperare questo manga perché ne vale davvero la pena. La nostra recensione su Gangsta. termina qui. A presto miei cari Sognatori e mie care Sognatrici e ricordate: “sognare significa viaggiare e viaggiare significa vivere mille avventure“.

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As the Gods Will

Copertina del primo volume della prima serie di As the Gods Will.

As the Gods Will è un manga di genere shonen, pubblicato dalla casa editrice Kodansha, scritto da Muneyuki Kaneshiro ed illustrato da Akeji Fujimura. Nel 2014 dall’opera è stato tratto anche un film live action, diretto da Takashi Mike.
Andrò ora a darvi un accenno della trama, per poi passare alle mie opinioni personali su questo manga.

Shun Takahata è un normale studente delle superiori, ma la sua giornata inizia in maniera diversa: la testa del suo professore esplode e al suo posto compare una strana bambola, che lo obbliga insieme ai suoi compagni di classe a giocare a “Daruma ga koronda” (simile al nostro Uno, Due, Tre Stella) ma in una versione che uccide chi perde.

Ma questo è solo l’inizio: i sopravvissuti vengono costretti a giocare versioni molto più violente e contorte di classici giochi per bambini, sotto gli ordini del misterioso Kamimaro Kaminokouji, che dice di essere Dio in persona. Chi riuscirà a sopravvivere fino alla fine potrà sfidare lo stesso Kamimaro e, oltre ad aver salva la vita, diventerà “il nuovo Dio del mondo”.

Shunn Takahata, protagonista della prima serie di As the Gods Will

Ora veniamo a noi. Sia che apprezziate i giochi violenti alla Hunger Games, o che vi piacciano i manga con molta azione , con qualche tocco di no sense, As the Gods Will è la storia che cercate. Capitolo dopo capitolo assisteremo a competizioni tanto strane quanto violente, che metteranno a dura prova il nostro protagonista e i suoi compagni.

Questo manga ci dà un chiaro esempio di come, anche se la situazione ci può sembrare disperata, non dobbiamo mai arrenderci. Anche in una situazione ad alto rischio come quella in cui si trovano, Shun e i suoi compagni non smettono di legare con gli altri ed aiutarsi a vicenda. Ed è questa la morale di quest’opera: insieme si può fare molto.

In conclusione, vi invito a recuperare questa saga, composta da due serie (seconda quasi conclusa in Italia) e, se volete, a vederne anche l’adattamento live action.
Detto questo vi saluto e vi do appuntamento ad una prossima recensione e ricordate: “leggete con il cuore e pensate con la mente”.

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All You Need Is Kill

Copertina del primo volume di All You Need Is Kill

All You Need Is Kill è una light novel di genere fantastico-militare, pubblicata dalla casa editrice Shueisha, scritta da Hiroshi Sakurazaka e illustrata da Yoshitoshi Abe.
Dall’opera è stato anche tratto il film del 2014 intitolato “Edge of Tomorrow – Senza domani“.
Andrò ora a darvi un piccolo accenno della trama per poi passare alle opinioni personali sull’opera.

Keeiji Kiriya è una nuova recluta dell’ UDF (United Defence Force), organizzazione che combatte contro una misteriosa razza aliena, che ha invaso la Terra: i Mimics.
Il nostro protagonista viene ucciso durante la sua prima missione, ma per qualche strano fenomeno si risveglia e si ritrova al giorno prima della missione.

Questa cosa si ripete più e più volte, lasciandolo in un loop temporale in cui vive continuamente la sua morte e le successive ripetizioni. Ad ogni ciclo però, Keiji impara qualcosa in più sui suoi nemici e le sue abilità di soldato si affinano, tutto in un tentativo disperato di cambiare il suo destino.

Una delle tavole presenti in All You Need Is Kill

Ora veniamo a noi. All You Need Is Kill è un opera ricca di azione frenetica.
Sin dal primo capitolo vedremo tavole completamente piene di scene di battaglia, che ci aiuteranno a percepire l’atmosfera ansiogena e soffocante delle battaglie all’interno del mondo a noi presentato.
Se apprezzate le opere a sfondo militare che fanno del loro forte la strategia, non rimarrete delusi da questa light novel.

In conclusione, vi invito a recuperare questa serie consistente in soli due volumi e, perché no, a vedere il film tratto da essa, avvertendovi però che n’è solo ispirato e non è un adattamento fedele.
Detto questo vi saluto e vi do appuntamento ad una prossima recensione e ricordate: “leggete con il cuore e pensate con la mente”.

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Vampire Knight

Una delle tante copertine del primo volume di Vampire Knight.

Vampire Knight (Vampire Naito in lingua originale) è un manga di genere shojo creato da Matsuri Hino. Avendo riscosso un enorme successo, sono state realizzate ben due serie animate. Successivamente sono stati pubblicati due romanzi ispirati alla storia principale, ma non legati a quest’ultima. Nel nostro paese questo manga è arrivato grazie a Planet Manga, una delle rubriche della Panini Comics.

Questo fumetto del paese del sol levante è ambientato alla Cross Academy. Si tratta di una prestigiosa scuola, frequentata di giorno dalla Day Class e di notte dalla Night Class. Questa strana divisione ha uno scopo ben preciso: proteggere il segreto degli alunni notturni, perché sono dei vampiri. Yuki Cross e Zero Kiryu sono i due guardiani che assicurano una pacifica convivenza fra le due categorie di allievi, assicurandosi che nulla vada storto. Tuttavia, qualcosa è destinato a cambiare.

Dopo aver parlato della trama, passiamo all’analisi di questo manga. Vampire Knight è uno shojo ricco d’azione e racconta una storia d’amore con il più classico triangolo amoroso. Yuki è innamorata di Kaname Kuran, il vampiro che è a capo della Night Class, formata prevalentemente dall’aristocrazia di questi signori della notte. Anche lui ricambia i sentimenti della fanciulla e sembra che la conosca più di quanto lei possa immaginare. E poi c’è Zero Kiryu, che nutre dei sentimenti per questa ragazza. Essendoci questo triangolo amoroso, durante la storia Yuki mostrerà sempre più confusione a livello sentimentale e per lei sarà davvero difficile scegliere fra questi due contendenti.

La Night Class, i vampiri di Vampire Knight.

Per quanto riguarda la figura del vampiro, in questo manga ci sono delle interessanti differenze:

  • sono estremamente belli agli occhi umani;
  • si riflettono negli specchi;
  • se si espongono alla luce del sole, non diventano cenere però possono ustionarsi e sono comunque più deboli rispetto a quando cala la notte;
  • presentano sangue nelle proprie vene;
  • possono sopravvivere alla sete di sangue grazie alle “pasticche ematiche“, che possono essere paragonati ad integratori alimentari;
  • è difficile ucciderli, ma non impossibile ferirli;
  • si possono riprodurre sessualmente.
I personaggi principali e secondari di Vampire Knight fanno parte della gerarchia della società vampira.

Per quanto riguarda invece la società di queste creature notturne, segue una solida e ferrea gerarchia che serve a mantenere il controllo gli uni sugli altri ed evitare avvenimenti spiacevoli con gli umani:

  • Livello A: sono i vampiri di sangue puro, i soli capaci di trasformare un umano in un vampiro. Nelle loro vene non scorre sangue umano e ciò permette loro di vivere in eterno. Possiedono la capacità di controllare gli elementi, la telecinesi e possono addirittura cancellare la memoria di una persona;
  • Livello B: è la classe nobiliare, composta da vampiri che hanno gli stessi poteri della classe che sta al vertice. Tuttavia, ci sono alcune differenze legate in primo luogo alla durata della loro vita lunga ma non eterna e in secondo luogo alla impossibilità di trasformare un umano in un vampiro;
  • Livello C: è la classe dei vampiri comuni ed è la più numerosa. Ad essa appartengono i vampiri ex-umani che sono riusciti a controllare la loro sete di sangue e adesso possiedono forza, agilità e fattore rigenerativo;
  • Livello D: sono quei vampiri ex-umani che mantengono una certa lucidità, ma hanno comunque difficoltà a gestire la loro sete di sangue. L’unico modo che hanno per evitare di passare al Livello E è quello di bere il sangue di un puro;
  • Livello E: ne fanno parte tutti quei vampiri ex-umani che hanno perso ogni briciola di controllo. Sono diventati bestie assetate di sangue e ogni scusa è buona per attaccare gli umani. Sono spesso eliminati dagli Hunter o addirittura dai vampiri stessi, in quanto considerati un disonore nella loro società.
Yuki e Zero di Vampire Knight.

Dopo aver parlato delle caratteristiche principali di questo manga, passiamo alle considerazioni personali. Sono entrata in contatto con Vampire Knight durante la mia adolescenza. Avendo già visto le due serie animate, non è stato difficile per me riconoscere il manga. Ed è stato così che ho iniziato a leggerlo durante le vacanze estive. Sono riuscita a procurarmi solo tre numeri, ma pian piano completerò la collezione e ovviamente la storia in forma cartacea.

Ricordo che questa storia mi prese a tal punto da fondare un forum con tanto di gioco di ruolo. Ciò che mi appassionò così tanto fu proprio il triangolo amoroso Yuki-Kaname-Zero.
Mentre molte ragazze tifavano per Yuki e Kaname, io facevo praticamente parte del secondo schieramento. Per quanto potesse comunque piacermi il tenebroso e misterioso vampiro, ho sempre preferito Zero Kiryu perché era un personaggio emblematico e sempre in lotta con sé stesso, per la sua doppia natura di hunter e di vampiro di livello D. Inoltre lui si è sempre fatto in quattro per la fanciulla che ama e, anche quando le loro strade poi si dividono, lui continua a provare un forte sentimento per lei.
Penso di aver detto tutto, quindi la nostra recensione termina qui. A presto miei cari Sognatori e mie care Sognatrici e ricordate: “chi sogna, viaggia“.