Slam Dunk

Una delle copertine di Slam Dunk

Slam Dunk è uno spokon manga scritto e disegnato da Takehiko Inoue. Ambientato nel mondo della pallacanestro liceale, è incentrato sulle vicende della squadra Shohoku. Dall’opera è stato tratto un anime di centouno episodi e quattro OAV.

L’anime segue la storia narrata nella versione cartacea presentando solo dei lievi cambiamenti nel finale. Gli OAV, invece, sono indipendenti e trattano storie non presenti nell’opera.
Senza ulteriori indugi andrò a darvi un accenno di trama per poi passare alle mie opinioni sull’ opera.

Hanamichi Sakuragi è un giovane teppista che si iscrive al primo anno della scuola superiore Shohoku, nella prefettura di Kanagawa. Essendo particolarmente sfortunato con le ragazze, ciò lo rende bersaglio delle prese in giro dei suoi amici Mito, Okutsu, Takamya e Noma.

Dopo essere stato scaricato da una ragazza per un giocatore di basket, Hanamichi inizia ad odiare questo sport e non vuole più sentirne parlare per alcuna ragione. Le cose cambiano quando incontra Haruko Akagi, matricola come lui appassionata proprio di pallacanestro. La ragazza lo incoraggia ad entrare nella squadra della scuola, colpita dalla sua altezza e dalla sua prestanza fisica. Lui se ne innamora perdutamente e accetta solo per poterla conquistare.

Hanamichi Sakuragi, uno dei protagonisti di Slam Dunk

Ora veniamo a noi. Slam Dunk tratta la tematica dello sport con molto humor, con il nostro protagonista impegnato in tragicomiche situazioni. Tuttavia, tratta anche un argomento sempre attuale e delicato: il bullismo nelle scuole.
Lo stile di disegno fa ricorso ogni tanto al “super deformed”, proprio per evidenziare i comportamenti infantili che a volte hanno i protagonisti.

Slam Dunk è una delle opere più celebri sia in patria che nel mondo e ha contribuito molto alla diffusione del basket in Giappone. Molti ragazzi infatti hanno iniziato a praticare questo sport proprio dopo aver letto l’ opera di Inoue, grande appassionato di questo sport fin da piccolo.

Nel manga sono presenti inoltre molti riferimenti all’ NBA, la lega professionistica statunitense di basket ritenuta universalmente il campionato migliore per questo sport. Le divise delle squadre dello Shohoku, dello Shoyo, del Ryonan e del Kainan, ad esempio, ricordano sia per i colori sia per i caratteri rispettivamente quelle dei Chicago Bulls, dei Boston Celtics, degli Utah Jazz e dei Los Angeles Lakers.

In conclusione, se cercate un’opera che tratti lo sport in modo reale, rispettoso e “crudo” Slam Dunk è quello che cercate. Che si sfoglino le pagine della versione cartacea o che si guardi la versione animata, la passione dell’autore per questo sport che egli ha trasmesso ai suoi personaggi ci arriva in modo forte e innegabile. Vi invito quindi a recuperarlo in una delle sue due versioni, convinto che vi piacerà sicuramente. Detto questo vi saluto e vi do appuntamento ad una prossima recensione e ricordate: “leggete con il cuore e pensate con la mente”.

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Hajime no Ippo

Una della copertine del manga Hajime no Ippo
Una della copertine del manga Hajime no Ippo

Hajime no Ippo è un manga di genere shonen creato da George Morikawa. Edito a partire dal 1989 dalla famosa casa editrice Kodansha, è una raccolta in oltre 100 “tankobon”, per un totale di oltre 1000 capitoli ancora in corso.
Successivamente nel 1991 la serie ha anche vinto il Kodansha Manga Award per la categoria shonen.
Ora senza ulteriori indugi vi parlerò della trama e successivamente vi darò la mia opinione sul manga.
Makunouchi Ippo è un liceale giapponese, dal carattere timido e gentile. Tuttavia, non può condurre una vita spensierata come i suoi coetanei. Orfano di padre, infatti, il ragazzo è costretto ad aiutare la madre nella gestione dell’azienda ittica di famiglia; un lavoro che lo vessa tramite orari difficili e sforzi notevoli. Ragioni per le quali, egli deve rinunciare al suo tempo libero.
A scuola poi, è spesso vittima di un terzetto di bulli che lo tormentano sia picchiandolo che insultandolo per il suo lavoro (tramite appellativi poco felici quali “verme” o “puzza di pesce”). Proprio un grave eccesso di prepotenza dei suoi aguzzini (un insulto rivolto a sua madre) spinge Ippo a reagire, seppur in modo inefficace, e questa cosa infastidirà ancor di più i bulli, pronti più che mai a picchiarlo più forte di prima. Il ragazzo, rassegnatosi all’ennesimo pestaggio, viene però salvato da Takamura Mamoru, pugile professionista capitato per caso sul luogo della rissa. Colpito dalla sua sicurezza e dalla sua potenza, il giovane Ippo gli chiede di potersi iscrivere nella sua palestra, per imparare la boxe cosi da poter diventare più forte e riscattarsi da ogni affronto e violenza subita.

Makunouchi Ippo, protagonista di Hajime no Ippo
Makunouchi Ippo, protagonista di Hajime no Ippo

Ora veniamo a noi. Hajime no Ippo è un opera che gli amanti di manga di categoria “spocon” adoreranno.
Ogni capitolo ci mostra la crescita di Ippo come atleta. Allenamento dopo allenamento il giovane pugile guadagnerà quella fiducia che gli è sempre mancata.
Ogni capitolo ci farà tifare per lui e per la sua scalata verso la vetta dello sport che ha scoperto di amare.
In conclusione vi consiglio di iniziare questo manga, se siete amanti del genere sportivo. Essendo ancora in corso, avete tutto il tempo per recuperare questa storia.
Detto questo vi saluto e vi do ad una prossima recensione e ricordate: “Leggete con il cuore e pensate con la mente”.

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