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Chernobyl

Copertina della serie televisiva Chernobyl.

26 aprile 1986. Siamo nella centrale nucleare V.I. Lenin, in Ucraina settentrionale (in quel periodo faceva parte dell’Unione Sovietica). Il personale è impegnato con un test di sicurezza, ma durante l’esperimento qualcosa non quadra e avviene ciò che tutti noi ricordiamo ancora oggi come il disastro di Chernobyl.

A raccontare ciò che accadde quella notte e nei giorni successivi ci pensa una serie televisiva del 2019, creata e scritta da Craig Mazin e diretta da Johan Renck. Trasmessa dalle reti televisive HBO e Sky Atlantic, è composta da cinque episodi della durata di 60-72 minuti ciascuno.

La trama ci introduce due anni dopo l’incidente nucleare di Chernobyl. E’ il 26 aprile 1988. Il professor Valerij Legasov sta registrando su dei nastri ciò che accadde realmente, accusando l’ingegnere Anatolij Djatlov di esserne il diretto responsabile. Quando esce di casa, nota alcuni agenti del KGB quindi nasconde i nastri e si toglie la vita. Parte un flashback che ci riporta a due anni prima, esattamente la notte in cui tutto ebbe inizio. E da qui parte tutta la ricostruzione del tragico evento.

Una scena tratta dalla serie televisiva Chernobyl.

Chernobyl ci mostra come l’incidente nucleare fosse stato sottovalutato, preso sottogamba un po’ da tutti. E il governo sovietico dell’epoca non fa eccezione. Infatti scopriamo come quest’ultimo non sia affatto interessato a scoprire la verità, perché preferisce nasconderla sotto la dicitura “segreto di stato“.

Le nazioni spesso usavano (e forse ancora oggi usano) questa tattica. Nessuno deve sapere cos’è realmente successo, altrimenti che figura ci facciamo? Agli occhi dei nostri vicini e del nostro popolo dobbiamo mostrarci forti, potenti, invincibili e indistruttibili.

Una tragica scena tratta dalla serie televisiva Chernobyl.

La popolazione di Pripyat, infatti, non sapeva nulla di quanto stesse realmente accadendo a causa dell’incidente alla centrale nucleare. E’ stata lasciata esposta alle radiazioni e, soltanto molte ore dopo, evacuata e portata in un luogo sicuro. Tuttavia, quell’esposizione prolungata lascerà lo stesso un segno indelebile, che si manifesterà di lì a poco o più in là nel futuro. Il segreto di stato e l’errore umano daranno origine al disastro di Chernobyl, il cui prezzo lo pagheranno amaramente la popolazione e chi si è prodigato per salvarla.

Sono trascorsi esattamente trentaquattro anni da questo tragico evento. Se posso darvi un consiglio, recuperate questa serie televisiva perché ne vale davvero la pena. La storia è narrata con precisione ed attenzione, anche se alcuni punti sono stati romanzati o inventati forse per dare un senso e un filo logico a ciò che stavano raccontando. Può darsi pure che è stato fatto per dare più realismo e veridicità. Ad ogni modo il disastro di Chernobyl rappresenta un momento di fragilità e di dolore nella storia della nostra specie e non dobbiamo dimenticarlo mai. Ricordare è il solo modo per impedire che la storia si ripeta. Penso di aver detto tutto, quindi vi saluto e ricordate: “sognare significa viaggiare e viaggiare significa vivere mille avventure“.

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