L’attacco dei Giganti

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Copertina del primo volume di L’attacco dei Giganti.

L’attacco dei GigantiShingeki no Kyojin in lingua originale – è un manga di genere shonen creato da Hajime Isayama e pubblicato dalla Kodansha sulla rivista Bessatsu Shonen Magazine in Giappone, Planet Manga (etichetta della Panini Comics) in Italia. Dal momento che ha riscosso un enorme successo presso il pubblico di lettori, è stato proposto anche come serie animata – attualmente si attende ancora la data della seconda serie – ed è stato tratto un film riassuntivo dell’anime, diviso in ben due parti. In oltre è stato realizzato anche un videogioco, disponibile per le maggiori console e piattaforme.

Ambientato in un mondo dove l’umanità è in estinzione a causa della comparsa di creature umanoidi alte addirittura quindici metri, la storia ruota attorno a Eren Jeager, un ragazzo la cui vita viene sconvolta in un giorno che sembra come tanti altri: un gigante alto cinquanta metri se non addirittura di più riesce a creare una breccia nel Wall Maria, permettendo così ai giganti di entrare nel distretto di Shiganshina, distruggendo la città e divorandone gli abitanti. Come se non bastasse, un altro gigante appare dal nulla e riesce a creare un’ulteriore breccia, peggiorando ulteriormente la situazione. Questo evento catastrofico segna particolarmente Eren, che desidera con tutto sé stesso vendicare la morte di sua madre e promette che li sterminerà tutti, uno ad uno senza nessuna pietà. Passano esattamente cinque anni da quel giorno e quando Eren, Mikasa ed Armin superano il periodo di addestramento per accedere in uno dei tre corpi militari, accade l’inevitabile: il Gigante Colossale è tornato, pronto ad abbattere anche il Wall Rose. Riuscirà questa volta l’umanità a respingere l’avanzata dei Giganti?

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I tre corpi militari presenti in L’attacco dei Giganti.

Dopo aver parlato della trama, passiamo ad una vera e propria esplorazione di quest’opera di Hajime Isayama.
L’attacco dei Giganti è un manga che mi ha sorpreso davvero molto ed è stato capace di catturare la mia attenzione, di suscitare un forte interesse che ancora adesso continua ad esserci.
L’autore ci ha presentato un mondo medievale alternativo, dove incombe un’apocalisse in cui questi Giganti rappresentano i comunissimi zombie. Sono grossi, possono arrivare addirittura a quindici metri di altezza e ci sono casi eccezionali come il Gigante Colossale che li supera tutti con i sui cinquanta/sessanta metri.
Un altro caso particolare è il Gigante Corazzato, che – come suggerisce il nome stesso – ha una pelle impenetrabile proprio a causa di una sorta di corazza che lo protegge dagli attacchi degli umani. Sembra che si cibino soltanto di esseri umani, ma la ragione di questo fabbisogno resta avvolto nel mistero.
Per proteggersi da questi mostri, l’umanità ha eretto tre imponenti mura: Wall Maria (il più esterno), Wall Rose (quello centrale) e Wall Sina (quello più interno). Per aumentare le possibilità di sopravvivenza e respingere possibili attacchi oppure incursioni, sono stati istituiti anche tre corpi militari: Corpo di Guarnigione (composto dai soldati che difendono le mura), Corpo di Gendarmeria (composto dai soldati che si occupano dell’ordine pubblico e hanno anche il privilegio di poter servire con onore la famiglia reale, quindi i nobili) e l’Armata Ricognitiva (composto dai soldati che oltrepassano le mura per esplorare il mondo esterno e scoprire più cose possibili su questi mostri colossali).

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I personaggi principali e secondari presenti in L’attacco dei Giganti.

Una particolare caratteristica di questo manga è senza ombra di dubbio il fattore del mistero. A parte i segreti che ruotano attorno all’esistenza stessa dei Giganti, ce ne sono anche altri di ben altra portata e natura che ovviamente non vi svelerò perché altrimenti sarebbe un grosso spoiler e sinceramente parlando vorrei proprio evitare. Ciò che posso dirvi, invece, è che Hajime Isayama si diverte a farci soffrire con una serie di morti alquanto crude e qualche volta anche inaspettate. In altri casi ci fa uscire fuori di testa con i suoi rompicapi. Ci presenta un mistero, ci fornisce una domanda a cui stiamo cercando risposta e improvvisamente durante il proseguimento della storia te ne butta altri mille di rompicapi, distogliendo così l’attenzione dal punto di partenza. Più domande e meno risposte in pratica. E si arriva così a creare una sorta di amore-odio con questo autore e la sua opera. Pensi “no basta, non lo leggo più perché mi hai stufato” e invece fai l’esatto contrario, proprio perché devi sapere che cosa diavolo sta succedendo davvero in questo universo apocalittico.
Penso di aver detto tutto e non credo che debba aggiungere altro, quindi la nostra recensione su L’attacco dei Giganti termina qui. A presto miei cari Sognatori e mie care Sognatrici e ricordate: “chi sogna, viaggia.”

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