Romeo e Giulietta

Un quadro che rappresenta una scena di Romeo e Giulietta.

Creata da William Shakespeare, Romeo e Giulietta è un’opera teatrale inglese composta tra il 1594 e il 1596. Trattandosi di una tragedia, racconta una storia d’amore fra due giovani amanti: Romeo e Giulietta. Quest’ultimi appartengono rispettivamente a due famiglie diverse, che sono in continua lotta tra di loro a causa di antichi asti. E saranno proprio quest’ultimi a determinare la sorte e il triste fato della giovane coppia.

Dopo aver riassunto la trama con queste poche righe, passiamo alle considerazioni personali.
Romeo e Giulietta è un’opera teatrale che ho letto al liceo, quando studiavo letteratura inglese. Ricordo che mi appassionai subito a questa storia d’amore, così passionale e così travolgente.

E’ composta da cinque atti ed ognuno di essi racconta parte della storia. Intervengono diversi personaggi fra protagonisti, antagonisti, secondari e “macchiette”. Ognuno di essi svolge un ruolo fondamentale all’interno di quest’opera. Sono come il tassello di un puzzle, un pezzo di un grande mosaico. Senza ognuno di essi la storia non avrebbe senso e alcuni avvenimenti non sarebbero mai stati input per altri.

“Il bacio” di Francesco Hayez, in cui si suppone che possano essere raffigurati Romeo e Giulietta.

Romeo e Giulietta tratta una storia d’amore che nasce per caso, con un colpo di fulmine. E’ un’amore così passionale che l’idea di vivere senza la persona amata è impensabile. I due amanti decidono di uccidersi, piuttosto che affrontare un’esistenza e una realtà vuota e grigia. E le loro famiglie? Si rendono conto troppo tardi delle conseguenze del loro odio e rancore. Ed è soltanto allora che sotterrano l’ascia di guerra.

Può dunque la morte di due innocenti porre fine a tutto? A quanto pare si, perché la morte diventa lo strumento attraverso cui aprono gli occhi e apprendono un’importante lezione: l’odio non porta a nulla, eccetto il dolore.
Pur trattandosi di un’opera teatrale, ho deciso di recensirla lo stesso. Perché? Semplice: da essa sono state tratte serie televisive, film, cartoni animati e così via.
La nostra recensione termina qui. A presto miei cari Sognatori e mie care Sognatrici e ricordate: “chi sogna, viaggia“.

 

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