Steve McNiven

Una foto di Steve McNiven.

Nato nel 1967 ad Halifax, Steve McNiven è un fumettista di origine canadese.
La sua carriera come disegnatore di tavole è iniziata nel 1999. Fu sua moglie a convincerlo a presentare delle tavole di prova durante la convention di San Diego. E in quella occasione fu notato dalla casa editrice CrossGen, che gli affidò il lavoro su Meridian.

Nel 2005 cominciò a lavorare per la Marvel Comics, occupandosi in particolare delle seguenti testate: Fantastici Quattro, Ultimate Secret e i Nuovi Vendicatori. Successivamente affiancò Mark Millar per la realizzazione di un importante crossover: Civil War.

Dopo quest’epica avventura lavorò su alcuni numeri di Amazing Spider-Man. Tuttavia, abbandonò presto questa testata per seguire Old Man Logan, un altro racconto scritto sempre da Mark Millar.

Wolverine disegnato da Steve McNiven.

Dopo aver citato la sua biografia, entriamo nel vivo della recensione. Non ho ancora avuto la possibilità di incontrare Steve McNiven dal vivo. Tuttavia, ho conosciuto la produzione di questo fumettista grazie a “Le Battaglie del Secolo”, nella cui collezione c’era Civil War, che abbiamo già recensito un po’ di tempo fa.

Mentre leggevo questo mega evento, osservavo con attenzione e cura le sue tavole, finendo per innamorarmene perdutamente. Sono a dir poco fantastiche e il suo stile mi ha letteralmente conquistata. E’ un disegno “fumettistico”, ma ho notato più di una volta tracce di realismo nei volti, nelle espressioni ed azioni dei personaggi.
Le sue tavole trasmettono forti emozioni e determinate sensazioni a seconda dell’atmosfera. E tutto ciò risalta ancora di più grazie ad un mix di colori super azzeccati e adatti all’occasione e soprattutto ad un perfetto gioco di luci ed ombre.

Sarò sincera: Steve McNiven è uno degli autori oltreoceano a cui più mi ispiro. E spero un giorno di poterlo incontrare e, perché no, stringergli anche la mano.
Penso di aver detto tutto, quindi la nostra recensione termina qui. A presto miei cari Sognatori e mie care Sognatrici e ricordate: “chi sogna, viaggia“.

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