Thor – The Dark World

Locandina di Thor – The Dark World.

Diretto da Alan Taylor, Thor – The Dark World è un film del 2013 ed è l’ottava pellicola del Marvel Cinematic Universe. Sequel di Thor, comincia dando uno sguardo al passato.

Migliaia di anni fa Bor, il padre di Odino, affrontò in una sanguinosa battaglia gli Elfi Oscuri guidati da Malekith.
Il loro obiettivo era impossessarsi dell’Aether, un materiale fluido dall’immenso potere, capace grazie a un allineamento particolare dei pianeti noto come “Convergenza” di riportare il mondo nell’oscurità originaria. Dal momento che non poteva essere distrutto, l’Asgardiano decise di nasconderlo nel Mondo Oscuro, mentre Malekith e ciò che restava del suo esercito fuggirono giurando vendetta.

Ai giorni nostri mentre Loki è rinchiuso in prigione per i crimini da lui commessi, Thor insieme ai suoi compagni e a Lady Sif viaggia per i Nove Regni per riportare la pace.
Nel frattempo sul nostro pianeta Jane Foster e Darcy Lewis insieme al nuovo stagista Ian fanno una misteriosa e sensazionale scoperta a Londra. In un punto ben preciso di un edificio abbandonato la forza di gravità sembra interrompersi e gli oggetti spariscono nel nulla. Che cosa si nasconderà mai dietro a questo misterioso fenomeno? Che sia qualcosa di pericoloso, capace di portare il caos nel mondo?

Un’altra locandina di Thor – The Dark World.

Dopo aver parlato della trama, passiamo alle considerazioni personali. Thor – The Dark World è un film che mi è piaciuto tanto e forse anche più del primo. L’ho trovato molto più maturo e per certi versi anche oscuro. E’ ricco di scene d’azione e di drammaticità, ma non manca ovviamente quel pizzico di comicità che non guasta mai.

E’ stato bello osservare le emozioni che ciascun personaggio provava in determinate situazioni. La morte di Frigga, moglie di Odino e madre naturale di Thor e adottiva di Loki, ha messo ben in evidenza le reazioni dei tre uomini che più l’hanno amata.

Quella del Dio dell’Inganno mi ha fatto un male assurdo. Ha usato le sue capacità per mascherare il dolore verso l’unica persona che forse lo ha amato veramente. E’ arrivato a sfogarsi sia contro gli oggetti della sua stanza che contro sé stesso. A proposito di lui ho amato molto la scena della sua falsa morte. E’ stata così realistica ed emozionante da trarre in inganno praticamente tutti, soprattutto il Dio del Tuono.

Se non lo avete ancora visto, vi consiglio di recuperarlo perché ne vale davvero la pena. Detto questo, la nostra recensione termina qui. A presto miei cari Sognatori e mie care Sognatrici e ricordate: “sognare significa viaggiare e viaggiare significa vivere mille avventure“.

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Thor

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Locandina del film Thor.

Diretto da Kenneth Branagh, Thor è un film del 2011. Prodotto dai Marvel Studios e distribuito da Paramount Pictures, è la quarta pellicola del Marvel Cinematic Universe.

Ispirato alla storia dell’omonimo personaggio dei fumetti, il film comincia con un evento del passato. Asgard è in guerra con il regno di Jotunheim, intenzionato a conquistare i Nove Regni partendo da Midgard, il mondo abitato dagli umani.

Odino e il suo esercito intervengono, fermando così l’avanzata di Laufey e dei suoi Giganti di Ghiaccio. Sottrae al re nemico lo Scrigno degli Antichi Inverni, stabilendo così una fragile tregua. Inoltre adotta Loki, il figlio abbandonato dal re del ghiaccio, sperando che un giorno possa portare pace fra i due regni.

Passiamo ai giorni nostri. Il primogenito del sovrano asgardiano è conosciuto sul pianeta Terra come “il dio del tuono” e, avendo raggiunto una certa fama nel corso dei secoli, viene avviata la cerimonia d’incoronazione. Quest’ultima viene però interrotta da un’incursione di alcuni Giganti di Ghiaccio, intenti a recuperare l’oggetto a loro sottratto anni prima. Tuttavia, la loro impresa fallisce grazie all’intervento del Distruttore, un gigantesco robot a guardia dei tesori e degli oggetti proibiti del regno.

Lasciandosi trasportare dalla sua natura arrogante e dall’ira per il torto subito, Thor decide di recarsi a Jotunheim insieme a Loki e ai suoi amici. Nonostante lo scontro diretto sembra essere stato evitato grazie al fratello, le parole provocatorie del re di quel regno non passano inosservate e il dio del tuono reagisce sconsideratamente e senza pensare alle conseguenze.

Quando la situazione sembra volgersi verso il peggio, Odino interviene e li salva. Tuttavia, la tregua è finita e una nuova guerra appare ormai all’orizzonte. Deluso dal comportamento del futuro re di Asgard, il Padre degli Dei decide di punirlo e lo spoglia così del suo ruolo di dio del tuono. Considerandolo non degno, gli impedisce anche di sollevare ancora una volta il martello Mjolnir, prima di scaraventarlo su Midgard.

Riuscirà il dio del tuono a dimostrare di essere il degno successore al trono di Asgard? E riuscirà a dimostrare di essere l’unico in grado di brandire Mjolnir?

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Poster di Thor, il dio del tuono.

Dopo aver parlato di parte della trama, passiamo alle considerazioni personali. Thor è un film che ho visto un po’ di tempo fa, ma non ricordo se in televisione oppure al computer insieme a Tsukinomai.

Dal momento che le leggende e i miti dei popoli del nord mi hanno sempre affascinato, ho accolto questo film a braccia aperte. E devo ammettere che mi è piaciuto molto. Ciò che ho apprezzato è la caratterizzazione di Thor e Loki, interpretati rispettivamente da Chris Hemsworth e Tom Hiddleston.

Il primo è cresciuto con la convinzione di essere il favorito del Padre di Tutto. Essendo il primogenito, per diritto è destinato ad ereditare il trono di Asgard. Ciò ha nutrito a più non posso la sua natura ambiziosa ed arrogante, arrivando spesso a mettersi in mostra e a risolvere i problemi con la forza a discapito dell’intelletto.

Quando subisce la punizione, incontra Jane Foster e i suoi colleghi di lavoro su Midgard. Attraverso loro imparerà a riflettere su sé stesso e sul mondo che lo circonda. Guarderà diversamente la vita e apprenderà quali sono i veri valori che una divinità deve fare propri e professare.

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Poster di Loki, il dio dell’inganno, nonché fratello adottivo di Thor.

Il secondo, invece, è sempre vissuto all’ombra del fratello. Pur sapendo che non erediterà mai il trono in quanto secondogenito, il suo unico desiderio è essere messo sullo stesso piano dell’altro. A differenza di lui utilizza più il cervello che i muscoli per togliersi dagli impicci. Nonostante ciò, non viene molto valorizzato e le risposte ai suoi dubbi esistenziali non sembrano mai arrivare.

La situazione cambia quando viene a conoscenza della verità sulle sue origini. Scopre di non essere asgardiano, ma un Gigante di Ghiaccio. Fu abbandonato ancora in fasce da suo padre Laufey, perché troppo gracile per sopravvivere in un mondo duro ed astio come il loro. E fu salvato così da Odino, che lo adottò e lo crebbe come se fosse realmente suo figlio, sperando che un domani portasse pace fra i due regni.

Loki si sente ingannato, preso in giro da tutto e da tutti. Odia il padre biologico perché lo ha abbandonato, impedendogli così di essere il suo erede al trono. E prova astio nei confronti del padre adottivo, in quanto lo ha preso con sé solo per un futuro tornaconto personale. E quindi si sente usato da quest’ultimo.

Quando tutto comincia ad avere senso e la dolce menzogna viene spazzata via, il dio dell’inganno entra in azione alla prima occasione. Il suo obiettivo? Impossessarsi del trono di Asgard, in quanto ritiene che gli spetti di diritto, perché migliore di suo fratello.

Penso di aver detto tutto, quindi la nostra recensione termina qui. A presto miei cari Sognatori e mie care Sognatrici e ricordate: “sognare significa viaggiare e viaggiare significa vivere mille avventure“.

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