Napoli Comicon 2017

Manifesto disegnato da Roberto Recchioni per il Napoli Comicon 2017.

Il Napoli Comicon 2017 si è tenuto dal 28 aprile fino al 1 maggio presso la Mostra d’Oltremare. Anche quest’anno è stata data la possibilità di acquistare l’abbonamento oppure il biglietto giornaliero. La procedura d’acquisto non è cambiata di una virgola ed è stata esattamente come l’anno precedente.
Il tema proposto ed affrontato durante questa diciannovesima edizione è il rapporto che si è creato fra il fumetto ed internet con i suoi social network.

TN10 ed io abbiamo preso parte a questo evento per ben tre giorni su quattro. Abbiamo partecipato agli incontri e alle conferenze che più ci interessavano. E’ venuto fuori che il mondo del web si è rivelato come un’importante risorsa per chi intraprende il mestiere del disegnatore, del fumettista e così via.

Se ci pensiamo bene, effettivamente è proprio così. C’è chi ha iniziato per gioco oppure per raccontare una storia e adesso lavora per una o più case editrici. Ne sono un chiaro esempio Sara Spano (Nine Stones) e Mirka Andolfo (Sacro/Profano).
E c’è anche chi si è fatto conoscere proprio attraverso il mondo del web e adesso pubblica da sé i propri racconti. Ne sono un esempio Jessica Marino (Antithesis) e Valeria Tenaga Romanazzi (Wild Fangs e Hunters J).

A proposito di artisti che si pubblicizzano da sé, quest’anno ho avuto la possibilità di conoscerne altri. Tutto ciò è avvenuto grazie alla base segreta nota come Artist Alley. Lì ho incontrato uno scrittore in erba e fumettisti simpatici e talentuosi. Sto parlando ovviamente di Vincenzo Romano (Mezzosangue), Ornella Savarese (Gimkhana), Mauro Emme Forte (Io vivo all’infernoMorty e il suo magico lavoro e Pulcinell) e il suo staff composto da Simone D’Angelo e Alessandro Mastroserio.

Zerocalcare incontra Toyotaro al Napoli Comicon 2017.

Il Napoli Comicon 2017 ci ha offerto tanto stress e tanto affanno. Per incontrare gli artisti e ottenere una dedica, dovevi affrontare immense file. La più lunga è stata sicuramente quella per Zerocalcare. Era immensa e sembrava non terminare mai, ma alla fine ce l’abbiamo fatta a raggiungere il traguardo. Si, siamo sopravvissuti a quelle ore interminabili.

Un’altra impresa è stata riuscire a trovare fumetti di vecchia stampa, in particolare alcuni numeri di PK. Abbiamo esplorato tutto il padiglione numero tre ed assaltato gli stand lì presenti. Qualcosa siamo riusciti a trovare, per la gioia del nostro caro TN10.

Abbiamo anche visitato la mostra di quest’anno. E’ stato bello vedere come si è sviluppato ed evoluto il fumetto in questi anni. Alcune tavole e disegni lì presenti mi hanno così conquistata che mi è stato impossibile non scattare qualche foto.

Alcuni nostri amici provano un gioco di carte durante il Napoli Comicon 2017.

Il Napoli Comicon 2017 è stata la fiera delle novità. Abbiamo assaggiato e provato nuovi tipi di noodles, il Mogu Mogu e un tipo di dolce giapponese, che non ho molto apprezzato.
In oltre abbiamo giocato con il nuovo Injustice 2 ed alcuni giochi da tavolo. Sono anche riuscita ad ottenere un biglietto per vedere Your Name, un film d’animazione giapponese che è stato capace di conquistarmi letteralmente.

Ciò che ho respirato in questa diciannovesima edizione è stato pace e tranquillità. A quanto mi risulta, non ci sono stati episodi spiacevoli di alcun tipo. Il regolamento è stato affisso ovunque e sia la Crew che il servizio di sicurezza hanno cercato di mantenere l’ordine e di farlo rispettare. I trasgressori venivano segnalati e richiamati con l’altoparlante e si procedeva all’allontanamento in caso di dura ostinazione.
La nostra recensione termina qui. A presto miei cari Sognatori e mie care Sognatrici e ricordate: “chi sogna, viaggia“.

Leggi anche:

Jessica Marino

12508912_10208484090927991_1130982433522158652_n
Avatar usato da Jessica Marino nella presentazione del Level Up Project.

Nata il 24 agosto 1987 a Caserta, Jessica Marino è un’artista italiana free lance e attualmente lavora a un progetto tutto suo, completamente personale: Antithesis.
Disegnatrice, fumettista, illustratrice, colorista e graphic designer si è diplomata in grafica pubblicitaria e successivamente ha ottenuto la laurea in Graphic Design del corso di Pittura proposto dall’Accademia delle belle Arti di Napoli. Inoltre si è diplomata al corso di Fumetto proposto dalla Scuola Internazionale di Comics a Roma.
Dopo aver accennato questa piccola e breve biografia, passiamo alle considerazioni personali. Ho avuto la possibilità di incontrare Jessica Marino il 31 ottobre 2015 presso la Self Area durante l’evento del Lucca Comics and Games di quell’anno. Ero così emozionata di conoscerla di persona che non feci proprio una bellissima figura, ma questa è tutta un’altra storia.
Ad ogni modo la persona che avevo davanti era una ragazza cordiale, pronta all’ascolto e soprattutto umile. Da quel contatto ho capito quanto le piacesse scambiare qualche parola con i suoi fan – sia che si trattasse di semplici complimenti che di veri e propri scambi di idee – e soprattutto comprendere quanto il suo fumetto stesse prendendo sempre più piede fra i suoi lettori e le sue lettrici.

14908236_10211051845200243_360821465183664279_n
Jessica Marino ha vinto il premio per la migliore opera di scuola europea durante il Lucca Comics and Games del 2016.

A proposito di fumetti e disegni mi sembra più che giusto parlare del suo stile. Com’è stato già detto nella recensione su Antithesis, Jessica Marino è capace di creare un disegno, una tavola o anche soltanto uno sketch pulito e lineare a tal punto da trasmettere qualcosa. Può trattarsi di un’idea, di un’emozione, di una sensazione e perché no anche di spunti di riflessione.
Ha una particolare abilità con la colorazione e con l’illustrazione, che ai miei occhi appaiono divinamente e assolutamente perfette. Resto sempre sotto effetto di ipnosi quando mi trovo davanti un disegno con ambientazione naturale. In questo caso assaporo un senso innato e primitivo di libertà, qualcosa che forse col tempo la nostra specie ha finito per dimenticare, se non addirittura cancellare dalla propria mente. E tutto ciò è reso magistralmente da un perfetto utilizzo del chiaroscuro, delle luci e delle ombre oltre che da una giusta scelta di accostamento dei colori.
Lo devo ammettere: non ho idea di come ci riesca, ma resto sempre più affascinata dal suo lavoro, tanto è vero che la considero una delle migliori autrici italiane da seguire, nonché un modello da prendere d’esempio.
No, non sto affatto scherzando o creando falsi lodi e falsi miti attorno alla figura di questa persona. Ciò che dico è reale, visto che Jessica Marino ha vinto il premio per la “migliore opera di scuola europea” proprio quest’anno, durante il Lucca Comics and Games. E’ un successo più che meritato il suo e so già che lei continuerà su questa strada, continuerà a seguire questa sua passione e soprattutto ci regalerà ancora tanti racconti, di cui vale davvero la pena leggere.
La nostra recensione su Jessica Marino termina qui. A presto miei cari Sognatori e mie care Sognatrici e ricordate: “chi sogna, viaggia“.

Antithesis: Sito ufficiale

Blog: Jeje’s Blog

DeviantArt: JeJe (Jessica Marino)

Facebook: Profilo

Leggi anche: Antithesis

Pagina ufficiale di Facebook: Antithesis

Lucca Comics & Games 2015

Mappa del Lucca Comics & Games 2015.
Mappa del Lucca Comics & Games 2015.

Lucca Comics & Games è una delle maggiori fiere italiane dedicate al mondo del cosplay, del fumetto, dei videogiochi e di tanto altro ancora.
Come suggerisce il nome stesso, questo evento si tiene a Lucca – una città della regione Toscana – una volta all’anno e dura ben quattro giorni, che spesso coincidono con feste e ricorrenze come quella di Halloween.
L’anno scorso ho preso parte al Lucca Comics & Games insieme a Tsukinomai, un membro del nostro staff che collabora con la sottoscritta sia con la gestione della nostra pagina di Facebook che con le recensioni stesse. Sono stati due giorni a dir poco fantastici e sono tornata a Napoli con la così detta “depressione post-fiera”.

1444924450_IMG_7458
Ragazzi, ragazze e cosplayers al Lucca Comics & Games.

A differenza del Comicon e del Romics, al Lucca Comics & Games non ho trovato padiglioni o capannoni cinematografici ma una vera e propria città completamente al servizio di questo evento toscano.
Mi spiego meglio. Gli stand non erano all’interno di una struttura chiusa, bensì in una sorta di ampie e lunghe tende sparse fra le strade, nelle piazze e piazzette e persino sulle ampie mura della città. Per orientarsi, era stata creata una mappa con sopra le icone di ciascuno stand di grande importanza o alquanto rinomato oppure delle aree dove si teneva qualcosa di particolare. Peccato solo che la città restava comunque labirintica e credo di aver smarrito il senso dell’orientamento più di una volta.

Dario Moccia mentre firma le copie del suo fumetto al Lucca Comics Games.
Dario Moccia mentre firma le copie del suo fumetto al Lucca Comics Games.

Ad ogni modo ho avuto la possibilità di incontrare e conoscere di persona alcune autrici che seguo ormai da due o forse tre anni, se non a dirittura di più.
Parlo di Mirka Andolfo (Sacro/Profano), Valeria Tenaga Romanazzi (Hunters J e Wild Fangs), Flaminia Spinelli (Homosaurus), Jessica Marino (Antithesis), Xelessia e Venà (Purpurea Noxa).
è stato molto ma molto piacevole poter scambiare qualche parola con loro e addirittura conversare, quando ce n’è stata occasione ovviamente. Mi è capitato di cogliere di sfuggita anche Dario Moccia, noto Youtuber e adesso anche autore di un suo stesso fumetto: Agorafobia.

Cosplay di Angewomon al Lucca Comics & Games.
Cosplay di Angewomon al Lucca Comics & Games.

Per quanto riguarda il mondo del cosplay, devo ammettere che sono rimasta assolutamente senza parole. Mentre in altre fiere dedicate al fumetto e al videogioco ho visto solo ed esclusivamente ragazzi e ragazze dedicarsi con anima e corpo a questa passione, al Lucca Comics & Games ho visto intere famiglie cimentarsi in questa nuova forma d’arte creativa, se così vogliamo definirla.
Per citare un esempio, ho visto un papà e una mamma vestiti da pirati e ovviamente anche il loro pargoletto era a tema. Per rendere tutto ancora più realistico, hanno addobbato il passeggino con un cannone ed altre cosucce alquanto piratesche, come se fosse appunto un vascello pirata. E non parliamo di tutte quelle persone che si sono presentate con abiti in puro stile steampunk! è stata una delizia per gli occhi, eh già.

Shomi con un cosplayer (Uta, Tokyo Ghoul) al Lucca Comics & Game.
Shomi con un cosplayer (Uta, Tokyo Ghoul) al Lucca Comics & Game.

Riassumendo quanto è stato detto fino a questo momento, il Lucca Comics & Games è stata una fiera che mi ha lasciato un segno alquanto indelebile. Si, lo ammetto: sono rimasta assolutamente soddisfatta. Nulla è andato storto, nulla è stato negativo. Tutto positivo, direi. è stata la mia prima esperienza, la mia prima fiera toscana e non vedo assolutamente l’ora di tornarci. E magari questa volta riesco a trascinare l’intero Team.
La nostra recensione termina qui, quindi a presto miei cari lettori e mie care lettrici e ricordate: “chi sogna, viaggia”.

Leggi anche: Cavacon 2015

Leggi anche: Comicon 2015

Leggi anche: Romics 2015

Antithesis

10479092_1525112431067543_479648672720899218_o
Gwen e Xavier, protagonisti di Antithesis.

Realizzato dalla giovane e brillante mente di Jessica Marino, Antithesis è un fumetto on-line a sfondo ambientalista. Improntato sul genere fantasy e fantascientifico, il lettore viene introdotto in un universo alternativo dove la Terra è divisa in due grandi continenti: Hevel e Qayin. Nel primo dimorano coloro che sono una sola cosa con la Natura. Essi hanno imparato a vivere secondo le sue leggi e a rispettarle ciecamente. Conoscono il valore della vita e soprattutto della morte e secondo il loro credo ogni creatura di questo mondo – uomo o animale che sia – ha diritto a nascere e vivere libero come la natura stessa ha voluto. Nel secondo abbiamo l’esatto opposto. Lì dimorano quegli uomini che non si sono adeguati al mondo così com’è. Ciò che la Natura aveva loro da offrire non bastava mai e così, superbi e avidi, hanno avuto l’arroganza di plasmare questo mondo a proprio piacimento e secondo quella che è la loro visione. Ed è così che le fitte foreste e le immense valli lasciano il posto alla pietra e al cemento. Ciò che un tempo era dei colori dell’arcobaleno diventa grigio e tetro e la luce dell’esistenza stessa sembra ormai svanita. Ed è proprio in questo mondo creato dalle stesse mani dell’uomo che avviene quello che può essere considerato come un significativo incontro, forse non a primo impatto ma di sicuro in un futuro prossimo e non tanto lontano. Gwen, abitante di Hevel, si avventura in Qayin con una missione ben precisa: salvare dalla schiavitù i pochi animali selvatici – e non – rimasti e concedere loro la libertà che tanto gli spetta di diritto. Tuttavia, l’incontro-scontro con il ricercato Xavier stravolgerà un bel po’ i suoi piani – ovviamente non sarà la sola ed unica volta – e si ritroverà a vivere una sensazionale avventura alquanto imprevista.
Analizzando attentamente Antithesis, si scopre che questo fumetto riesce a trattare un tema attuale e piuttosto forte – ovvero le problematiche ambientali che affliggono il nostro pianeta ormai da un bel po’ di tempo – con una chiave di lettura a tratti seria e a tratti comica. Già l’accostamento di questi due personaggi così tanto diversi n’è la prova. Ad ogni tavola corrisponde più o meno un deteminato sentimento e punto di riflessione nel lettore. Ci sono dei momenti in cui le loro differenze generano un sorriso e ti fanno pensare o dire “toh ma guarda quanto è ingenua Gwen” oppure “Xavier, ma quanto sei stronzo” ed altre in cui avviene l’esatto opposto. Per citare un esempio, mi si è sciolto il cuore quando il nostro fuorilegge cerca di far prendere sonno alla nostra giovane pro-ambiente, nonostante sia una spina nel fianco e la sembri detestare un bel po’. Ciò che scaturisce da episodi di questo genere è che l’apparenza può spesso ingannare. La nostra protagonista appare come una ragazza ingenua e completamente fuori di testa – per i suoi discorsi pro-natura – agli occhi degli abitanti di Qayin, che imparano presto quanto possa essere micidiale ciò che appare innocente. Stesso discorso può essere fatto sull’altro protagonista, indifferente a tutto ma lo sarà davvero al 100%?

10450309_1484272645151522_3699913884502388107_o
Antithesis – Da che parte starai?

Riassumendo quanto è stato detto fino a questo momento, Antithesis è un fumetto on-line che sarà sicuramente capace di accattivare il pubblico virtuale con i suoi simpaticissimi sketch e i suoi momenti seri che incitano ad una perfetta riflessione, che è assolutamente e completamente personale. Ognuno è libero di sviluppare ed esporre quella che è la propria idea o teoria su un determinato argomento – in questo caso l’ambiente -, che può essere più o meno condivisa con gli altri in quanto un aspetto importante di quest’opera è la possibilità di scegliere da quale parte stare: Hevel o Qayin? Natura o progresso? A voi spetta la decisione.
Ad ogni modo Jessica Marino è stata capace di sviluppare un’idea che è presente in numerose opere sia del passato che dei giorni nostri, ma ci ha aggiunto quel pizzico in più, quel tocco strettamente personale che rende Antithesis un fumetto unico nel suo genere. Lo stile di quest’artista sembra sposarsi alla perfezione con ciò che viene mostrato all’interno di questa storia e vi confesso che non riesco ad immaginarlo diversamente. La scelta dei colori non è per niente casuale: vivaci (prevalentemente giallo, verde, bianco e una certa tonalità di marrone) per richiamare la serenità di un ambiente che è rimasto al 100% naturale; spenti (grigio, rosso, viola, ecc.) per indicare un luogo artificiale e forse destinato alla decadenza. E tutto ciò si collega ad un perfetto gioco di luci ed ombre. Concludendo, consiglio a tutti voi di dare uno sguardo a quest’opera perché merita davvero e forse anche più di quanto possiamo immaginare. Potete recuperarla facilmente su Facebook nella pagina apposita (vi lascerò il link qui in basso).

Pagina ufficiale di Facebook: Antithesis