Sacro/Profano – Paradiso

Copertina regolare di Sacro/Profano – Paradiso.

Pubblicato da Dentiblù Edizioni, Sacro/Profano – Paradiso è un fumetto creato da Mirka Andolfo. Ultimo volume della trilogia, racconta le vicende di Angelina e Damiano in seguito alla scoperta di una inaspettata gravidanza.

Quando è in arrivo un bambino, i futuri genitori si trovano spesso ad affrontare un gran numero di responsabilità. Ed è così che il nostro satanasso decide di mettere la testa a posto. Comincerà a cercare un lavoro serio, finendo col mettere da parte la sua band ovvero gli Scassaballe, ormai considerata come un illusorio sogno giovanile.

Questa decisione lo porterà in una posizione di conflitto con i suoi amici di infanzia Giuda e Grugno, che si sentiranno un po’ traditi da lui. E, come se non bastasse, i genitori del nostro diavolo sembrano nascondergli qualcosa. Che cosa sarà mai?

Dopo aver accennato la trama, passiamo alle considerazioni personali. Sacro/Profano – Paradiso rappresenta una perfetta conclusione per questa trilogia e i personaggi raggiungono una piena maturità. Angelina si trova a dover affrontare la gravidanza con tutti i suoi pro e i suo contro, finendo a volte per tormentare involontariamente il povero Damiano.

Una tavola di Sacro/Profano – Paradiso.

Quest’ultimo comincia a sentire su di sé il peso delle responsabilità. E’ spaventato dall’idea di diventare padre e spesso si sente un fallito in confronto alla sua amata angioletta. Tuttavia, è disposto a tutto pur di essere all’altezza del duplice ruolo di padre e di marito. Infatti affronta numerose peripezie e molti colloqui per trovare un lavoro serio.

Tutte le sue ansie e le sue paure spariscono nel momento in cui Eden viene al mondo ed è fra le sue braccia. Scopriremo in seguito che è diventato uno splendido marito e un ottimo padre.
Per quanto riguarda gli altri personaggi, scopriamo il più grande segreto della mamma di Angelina e anche quello dei genitori di Damiano. Ovviamente non farò nessuno spoiler perché preferisco che ve lo leggiate e che lo scopriate da soli.

Ad ogni modo questo volume è esattamente come i due precedenti. E’ ricco di umorismo e, come sempre, le scene rappresentate non sono sempre quelle che sembrano. Spesso sono equivoche e noi lettori finiamo per pensare a cose poco caste e pure, che poi non si rivelano proprio tali.

Penso di aver detto tutto, quindi la nostra recensione termina qui e ovviamente vi invito a recuperare questa storia, perché ne vale veramente la pena. A presto miei cari Sognatori e mie care Sognatrici e ricordate: “sognare significa viaggiare e viaggiare significa vivere mille avventure”.

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Napoli Comicon 2018

Manifesto realizzato da Lorenzo Mattotti in occasione della ventesima edizione del Napoli Comicon.

Il Napoli Comicon 2018 è durato quattro giorni, precisamente dal 28 aprile fino al 1 maggio. Quest’anno sono state introdotte alcune succose novità. Essendo la ventesima edizione, gli organizzatori hanno pensato bene di fare le cose in grande.

Per prima cosa si è deciso di ripercorrere la storia di questo evento fumettistico e videoludico dal sapore partenopeo. E’ stata infatti allestita una mostra con tutti i manifesti dal 1998 fino ad oggi. Inoltre erano presenti numerosi disegni e dediche di diversi autori e tante tavole dalle più svariate origini di provenienza.

Come se ciò già non bastasse, è stata aperta anche l’Arena Flegrea, dove è stato messo il palco che di solito si vedeva nei pressi dell’Auditorium. Lì i Foja hanno tenuto un concerto il giorno 30 aprile proprio in occasione di questo evento.

Dal momento che si è entrati in possesso di quest’altra area della Mostra d’Oltremare, lì è stato allestito l’Asian Village. Il Padiglione 10 è stato invece destinato al Gamecom (in particolare ai videogiochi), mentre il Padiglione 4 ha ospitato il Punto Autografi, l’Artist Alley e la ZTA.

Mauro Emme Forte durante una dedica al Napoli Comicon 2018.

Esattamente come ogni anno TN10 ed io abbiamo preso parte a questo evento insieme ad alcuni nostri amici. Il primo giorno è stato completamente dedicato all’esplorazione, agli acquisti e agli incontri con i nostri autori preferiti.

E’ stato bello incontrare Ornella Savarese (Gimkhana), Fran (La vedova bianca) e Mauro Emme Forte (Pulcinell) e scambiare quattro chiacchiere con loro. La stessa cosa vale anche per autori come Mirka Andolfo, Okayado, Sarah Andersen e Zerocalcare. E non possiamo ovviamente dimenticare Daniele Daccò di Orgoglio Nerd (e ancora stento a crederci che ci abbia fatto i complimenti per il nome del nostro sito).

Le file per le dediche e per gli autografi erano a volte chilometriche, ma siamo sopravvissuti e ce l’abbiamo fatta quindi è valsa la pena aspettare. E sorpresa delle sorprese siamo riusciti anche a incontrare per puro caso Adrian Fartade di Link4Universe.

Per quanto riguarda il secondo giorno, ci siamo dedicati all’esplorazione dell’Asian Village e del Neverland. Inoltre abbiamo dato un’occhiata alle mostre proposte quest’anno. E’ stato bello ripercorrere la storia del Napoli Comicon e scoprire da dove tutto è cominciato. Abbiamo anche preso parte alla conferenza della Panini Comics e di Cup of Pino.

TN10 ed io il primo giorno del Napoli Comicon 2018.

E adesso passiamo alle considerazioni personali. Nonostante tutto il trambusto creatosi attorno alla presenza di personaggi che centravano poco con il tema della fiera, il Napoli Comicon 2018 mi è piaciuto. Sono stati due giorni fantastici in cui mi sono divertito molto insieme al mio ragazzo e ai miei amici.

Al momento non ho nessuna critica negativa da rivolgere allo staff dell’evento perché mi sono trovato bene e non sono incappato in nulla di fastidioso. E’ vero, c’erano i “cuozzi” ma non ci ho fatto tanto caso, né dato peso. Ad ogni modo gli faccio i miei complimenti per come la fiera stia crescendo anno dopo anno, regalando a noi appassionati la possibilità di incontrare miti e leggende del nostro mondo (per esempio, Frank Miller e Lucy Lawless).

Penso di aver detto tutto quindi la nostra recensione termina qui. A presto miei cari Sognatori e mie care Sognatrici e ricordate: “sognare significa viaggiare e viaggiare significa vivere mille avventure“.

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Sacro/Profano – Inferno

Regular Cover di Sacro/Profano – Inferno

Sacro/Profano – Inferno è il primo volume della trilogia creata da Mirka Andolfo e pubblicata dalla Edizioni Dentiblù.
Nato come un fenomeno del web, racconta la storia d’amore fra Angelina e Damiano, rispettivamente un angelo e un diavolo.

La loro relazione amorosa nasce per caso. Durante il concerto degli “Scassaballe” (la band rock di Damiano), il nostro diavolo salta dal palco e atterra proprio sui seni prosperosi della nostra ingenua angioletta.

Damiano è deciso a conquistarla con il suo irresistibile fascino, così da poter mostrare la forza devastante del suo magico arnese. Tuttavia, l’impresa non si dimostra per niente facile, perché non ha messo in conto un piccolo dettaglio: il matrimonio.

Riuscirà il nostro povero diavolo a varcare la soglia dell’angelico paradiso senza doversi per forza sistemare e mettere su famiglia?

Dopo aver parlato della trama, entriamo nel vivo della nostra recensione. Sacro/Profano – Inferno è un fumetto che ho apprezzato molto, perché racconta una storia d’amore fra un angelo e un diavolo, che non è poi così diversa da quelle che ognuno di noi vive nel mondo reale.

Una delle tavole più belle e che meglio spiega il rapporto fra Angelina e Damiano in Sacro/Profano – Inferno.

Angelina è la classica ragazza pura e casta, un po’ ingenua. Sogna di incontrare il suo principe azzurro, una persona da amare e con cui vorresti condividere la tua intera esistenza.

Damiano, invece, è il classico ragazzo che ama vivere giorno per giorno, seguire il vento ovunque soffi ed essere libero in qualunque sfaccettatura e sfumatura della vita.

Pur essendo così diversi ed incompatibili, fra i due sboccia un amore che diventa sempre più forte col tempo. All’inizio di questa storia il nostro diavolo ha come unico obiettivo conquistare la prosperosa angioletta e portarla a letto.

E’ il classico “sedotta ed abbandonata”, peccato solo che la situazione gli sfugga di mano e passano ben sette anni dal loro incontro.

Sono sette anni in cui il nostro diavolo tiene a bada il suo forcone, impedendo così che profani il primo buco che gli capiti a tiro. Ciò che lo spinge a resistere così tanto a lungo è l’amore che lui prova per Angelina, cosa che comprende dopo un bel po’.

Ed è nel momento in cui raggiunge questa consapevolezza, che decide di fare il grande passo e di chiederle la mano. Aveva sempre rimandato questa cosa proprio per paura di impegnarsi, di mettere su famiglia perché troppo giovane per affrontare un simile avvenire.

Un’altra tavola tratta dal volume Sacro/Profano – Inferno.

D’altro canto Angelina capisce dopo tanto tempo che non occorre arrivare necessariamente nubile al matrimonio per comprendere e constatare le reali intenzioni della persona amata. Comprende gli sforzi fatti da Damiano e decide che è arrivato il momento di entrare in intimità completa con lui.

Mirka Andolfo ci racconta questa storia d’amore attraverso delle tavole disegnate divinamente, con il suo stile così inconfondibile: pulito, morbido e sensuale.
Si, miei cari lettori e mie care lettrici, avete capito proprio bene. C’è tanta sensualità ed erotismo in questo racconto, che non sfocia mai nel volgare e anzi il più delle volte mette in evidenza quanto la nostra mente possa essere maliziosa e perversa.

Ogni episodio nasce e si sviluppa in un certo modo, conducendoci inconsapevolmente a pensare a un determinato epilogo e, quando lo si raggiunge, scatta l’umorismo e la risata perché non avviene ciò che ci aspettavamo realmente. E non mancano ovviamente momenti ricchi di sentimenti e di “pucciosità”.

Penso di aver detto tutto, quindi la nostra recensione su Sacro/Profano – Inferno termina qui. A presto miei cari Sognatori e mie care Sognatrici e ricordate: “sognare significa viaggiare e viaggiare significa vivere mille avventure“.

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Pagina ufficiale di Facebook:

Napoli Comicon 2017

Manifesto disegnato da Roberto Recchioni per il Napoli Comicon 2017.

Il Napoli Comicon 2017 si è tenuto dal 28 aprile fino al 1 maggio presso la Mostra d’Oltremare. Anche quest’anno è stata data la possibilità di acquistare l’abbonamento oppure il biglietto giornaliero. La procedura d’acquisto non è cambiata di una virgola ed è stata esattamente come l’anno precedente.
Il tema proposto ed affrontato durante questa diciannovesima edizione è il rapporto che si è creato fra il fumetto ed internet con i suoi social network.

TN10 ed io abbiamo preso parte a questo evento per ben tre giorni su quattro. Abbiamo partecipato agli incontri e alle conferenze che più ci interessavano. E’ venuto fuori che il mondo del web si è rivelato come un’importante risorsa per chi intraprende il mestiere del disegnatore, del fumettista e così via.

Se ci pensiamo bene, effettivamente è proprio così. C’è chi ha iniziato per gioco oppure per raccontare una storia e adesso lavora per una o più case editrici. Ne sono un chiaro esempio Sara Spano (Nine Stones) e Mirka Andolfo (Sacro/Profano).
E c’è anche chi si è fatto conoscere proprio attraverso il mondo del web e adesso pubblica da sé i propri racconti. Ne sono un esempio Jessica Marino (Antithesis) e Valeria Tenaga Romanazzi (Wild Fangs e Hunters J).

A proposito di artisti che si pubblicizzano da sé, quest’anno ho avuto la possibilità di conoscerne altri. Tutto ciò è avvenuto grazie alla base segreta nota come Artist Alley. Lì ho incontrato uno scrittore in erba e fumettisti simpatici e talentuosi. Sto parlando ovviamente di Vincenzo Romano (Mezzosangue), Ornella Savarese (Gimkhana), Mauro Emme Forte (Io vivo all’infernoMorty e il suo magico lavoro e Pulcinell) e il suo staff composto da Simone D’Angelo e Alessandro Mastroserio.

Zerocalcare incontra Toyotaro al Napoli Comicon 2017.

Il Napoli Comicon 2017 ci ha offerto tanto stress e tanto affanno. Per incontrare gli artisti e ottenere una dedica, dovevi affrontare immense file. La più lunga è stata sicuramente quella per Zerocalcare. Era immensa e sembrava non terminare mai, ma alla fine ce l’abbiamo fatta a raggiungere il traguardo. Si, siamo sopravvissuti a quelle ore interminabili.

Un’altra impresa è stata riuscire a trovare fumetti di vecchia stampa, in particolare alcuni numeri di PK. Abbiamo esplorato tutto il padiglione numero tre ed assaltato gli stand lì presenti. Qualcosa siamo riusciti a trovare, per la gioia del nostro caro TN10.

Abbiamo anche visitato la mostra di quest’anno. E’ stato bello vedere come si è sviluppato ed evoluto il fumetto in questi anni. Alcune tavole e disegni lì presenti mi hanno così conquistata che mi è stato impossibile non scattare qualche foto.

Alcuni nostri amici provano un gioco di carte durante il Napoli Comicon 2017.

Il Napoli Comicon 2017 è stata la fiera delle novità. Abbiamo assaggiato e provato nuovi tipi di noodles, il Mogu Mogu e un tipo di dolce giapponese, che non ho molto apprezzato.
In oltre abbiamo giocato con il nuovo Injustice 2 ed alcuni giochi da tavolo. Sono anche riuscita ad ottenere un biglietto per vedere Your Name, un film d’animazione giapponese che è stato capace di conquistarmi letteralmente.

Ciò che ho respirato in questa diciannovesima edizione è stato pace e tranquillità. A quanto mi risulta, non ci sono stati episodi spiacevoli di alcun tipo. Il regolamento è stato affisso ovunque e sia la Crew che il servizio di sicurezza hanno cercato di mantenere l’ordine e di farlo rispettare. I trasgressori venivano segnalati e richiamati con l’altoparlante e si procedeva all’allontanamento in caso di dura ostinazione.
La nostra recensione termina qui. A presto miei cari Sognatori e mie care Sognatrici e ricordate: “chi sogna, viaggia“.

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Mirka Andolfo

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Mirka Andolfo allo stand Dentiblù durante il Lucca Comics and Games 2014.

Nata a Napoli il 17 giugno 1989, Mirka Andolfo è una colorista, fumettista e illustratrice italiana. Sin da bambina mostra un forte interesse e una grande passione per il mondo del fumetto, iniziando a leggere Topolino e successivamente anche altri generi.
Dopo aver concluso i suoi studi in ambito artistico, si iscrive alla Scuola Italiana di Comix di Napoli e la frequenta finché non si trasferisce a Torino. Ed è in questo periodo che comincia la sua ascesa verso un indiscutibile e meritato successo, che la porterà a collaborare con case editrici sia italiane che straniere.
Per citare qualche esempio, ha collaborato con la Sergio Bonelli per le testate di Dylan Dog e con la Edizioni Piemme per la trasposizione a fumetto del libro Il cacciatore di Aquiloni e per alcune storie a carattere fumettistico di Geronimo Stilton.
Per quanto riguarda le case editrici straniere, ha collaborato sia con la Francia per la serie Pandemonia che con l’America per la serie The Last of the Greats della Image Comics.
Attualmente Mirka Andolfo ha concluso la trilogia di Sacro/Profano, suo primo fumetto pubblicato dalla Edizioni Dentiblù e adesso collabora anche con la Panini Comics per un nuovo progetto intitolato “Contro natura“, che è stato annunciato proprio quest’anno alla diciottesima edizione del Napoli Comicon.

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Shomi insieme a Mirka Andolfo durante la diciottesima edizione di Napoli Comicon.

E dopo questa piccola e breve biografia, passiamo a quelle che possono essere definite come considerazioni personali.
Ho avuto la fortuna di incontrare Mirka Andolfo dal vivo e in più di un’occasione durante eventi come le fiere oppure ad incontri organizzati nelle fumetterie della mia città. Mi è sempre apparsa come una persona solare e sempre di buon umore, ben disposta al contatto con il pubblico e ha davvero tanta ma tanta pazienza con i suoi fan. Sarà forse per la sua giovane età, ma ha un modo di fare che ti dà l’impressione di conoscersi da una vita. Per intenderci, è come una sorta di amica di vecchia data che non vedi da chissà quanto tempo, quindi devi raccontarle tutto ciò che ti è successo e accaduto in sua assenza. Ecco, è così che mi sembra – e mi sento – ogni volta che la incontro e questo tipo di rapporto e di relazione devo ammettere che mi piace parecchio, perché ti permette di instaurare un dialogo civile, sereno e pacifico che spesso porta a un confronto costruttivo, a opinioni e persino a consigli. E qualche volta ci scappano anche le risate, quelle non mancano mai.

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Mirka Andolfo presenta Contro Natura alla conferenza della Panini Comics durante la diciottesima edizione del Napoli Comicon.

Per quanto riguarda il suo stile di disegno, alzo le mani e non mi permetto assolutamente di giudicare oppure di commentare. No, non è vero. Un giudizio glielo devo fare assolutamente: è semplicemente fantastico.
Mirka Andolfo è capace di raccontare bene una storia attraverso un ottimo storytelling – per prima cosa – e soprattutto attraverso le immagini e riesce a trasmettere tantissime emozioni con un semplice sguardo di un personaggio, un determinato accostamento di colori, il paesaggio e così via.
A essere sincera, resto sempre incantata dai suoi disegni e non riesco mai a staccare gli occhi dal foglio o dallo schermo del computer. E devo farvi una piccola confessione: questa donna è il mio modello di esempio da seguire. Ebbene si, Mirka Andolfo è stata capace di incoraggiarmi, di darmi quella forza in più per dire “si, è questo ciò che voglio fare nella vita”, soprattutto quando mi ha consigliato di frequentare la Scuola Italiana di Comix e io ce la sto mettendo davvero tutta pur di entrarci.
La nostra presentazione e descrizione su Mirka Andolfo termina qui. Naturalmente auguriamo sempre il meglio a questa grande fumettista italiana. E ad ogni modo a presto miei cari Sognatori e mie care Sognatrici e ricordate: “chi sogna, viaggia“.

Pagina ufficiale di Facebook [Artista]: Mirkand – Mirka Andolfo

Pagina ufficiale di Facebook [Fumetto]: Sacro/Profano

Napoli Comicon 2016

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Sfondo di Suicide Squad al Napoli Comicon 2016.

Dal 22 al 25 aprile 2016 si è tenuta la diciottesima edizione di Napoli Comicon presso la Mostra d’Oltremare. Esattamente come ogni anno c’è stata una grande affluenza e mi è capitato di incontrare, conoscere e scambiare quattro chiacchiere in fila con persone che provenivano da altre regioni della nostra penisola e delle nostre isole, quindi al di fuori della Campania. Come si è notato sicuramente dal sito ufficiale dell’evento, sono state introdotte alcune novità che passiamo presto a illustrarvi.
Cominciamo con l’organizzazione. Quest’anno è stata data la possibilità di comprare l’abbonamento – a cui è stato legato un altro survival kit esattamente come nella precedente edizione – o il biglietto giornaliero in prevendita per chi avesse la Comicon Card e ovviamente era previsto solo ed esclusivamente l’acquisto di un unico abbonamento, così da permettere a molti altri di entrarne in possesso. E successivamente verso il mese di gennaio lo shop online – e anche presso i punti vendita autorizzati – è stato letteralmente attivato ed ampliato alla massa. La novità di quest’anno riguarda il biglietto giornaliero, anch’esso con il nominativo. Questa tattica è stata utilizzata per combattere il fenomeno del bagarinaggio e devo ammettere che questa decisione ha riscontrato un notevole successo. Di bagarini nemmeno l’ombra, fatta eccezione per chi vendeva cibi o bevande all’esterno – ma questa è un’altra storia. E a questo punto la sottoscritta deve ammettere che lo Staff del Napoli Comicon 2016 ha davvero superato sé stesso e svolto il suo compito egregiamente e con grande professionalità. Questa volta c’era più di un ingresso a parte quello principale di Piazzale Tecchio e del Viale Kennedy, più o meno suddivisi fra cosplayers, giornalieri ed abbonati. E vogliamo parlare del regolamento? Mai come questa volta è stato seguito e applicato alla lettera. Non ho visto nessun Free Hugs, Free Kiss e così via e lo stesso discorso vale per qualsiasi materiale sportivo (palloni, pesi, ecc.) che potesse causare disturbo alla quiete pubblica. E ho trovato alquanto esilarante ciò che hanno scritto sui biglietti, quindi direi di fare loro un grosso ma grossissimo applauso.

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Conferenza di ArtSteady al Napoli Comicon 2016.

Questo è stato l’anno delle conferenze per me. Ho preso parte a quelle che più mi interessavano e suscitavano una certa curiosità, in particolare sui seguenti argomenti: auto-produzione, autori, prossime uscite presso le case editrici più famose e note sul suolo italico. E’ stato molto ma molto interessante ascoltare ciò che avevano da dire i vari ospiti, provenienti da ogni parte del mondo e dai ruoli e dalle professioni più disparate. Da ogni conferenza è venuto fuori qualcosa di unico e di irripetibile. Per esempio sul tema dell’auto-produzione gli autori si sono espressi sia a favore che a sfavore, presentando quelli che possono essere i possibili pro e i contro di questa scelta (si può dire che è una sorta di arma a doppio taglio). Ciò che è stato evidente è il desiderio di essere sé stessi, di emergere come artista e di esprimere un’idea secondo un proprio stile ed un proprio linguaggio, senza che la casa editrice imponga il proprio sigillo e le proprie regole. Ovviamente scegliere questo percorso comporta alcuni rischi abbastanza grossi, come per esempio la questione del pubblico ovvero se tale storia possa piacere o meno ai possibili lettori. Ed ecco che i Social Network corrono in un certo senso in soccorso, perché permettono di sperimentare e di osservare la loro reazione. Un’altra cosa che è emersa è la differenza di pensiero fra le varie case editrici, in quanto c’è chi desidera rischiare e gettarsi a capofitto in una sfida – quindi investire in un progetto completamente nuovo e fuori da ogni schema fino ad ora conosciuto – e chi preferisce invece andare sul sicuro, di non fare un passo più lungo della gamba almeno che le condizioni non cambino e diventino favorevoli.

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Incontro con il cast di Outcast al Napoli Comicon 2016.

Riassumendo quanto è stato detto fino a questo momento, il Napoli Comicon 2016 può essere considerato come l’anno della svolta e del cambiamento totale verso una più sana maturazione. Ho respirato un senso di tranquillità e serenità per tutti e quattro i giorni e non c’è stato un attimo di stress, cosa che nelle precedenti edizioni c’era e come e anche parecchio forte ed evidente direi.
Si può affermare che questa fiera dedicata al mondo del fumetto, del videogioco e di tutto ciò che può interessare ai ragazzi e alle ragazze nonché anche agli adulti di diverse fasce d’età abbia imparato dai propri errori e stia procedendo sulla strada giusta e chissà magari un domani arriverà a un livello di fama e di considerazione tale da metterla sullo stesso piano di eventi come il Romics e il Lucca Comics & Games, sempre se non ci è arrivato già.
La nostra recensione sul Napoli Comicon 2016 termina qui. A presto cari lettori e care lettrici e ricordate: “chi sogna, viaggia“.

 

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Lucca Comics & Games 2015

Mappa del Lucca Comics & Games 2015.
Mappa del Lucca Comics & Games 2015.

Lucca Comics & Games è una delle maggiori fiere italiane dedicate al mondo del cosplay, del fumetto, dei videogiochi e di tanto altro ancora.
Come suggerisce il nome stesso, questo evento si tiene a Lucca – una città della regione Toscana – una volta all’anno e dura ben quattro giorni, che spesso coincidono con feste e ricorrenze come quella di Halloween.
L’anno scorso ho preso parte al Lucca Comics & Games insieme a Tsukinomai, un membro del nostro staff che collabora con la sottoscritta sia con la gestione della nostra pagina di Facebook che con le recensioni stesse. Sono stati due giorni a dir poco fantastici e sono tornata a Napoli con la così detta “depressione post-fiera”.

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Ragazzi, ragazze e cosplayers al Lucca Comics & Games.

A differenza del Comicon e del Romics, al Lucca Comics & Games non ho trovato padiglioni o capannoni cinematografici ma una vera e propria città completamente al servizio di questo evento toscano.
Mi spiego meglio. Gli stand non erano all’interno di una struttura chiusa, bensì in una sorta di ampie e lunghe tende sparse fra le strade, nelle piazze e piazzette e persino sulle ampie mura della città. Per orientarsi, era stata creata una mappa con sopra le icone di ciascuno stand di grande importanza o alquanto rinomato oppure delle aree dove si teneva qualcosa di particolare. Peccato solo che la città restava comunque labirintica e credo di aver smarrito il senso dell’orientamento più di una volta.

Dario Moccia mentre firma le copie del suo fumetto al Lucca Comics Games.
Dario Moccia mentre firma le copie del suo fumetto al Lucca Comics Games.

Ad ogni modo ho avuto la possibilità di incontrare e conoscere di persona alcune autrici che seguo ormai da due o forse tre anni, se non a dirittura di più.
Parlo di Mirka Andolfo (Sacro/Profano), Valeria Tenaga Romanazzi (Hunters J e Wild Fangs), Flaminia Spinelli (Homosaurus), Jessica Marino (Antithesis), Xelessia e Venà (Purpurea Noxa).
è stato molto ma molto piacevole poter scambiare qualche parola con loro e addirittura conversare, quando ce n’è stata occasione ovviamente. Mi è capitato di cogliere di sfuggita anche Dario Moccia, noto Youtuber e adesso anche autore di un suo stesso fumetto: Agorafobia.

Cosplay di Angewomon al Lucca Comics & Games.
Cosplay di Angewomon al Lucca Comics & Games.

Per quanto riguarda il mondo del cosplay, devo ammettere che sono rimasta assolutamente senza parole. Mentre in altre fiere dedicate al fumetto e al videogioco ho visto solo ed esclusivamente ragazzi e ragazze dedicarsi con anima e corpo a questa passione, al Lucca Comics & Games ho visto intere famiglie cimentarsi in questa nuova forma d’arte creativa, se così vogliamo definirla.
Per citare un esempio, ho visto un papà e una mamma vestiti da pirati e ovviamente anche il loro pargoletto era a tema. Per rendere tutto ancora più realistico, hanno addobbato il passeggino con un cannone ed altre cosucce alquanto piratesche, come se fosse appunto un vascello pirata. E non parliamo di tutte quelle persone che si sono presentate con abiti in puro stile steampunk! è stata una delizia per gli occhi, eh già.

Shomi con un cosplayer (Uta, Tokyo Ghoul) al Lucca Comics & Game.
Shomi con un cosplayer (Uta, Tokyo Ghoul) al Lucca Comics & Game.

Riassumendo quanto è stato detto fino a questo momento, il Lucca Comics & Games è stata una fiera che mi ha lasciato un segno alquanto indelebile. Si, lo ammetto: sono rimasta assolutamente soddisfatta. Nulla è andato storto, nulla è stato negativo. Tutto positivo, direi. è stata la mia prima esperienza, la mia prima fiera toscana e non vedo assolutamente l’ora di tornarci. E magari questa volta riesco a trascinare l’intero Team.
La nostra recensione termina qui, quindi a presto miei cari lettori e mie care lettrici e ricordate: “chi sogna, viaggia”.

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Comicon 2015

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Manifesto ufficiale del Napoli Comicon 2015.

La diciassettesima edizione del Comicon si è tenuta ancora una volta a Napoli presso la Mostra d’Oltremare dal 30 aprile al 3 maggio.
Questa volta sono state introdotte diverse novità e anche alcuni cambiamenti più o meno significativi. Partiamo dal prezzo del biglietto:

L’abbonamento – che consentiva l’accesso alla fiera per ben quattro giorni – non costava più intorno ai € 12,00 bensì € 20,00 ed era a nominativo, così da impedire il fenomeno del bagarinaggio ormai sempre più diffuso. Per incentivarne l’acquisto, è stato allegato quello che è conosciuto come survival kit, composto da uno zaino a sacco arancione con il logo di quest’ultimo, il primo volume di Batman pubblicato dalla RW Lion, una cartolina sconto di The Walking Dead, un braccialetto arancione con scritto Comicon e la Comicon Card con tanto di nome e codice numerico dell’acquirente.
Per quanto riguarda il biglietto giornaliero, il suo costo ruotava attorno ai € 10,00. Non era a nominativo e consentiva l’accesso alla fiera, ma non il rientro in caso di uscita da essa.

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Ingresso Mostra d’Oltremare, Napoli Comicon 2015.

Dal punto di vista del sistema di sicurezza e di controllo, gli addetti a tale compito sono stati autorizzati a perquisire i partecipanti all’ingresso, onde evitare incidenti come quelli dell’anno precedente.
Che sia stato eccessivo? Forse si, forse no. Correva voce infatti che questo eccessivo controllo sia andato a discapito di alcuni cosplayers, che si sono visti sprovvisti di armi seppure finte e innocue. Ma non siamo certamente qui per giudicare il loro operato, quindi passiamo a un problema abbastanza frequente: il sovraffollamento. Questa volta l’area è stata ampliata, sfruttando così una buona fetta mai utilizzata prima d’ora della Mostra d’Oltremare: uno splendido laghetto, circondato da giardini e spazi aperti – spesso dedicati ai giochi di ruolo medievali dal vivo e in prima persona.

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Conferenza su Sacro/Profano – Manuale Sexy, Napoli Comicon 2015.

Per quanto riguarda gli ospiti, sono stati numerosi fra nazionali ed internazionali come per esempio Dario Moccia, Mirka Andolfo, Reika e Zerocalcare. E con la loro presenza si sono tenuti incontri e conferenze sulle loro opere e sulla loro attività di cosplayers, disegnatori, fumettisti, illustratori, youtubers e così via. La sottoscritta insieme ad alcuni amici ha preso parte alla conferenza su Star Wars e sul fumetto di Darth Vader, sulla storia della Marvel e su Sacro/Profano con tanto di celebrazione del matrimonio fra Angelina e Damiano con Don Alemanno come prete. E a proposito della Marvel è stata organizzata una mostra con tavole originali, disegni e sagome di cartone con i personaggio più famosi e noti presso i lettori e il pubblico cinematografico per festeggiare il settantacinquesimo anno di questa ormai veterana casa editrice fumettistica.

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Shomi insieme ai suoi amici al Napoli Comicon 2015.

E adesso passiamo alle considerazioni finali e forse abbastanza personali. Nonostante qualche perplessità suscitata da alcune delle novità già citate – come ad esempio la questione dell’aumento del costo del biglietto – in alcuni partecipanti all’evento, la diciassettesima edizione del Comicon è stata un successo. Tralasciando la massiccia presenza di stand con ogni ben di Dio da comprare – ahimè, portafoglio, sei tornato vuoto in un batter d’occhio! – e i numerosi cosplayers a cui chiedere con assoluta gentilezza se è possibile scattare qualche foto – sono persone anche loro, ricordiamocelo -, è stato molto ma molto interessante prendere parte alle conferenze e ai dibattiti che nascevano a causa delle domande poste dagli interlocutori, più o meno lecite e legate all’argomento trattato. è stato anche bello incontrare – spesso per puro caso – i fumettisti e gli youtubers che ognuno di noi segue.
Tuttavia, ciò che ha reso magico questo Comicon è stato avere avuto la possibilità di incontrare Reika, una famosa cosplayer giapponese. è a lei che molti si ispirano e chissà magari un giorno lo farò anche io. E ovviamente non sono mancati i momenti gioiosi, pazzi ed esilaranti con amici vecchi e nuovi, magari conosciuti proprio durante la fiera stessa. Si, è stata una buona occasione per divertirsi in compagnia di persone che condividono le stesse passioni e passatempi.
La nostra recensione su questa diciassettesima edizione del Comicon termina qui, quindi al prossimo appuntamento cari lettori e care lettrici. E ricordate: chi sogna, viaggia.

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