The Avengers

Locandina del film The Avengers.

Scritto e diretto da Joss Whedon, The Avengers è un film del 2012. Sesta pellicola del Marvel Cinematic Universe, rappresenta la fine della Fase 1. Inoltre dà la possibilità ai lettori di vedere i propri supereroi preferiti diventare una vera e propria squadra, pronta a difendere il pianeta Terra da qualunque minaccia esistente.

La storia ha inizio con il Tesseract, un antico artefatto capace di generare energia illimitata.
Un misterioso alieno e il suo portavoce sono interessati a questo oggetto. Loki, desideroso di conquistare Midgard, stringe un accordo con loro.

Siamo sul pianeta Terra e il Tesseract è nelle mani dello S.H.I.E.L.D., che con l’aiuto del dottor Erik Selvig lo sta studiando. Ed è in queste circostanze che avviene una nuova anomalia, che permette all’antico artefatto di aprire un portale. Loki lo attraversa con in mano un nuovo scettro e riesce a sconfiggere in poco tempo gli agenti dello S.H.I.E.L.D. Inoltre usa la magia per portare dalla sua parte sia il dottor Selvig che Clint Barton, alias Occhio di Falco.

Ritenendo il dio dell’inganno una vera e propria minaccia per il pianeta Terra, Nick Fury contatta gli agenti Natasha Romanoff e Phil Coulson affinché rintraccino e portino sull’eliveivolo alcune persone dotate di capacità straordinarie. E’ il momento di attuare il progetto Avengers.
Riusciranno i Vendicatori a diventare una vera e propria squadra, pronta a salvare il mondo da qualunque minaccia?

Una scena del film The Avengers.

Dopo aver dato un accenno della trama, passiamo alle considerazioni personali. Ad essere sincero, non ricordo quando ho visto esattamente questo film. Credo di non essere andato al cinema, ma sono più che sicuro di averlo visto in televisione.

Ad ogni modo The Avengers è un film che mi è piaciuto. L’ho trovato un perfetto mix fra azione, comicità e drammaticità. Ho riso davanti ad alcune scene e soprattutto ad alcune battute.
Per fare un esempio, c’è quella sulla legittima fratellanza di Loki e Thor. Quando al Dio del Tuono viene fatto presente che il fratello ha ucciso molte persone, lui se ne esce che è adottato. E’ come se così giustificasse le sue azioni, la sua mente complessata da chissà cosa.

Altre scene che ho apprezzato sono:

  • l’incontro tra i due fratelli asgardiani;
  • la disputa fra Captain America e Iron Man durante il litigio sull’eliveivolo;
  • la chiacchierata di Tony Stark con Loki prima della grande battaglia;
  • la sconfitta dell’antagonista.
Una delle scene finali del film The Avengers.

Tuttavia, devo ammettere che ho anche provato una profonda tristezza per la sorte dell’agente Coulson. E’ stato bello vedere come la sua morte abbia acceso una scintilla, destinata a diventare un vero e proprio fuoco. Infatti sei supereroi riescono a mettere da parte il proprio modo di essere e la propria ideologia per dare vita ai Vendicatori. E’ una squadra che ha trovato una ragione per esistere e adesso è pronta a proteggere il mondo dalle più grandi minacce presenti e future.

Se non avete ancora visto questo film ed è ciò che state cercando, vi consiglio di guardarlo appena vi è possibile. Penso di aver detto tutto, quindi la nostra recensione termina qui. A presto miei cari Sognatori e mie care Sognatrici e ricordate: “sognare significa viaggiare e viaggiare significa vivere mille avventure“.

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Thor

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Locandina del film Thor.

Diretto da Kenneth Branagh, Thor è un film del 2011. Prodotto dai Marvel Studios e distribuito da Paramount Pictures, è la quarta pellicola del Marvel Cinematic Universe.

Ispirato alla storia dell’omonimo personaggio dei fumetti, il film comincia con un evento del passato. Asgard è in guerra con il regno di Jotunheim, intenzionato a conquistare i Nove Regni partendo da Midgard, il mondo abitato dagli umani.

Odino e il suo esercito intervengono, fermando così l’avanzata di Laufey e dei suoi Giganti di Ghiaccio. Sottrae al re nemico lo Scrigno degli Antichi Inverni, stabilendo così una fragile tregua. Inoltre adotta Loki, il figlio abbandonato dal re del ghiaccio, sperando che un giorno possa portare pace fra i due regni.

Passiamo ai giorni nostri. Il primogenito del sovrano asgardiano è conosciuto sul pianeta Terra come “il dio del tuono” e, avendo raggiunto una certa fama nel corso dei secoli, viene avviata la cerimonia d’incoronazione. Quest’ultima viene però interrotta da un’incursione di alcuni Giganti di Ghiaccio, intenti a recuperare l’oggetto a loro sottratto anni prima. Tuttavia, la loro impresa fallisce grazie all’intervento del Distruttore, un gigantesco robot a guardia dei tesori e degli oggetti proibiti del regno.

Lasciandosi trasportare dalla sua natura arrogante e dall’ira per il torto subito, Thor decide di recarsi a Jotunheim insieme a Loki e ai suoi amici. Nonostante lo scontro diretto sembra essere stato evitato grazie al fratello, le parole provocatorie del re di quel regno non passano inosservate e il dio del tuono reagisce sconsideratamente e senza pensare alle conseguenze.

Quando la situazione sembra volgersi verso il peggio, Odino interviene e li salva. Tuttavia, la tregua è finita e una nuova guerra appare ormai all’orizzonte. Deluso dal comportamento del futuro re di Asgard, il Padre degli Dei decide di punirlo e lo spoglia così del suo ruolo di dio del tuono. Considerandolo non degno, gli impedisce anche di sollevare ancora una volta il martello Mjolnir, prima di scaraventarlo su Midgard.

Riuscirà il dio del tuono a dimostrare di essere il degno successore al trono di Asgard? E riuscirà a dimostrare di essere l’unico in grado di brandire Mjolnir?

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Poster di Thor, il dio del tuono.

Dopo aver parlato di parte della trama, passiamo alle considerazioni personali. Thor è un film che ho visto un po’ di tempo fa, ma non ricordo se in televisione oppure al computer insieme a Tsukinomai.

Dal momento che le leggende e i miti dei popoli del nord mi hanno sempre affascinato, ho accolto questo film a braccia aperte. E devo ammettere che mi è piaciuto molto. Ciò che ho apprezzato è la caratterizzazione di Thor e Loki, interpretati rispettivamente da Chris Hemsworth e Tom Hiddleston.

Il primo è cresciuto con la convinzione di essere il favorito del Padre di Tutto. Essendo il primogenito, per diritto è destinato ad ereditare il trono di Asgard. Ciò ha nutrito a più non posso la sua natura ambiziosa ed arrogante, arrivando spesso a mettersi in mostra e a risolvere i problemi con la forza a discapito dell’intelletto.

Quando subisce la punizione, incontra Jane Foster e i suoi colleghi di lavoro su Midgard. Attraverso loro imparerà a riflettere su sé stesso e sul mondo che lo circonda. Guarderà diversamente la vita e apprenderà quali sono i veri valori che una divinità deve fare propri e professare.

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Poster di Loki, il dio dell’inganno, nonché fratello adottivo di Thor.

Il secondo, invece, è sempre vissuto all’ombra del fratello. Pur sapendo che non erediterà mai il trono in quanto secondogenito, il suo unico desiderio è essere messo sullo stesso piano dell’altro. A differenza di lui utilizza più il cervello che i muscoli per togliersi dagli impicci. Nonostante ciò, non viene molto valorizzato e le risposte ai suoi dubbi esistenziali non sembrano mai arrivare.

La situazione cambia quando viene a conoscenza della verità sulle sue origini. Scopre di non essere asgardiano, ma un Gigante di Ghiaccio. Fu abbandonato ancora in fasce da suo padre Laufey, perché troppo gracile per sopravvivere in un mondo duro ed astio come il loro. E fu salvato così da Odino, che lo adottò e lo crebbe come se fosse realmente suo figlio, sperando che un domani portasse pace fra i due regni.

Loki si sente ingannato, preso in giro da tutto e da tutti. Odia il padre biologico perché lo ha abbandonato, impedendogli così di essere il suo erede al trono. E prova astio nei confronti del padre adottivo, in quanto lo ha preso con sé solo per un futuro tornaconto personale. E quindi si sente usato da quest’ultimo.

Quando tutto comincia ad avere senso e la dolce menzogna viene spazzata via, il dio dell’inganno entra in azione alla prima occasione. Il suo obiettivo? Impossessarsi del trono di Asgard, in quanto ritiene che gli spetti di diritto, perché migliore di suo fratello.

Penso di aver detto tutto, quindi la nostra recensione termina qui. A presto miei cari Sognatori e mie care Sognatrici e ricordate: “sognare significa viaggiare e viaggiare significa vivere mille avventure“.

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Iron Man 2

Locandina del film Iron Man 2.

Diretto da Jon Favreau, Iron Man 2 è un film del 2010. Prodotto dai Marvel Studios e distribuito da Paramount Pictures, è il sequel di Iron Man ed è la terza pellicola del Marvel Cinematic Universe.

Ambientato sei mesi dopo gli avvenimenti del primo film, Tony Stark si trova a dover affrontare il governo degli Stati Uniti d’America. Quest’ultimo è interessato alle sue armature e le vuole utilizzare come armi per proteggere il paese. Inoltre è convinto che questo geniale inventore non sia capace di garantire sicurezza alla sua nazione.

Ovviamente Tony Stark rifiuta categoricamente di consegnare loro le sue creazioni, in quanto già sa come potrebbero andare le cose. Come se non bastasse, si trova a dover fronteggiare un grosso problema personale, legato alla sua salute. Il Reattore Arc funziona grazie al palladio, una sostanza che però sta avvelenando il suo sangue e lo sta portando verso la morte.

E’ su questo sfondo che fa la sua apparizione Ivan Vanko, meglio conosciuto come Whiplash. Quest’ultimo ha utilizzato gli appunti che suo padre Anton Vanko gli ha consegnato in punto di morte e li ha utilizzati per costruire un proprio Reattore Arc. Il suo obiettivo è vendicarsi di Tony Stark per un torto subito in passato. E, per raggiungere la sua vendetta, si alleerà con Justin Hammer, proprietario delle Hammer Industries, da sempre interessato a superare l’azienda rivale.

Tony Stark e Nick Fury in una scena del film Iron Man 2.

Dopo aver parlato della trama, passiamo alle considerazioni personali. Iron Man 2 è un film che mi è piaciuto esattamente quanto il primo. In questa pellicola ci viene presentato l’uomo in armatura con una luce del tutto nuova. Non è invincibile come tutti possano pensare.

E’ un essere umano come tutti gli altri e come tanti di noi ha paura della morte, che sta venendo a prenderlo. Il Reattore Arc lo ha salvato dalle schegge, ma non dall’avvelenamento dovuto dal palladio. Consapevole del proprio destino, Tony decide di correre ai ripari e arriva a nominare la sua segretaria Pepper Potts nuova amministratrice delegata delle Stark Industries. Questa scelta permetterà all’industria di famiglia di sopravvivere e di restare soprattutto in mani fidate.

Iron Man e War Machine in una scena di Iron Man 2.

A parte ciò la paura verso la morte porterà il nostro protagonista ad agire in modo sconsiderato. E’ sempre stato un personaggio sotto i riflettori, carismatico, eccentrico e via dicendo, ma il suo comportamento va peggiorando sempre di più.

E nessuno arriva a intuirne la ragione, nemmeno James Rhodes, il suo migliore amico. Quest’ultimo arriva a ingaggiare uno scontro fisico con lui durante la sua festa di compleanno e, dopo averlo messo K.O., se ne va con una delle sue armature.

Diventerà così War Machine e successivamente combatterà al fianco di Iron Man per sconfiggere Whiplash e dei droni da lui creati presso la Hammer Industries.

Whiplash in una scena di Iron Man 2.

Per quanto riguarda l’antagonista, Ivan Vanko è un personaggio a dir poco fantastico. Il suo desiderio di vendetta nei confronti di Tony Stark ha radici antiche.

Suo padre ed Howard Stark lavoravano insieme al progetto relativo al Reattore Arc, finché il secondo non intuì la vera natura avida e meschina del collega e decise di denunciarlo alle autorità, facendolo così arrestare.

Questo sentimento di odio profondo ha avuto inizio con Anton Vanko ed è destinato ad essere portato avanti dal figlio, affinché pareggi i conti con chi ha osato rovinare tutto: gli Stark. I padri commettono degli errori e i figli ne pagano le conseguenze. Questo è ciò che ho visto e percepito durante tutto il film.

Vedova Nera, Nick Fury ed Iron Man in una scena di Iron Man 2.

Anche in questo film ci sono diversi accenni e sono tutti collegati al Marvel Cinematic Universe. Per esempio, la comparsa di Nick Fury ci permette di sapere che Howard Stark è stato uno dei fondatori dello S.H.I.E.L.D. e soprattutto dell’esistenza di un progetto per mettere su una squadra di supereroi: gli Avengers.

Tony Stark è incluso in questo progetto, ma ne farà davvero parte solo quando sarà il momento. E soprattutto quando saprà fare gioco di squadra e non essere un pericolo per gli altri.

Un altro esempio sono due filmati. Il primo ci mostra Bruce Banner in versione gigante di giada mentre combatte contro l’esercito americano presso il campus; il secondo compare alla fine del film e ci mostra l’agente Phil Coulson in un cratere nel deserto, dove sembra essere precipitato un misterioso martello.

Penso di aver detto tutto, quindi la nostra recensione termina qui. A presto miei cari Sognatori e mie care Sognatrici e ricordate: “sognare significa viaggiare e viaggiare significa vivere mille avventure“.

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