Thor

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Locandina del film Thor.

Diretto da Kenneth Branagh, Thor è un film del 2011. Prodotto dai Marvel Studios e distribuito da Paramount Pictures, è la quarta pellicola del Marvel Cinematic Universe.

Ispirato alla storia dell’omonimo personaggio dei fumetti, il film comincia con un evento del passato. Asgard è in guerra con il regno di Jotunheim, intenzionato a conquistare i Nove Regni partendo da Midgard, il mondo abitato dagli umani.

Odino e il suo esercito intervengono, fermando così l’avanzata di Laufey e dei suoi Giganti di Ghiaccio. Sottrae al re nemico lo Scrigno degli Antichi Inverni, stabilendo così una fragile tregua. Inoltre adotta Loki, il figlio abbandonato dal re del ghiaccio, sperando che un giorno possa portare pace fra i due regni.

Passiamo ai giorni nostri. Il primogenito del sovrano asgardiano è conosciuto sul pianeta Terra come “il dio del tuono” e, avendo raggiunto una certa fama nel corso dei secoli, viene avviata la cerimonia d’incoronazione. Quest’ultima viene però interrotta da un’incursione di alcuni Giganti di Ghiaccio, intenti a recuperare l’oggetto a loro sottratto anni prima. Tuttavia, la loro impresa fallisce grazie all’intervento del Distruttore, un gigantesco robot a guardia dei tesori e degli oggetti proibiti del regno.

Lasciandosi trasportare dalla sua natura arrogante e dall’ira per il torto subito, Thor decide di recarsi a Jotunheim insieme a Loki e ai suoi amici. Nonostante lo scontro diretto sembra essere stato evitato grazie al fratello, le parole provocatorie del re di quel regno non passano inosservate e il dio del tuono reagisce sconsideratamente e senza pensare alle conseguenze.

Quando la situazione sembra volgersi verso il peggio, Odino interviene e li salva. Tuttavia, la tregua è finita e una nuova guerra appare ormai all’orizzonte. Deluso dal comportamento del futuro re di Asgard, il Padre degli Dei decide di punirlo e lo spoglia così del suo ruolo di dio del tuono. Considerandolo non degno, gli impedisce anche di sollevare ancora una volta il martello Mjolnir, prima di scaraventarlo su Midgard.

Riuscirà il dio del tuono a dimostrare di essere il degno successore al trono di Asgard? E riuscirà a dimostrare di essere l’unico in grado di brandire Mjolnir?

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Poster di Thor, il dio del tuono.

Dopo aver parlato di parte della trama, passiamo alle considerazioni personali. Thor è un film che ho visto un po’ di tempo fa, ma non ricordo se in televisione oppure al computer insieme a Tsukinomai.

Dal momento che le leggende e i miti dei popoli del nord mi hanno sempre affascinato, ho accolto questo film a braccia aperte. E devo ammettere che mi è piaciuto molto. Ciò che ho apprezzato è la caratterizzazione di Thor e Loki, interpretati rispettivamente da Chris Hemsworth e Tom Hiddleston.

Il primo è cresciuto con la convinzione di essere il favorito del Padre di Tutto. Essendo il primogenito, per diritto è destinato ad ereditare il trono di Asgard. Ciò ha nutrito a più non posso la sua natura ambiziosa ed arrogante, arrivando spesso a mettersi in mostra e a risolvere i problemi con la forza a discapito dell’intelletto.

Quando subisce la punizione, incontra Jane Foster e i suoi colleghi di lavoro su Midgard. Attraverso loro imparerà a riflettere su sé stesso e sul mondo che lo circonda. Guarderà diversamente la vita e apprenderà quali sono i veri valori che una divinità deve fare propri e professare.

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Poster di Loki, il dio dell’inganno, nonché fratello adottivo di Thor.

Il secondo, invece, è sempre vissuto all’ombra del fratello. Pur sapendo che non erediterà mai il trono in quanto secondogenito, il suo unico desiderio è essere messo sullo stesso piano dell’altro. A differenza di lui utilizza più il cervello che i muscoli per togliersi dagli impicci. Nonostante ciò, non viene molto valorizzato e le risposte ai suoi dubbi esistenziali non sembrano mai arrivare.

La situazione cambia quando viene a conoscenza della verità sulle sue origini. Scopre di non essere asgardiano, ma un Gigante di Ghiaccio. Fu abbandonato ancora in fasce da suo padre Laufey, perché troppo gracile per sopravvivere in un mondo duro ed astio come il loro. E fu salvato così da Odino, che lo adottò e lo crebbe come se fosse realmente suo figlio, sperando che un domani portasse pace fra i due regni.

Loki si sente ingannato, preso in giro da tutto e da tutti. Odia il padre biologico perché lo ha abbandonato, impedendogli così di essere il suo erede al trono. E prova astio nei confronti del padre adottivo, in quanto lo ha preso con sé solo per un futuro tornaconto personale. E quindi si sente usato da quest’ultimo.

Quando tutto comincia ad avere senso e la dolce menzogna viene spazzata via, il dio dell’inganno entra in azione alla prima occasione. Il suo obiettivo? Impossessarsi del trono di Asgard, in quanto ritiene che gli spetti di diritto, perché migliore di suo fratello.

Penso di aver detto tutto, quindi la nostra recensione termina qui. A presto miei cari Sognatori e mie care Sognatrici e ricordate: “sognare significa viaggiare e viaggiare significa vivere mille avventure“.

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Teen Titans – The Judas Contract

Locandina di Teen Titans – The Judas Contract

Teen Titans – The Judas Contract è un film d’animazione del 2017. Diretto da Sam Liu, è il ventottesimo film facente parte della collana DC Universe Animated Original Movies.
Vi darò ora un accenno della trama, per poi passare alle mie opinioni personali sulla pellicola.

Cinque anni prima degli eventi del film, i Teen Titans originali salvano la principessa Koriand’r del pianeta Tamaran dai sottoposti della sua malvagia sorella minore Blackfire. Quest’ultima, grazie ad un colpo di stato, ha preso forzatamente il trono. Impossibilitata a tornare sul suo pianeta, i Titans le offrono una casa sulla terra insieme a loro.

Ci spostiamo nel presente. Nightwing riunisce i Titans per rintracciare Brother Blood, un pericoloso leader di una setta terrorista. Quest’ultimo mira ad assorbire i loro poteri tramite l’uso di una macchina speciale.

Inoltre assume il mercenario Deathstroke per consegnargli i Titans, dandogli anche la possibilità di vendicarsi di Damian Wayne, che anni prima aveva reso vano il suo tentativo di sostituire Ra’s al Ghul come capo della Lega degli Assassini.

Terra insieme ai Titans in Teen Titans – The Judas Contract

Deathstroke spia i Titans attraverso un suo agente infiltrato: Terra. Quest’ultima è entrata a far parte della squadra un’anno prima ed è stata salvata da Deathstroke stesso, dopo che i suoi genitori e il suo intero villaggio si sono rivoltati contro di lei al manifestarsi dei suoi poteri. I Titans sono felici di averla in squadra ma Damian ha dei sospetti…

Veniamo a noi. Se vi è piaciuto il film precedente, di sicuro il suo seguito non vi deluderà. Questa pellicola è inoltre la trasposizione dell’omonima storia “The Judas Contract”, tappa importante per la storia del gruppo e per la crescita di alcuni dei suoi personaggi.
In conclusione,  vi consiglio di recuperare Teen Titans – The Judas Contract, cosi approfondite ancora meglio la storia di questo supergruppo, che  spesso è stato messo da parte dai fan. Detto questo vi saluto e vi do appuntamento ad una prossima recensione e ricordate: “leggete con il cuore e pensate con la mente”.

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  • Justice League Dark
  • Supergirl

    Un’immagine promozionale della serie televisiva Supergirl.

    Partendo e prendendo spunto dall’omonimo fumetto pubblicato dalla DC Comics, Greg Berlanti, Ali Adler e Andrew Kreisberg hanno ideato Supergirl, una serie televisiva statunitense fantascientifica e ricca di azione.
    Composta attualmente da due stagioni (per un totale di quarantadue episodi divisi in venti il primo e ventidue il secondo), è stata trasmessa nel nostro paese da Mediaset Italia Uno.
    La storia, presentata dal primo episodio della prima serie, inizia con Kara Zor-El, la cugina del famoso Superman, che, a seguito della lenta agonia e successiva morte del pianeta Kripton, viene mandata sul pianeta Terra per vegliare appunto sul cugino, ancora piccolo e incapace di sopravvivere da solo.
    Il viaggio nello spazio dura più del previsto e quando la nostra protagonista raggiunge quel pianeta, scopre che suo cugino non è più un bambino, bensì un uomo e, dal momento che lui non ha più bisogno di una balia, le si cerca una sistemazione e una famiglia che possa prendersi cura di lei.
    Passano gli anni e Kara Zor-El conduce uno stile di vita perfettamente normale: vive in un appartamento e lavora come assistente di Cat Grant, la direttrice del Catco World Wide Media. Tuttavia, questa situazione così monotona e tranquilla non è destinata a durare a lungo, perché un giorno un evento la porterà a rivelare la sua vera natura e a mostrare i suoi poteri, diventando così un vero e proprio supereroe con il nome di Supergirl.
    Dopo essere venuta allo scoperto, viene ingaggiata da un’organizzazione segreta nota come la DEO, dove già lavora sua sorella. Ed è da questo momento in poi che avrà una doppia vita e come supereroe porterà su di sé il peso delle responsabilità legate alla salvezza del mondo da minacce sia interne che esterne al pianeta.

    Kara Zor-El e sua sorella in una scena di Supergirl.

    Dopo aver parlato della trama, passiamo alle considerazioni personali. Pur non essendo un’accanita lettrice di fumetti pubblicati dalla DC Comics, devo ammettere che la serie televisiva basata sul personaggio di Supergirl mi è piaciuta parecchio e chissà forse un domani ne leggerò anche le storie cartacee.
    Ciò che mi ha letteralmente conquistata è proprio la figura di questa giovane eroina, a cui nessuno ha praticamente insegnato il mestiere del supereroe. Kara Zor-El è una ragazza impacciata, che commette molti ma molti errori sia nella sua vita normale che appunto come eroina e tutto ciò spesso è dovuto appunto alla sua inesperienza e in alcuni casi anche al suo buon cuore. Tuttavia, quando viene ingaggiata dalla DEO, migliora significativamente quindi è facile immedesimarsi in lei perché, pur essendo un’aliena proveniente da un pianeta diverso dal nostro, è esattamente come noi. Non ha nulla di diverso da qualunque essere umano in pratica, eccetto ovviamente per la sua forza fisica ed altre abilità e poteri.

    Supergirl affronta un nemico in un episodio della prima serie.

    E a proposito della nostra protagonista una cosa che ho apprezzato è la percezione del mondo nei suoi confronti: c’è chi la stima e la ama e c’è chi ha paura di lei e di ciò che è capace di fare. E’ la classica paura del diverso, che qui viene affrontata come una minaccia per il pianeta Terra. Viene vista come una nemica, quindi va sconfitta e soprattutto eliminata. La situazione è molto simile a quella di Hulk, per intenderci. Comunque, un’altra cosa che ho apprezzato particolarmente è la storia legata al pianeta Kripton, la cui distruzione non sembra essere ciò che sembra, ma forse c’è qualcosa in più dietro o almeno è ciò che emerge con l’apparizione di altri suoi abitanti, sopravvissuti misteriosamente e magicamente a quella catastrofe.
    Penso di aver detto tutto ciò che c’era da dire, quindi la nostra recensione sulla serie televisiva Supergirl termina qui. A presto miei cari Sognatori e mie care Sognatrici e ricordate: “chi sogna, viaggia“.