Zanna Bianca

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Copertina del romanzo Zanna Bianca.

Zanna BiancaWhite Fang in lingua originale – è un romanzo scritto da Jack London e racconta la storia di un lupo con un quarto di sangue di cane. Tutto ha inizio nel Klondike, la taiga canadese. Due cercatori d’oro di nome Henry e Bill cercano di tornare in città con la loro slitta trainata da sei cani, peccato solo che sono braccati da un branco di lupi, alla cui guida c’è una lupa metà cagna. Quando arrivano i soccorritori, Henry e due cani sono gli unici ad essere sopravvissuti ai continui assalti di questo branco feroce ed affamato. E l’attenzione si sposta a un certo punto proprio su quest’ultimo, in cui i maschi sono in continua lotta tra di loro per la conquista della lupa metà cagna. A uscirne vincitore è un lupo chiamato il Guercio (possiede soltanto l’occhio sinistro) e dalla loro unione nascono cinque cuccioli, che a causa della carestia invernale non riescono a sopravvivere eccetto uno (ovvero il nostro protagonista) e quando suo padre viene a mancare perché ucciso dalla lince, sua madre si vede costretta a dover andare a caccia per provvedere a lui. Diventato un po’ più grande, il cucciolo comincia ad esplorare l’ambiente che lo circonda e finisce così per incontrare un gruppo formato da cinque indiani, capitanato da Castoro Grigio. Quando sua madre corre in suo soccorso, l’indiano la riconosce come Kiche, la cagna di suo fratello che scappò tempo a dietro. Dal momento che il suo proprietario non c’è più, decide di prendere sia lei che il cucciolo, che viene chiamato Zanna Bianca. La vita nel villaggio indiano non è per niente facile e il nostro protagonista diventa vittima di aggressioni da parte degli altri cani e in particolare di Lip-Lip (il capobranco), perché non lo riconoscono come loro simile ma come un lupo a tutti gli effetti. La solitudine e l’emarginazione permettono a Zanna Bianca di accrescere i suoi sensi e i suoi istinti naturali e quando raggiunge l’età adulta, affronta il suo rivale e lo uccide, diventando così il nuovo capobranco.

All’età di cinque anni accompagna Castoro Grigio in città e lì viene notato da Smith il Bello, che lo convince con l’inganno a cederglielo e una volta ottenuto, lo maltratta per inferocirlo. Lo sfrutta nei combattimenti clandestini tra cani, in cui esce sempre vincitore finché un giorno affronta un bulldog che riesce a metterlo K.O. Weedon Scott assiste a questo spettacolo crudele e interviene, salvandogli la vita e portandolo via con sé. L’uomo si prende cura di Zanna Bianca, sperando di riuscire a recuperare l’animale. Ci vuole tempo e pazienza ma riesce nel suo intento e il nostro protagonista riacquista la fiducia persa e apprende cos’è l’amore, tanto è vero che quando l’uomo deve tornare in California decide di seguirlo. Ed è così che il lupo entra in contatto con una nuova realtà, quella della civiltà umana. Apprende ben presto quelle che sono le regole della tenuta del giudice Scott e impara ad andare d’accordo con gli animali del posto, mostrando ancora una volta la sua grande capacità di adattamento.
Una notte Jim Hall, un criminale condannato alla sedia elettrica, riesce a fuggire dal carcere e irrompe nella tenuta per uccidere il giudice, ma Zanna Bianca interviene e lo affronta, salvando così la sua vita a rischio della propria. Quando si riprende, ritorna alla tenuta e lì scopre che la Collie ha dato alla luce sei cuccioli, i suoi figli. La storia si conclude con questi cuccioli che riposano insieme al padre sotto il sole che domina la valle.

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Pagina del primo capitolo di Zanna Bianca.

E adesso passiamo alle considerazioni personali. Zanna Bianca è un romanzo che ho sempre amato e credo di averlo letto più di una volta nella mia vita. Dal momento che il lupo è il mio animale preferito – nonché segno zodiacale secondo i nativi americani -, non potevo non leggere questa storia e devo ammettere che Jack London è riuscito a svolgere un buon lavoro con questo romanzo. Non è semplice narrare una storia dal punto di vista di un animale oppure di più animali. Certo possiamo immaginare come sia, ma difficilmente comprenderla visto che abbiamo l’abitudine di osservare il mondo e ciò che accade con i nostri occhi, quelli umani. E siamo portati a ragionare, mentre nel caso di un animale spesso si tratta di istinti naturali e addirittura ancestrali.
Zanna Bianca è un lupo con un quarto di sangue di cane che ha vissuto sulla propria pelliccia sia il bene che il male dell’uomo e ha conosciuto il mondo selvaggio che si cela sia nella sua terra natia, che nei luoghi dove si è estesa la civiltà umana. E’ stato testimone della violenza e della crudeltà presente in entrambi i mondi e ha sperimentato la vita selvaggia del lupo e quella domestica del cane. E’ senza ombra di dubbio un animale splendido, capace di insegnare molte cose attraverso la sua stessa storia. Ovviamente è finzione, ma vale davvero la pena leggere questo libro perché tratta diversi temi come il bullismo e l’emarginazione, la lotta alla sopravvivenza, la violenza, il declino dei popoli nativi, la crudeltà e così via.
La nostra recensione su Zanna Bianca termina qui. A presto miei cari Sognatori e mie care Sognatrici e ricordate: “chi sogna, viaggia“.