Monkey King: Hero is Back

Locandina del film Monkey King: Hero is Back

Monkey King: Hero is Back è un film d’animazione cinese del 2015. Andrò ora a darvi un’accenno di trama per poi passare alle mie opinioni personali.

Il film inizia presentandoci il potente Monkey King, il cui nome è Sun Wukong. Quest’ultimo sta combattendo contro gli Dei, infuriati per la sua continua mancanza di rispetto e per le sue continue burle.

Dopo aver combattuto e sconfitto gran parte dell’esercito divino, il nostro protagonista viene sconfitto dal Buddah in persona, che lo imprigiona in una gabbia di ghiaccio nel profondo di una montagna.

500 anni dopo dei mostri attaccano un piccolo villaggio. Liuer, un orfanello sopravvissuto ad un precedete attacco, scappa tra le montagne nel tentativo di salvare una neonata.

Il nostro protagonista in una scena del film

Il ragazzino cade proprio nella caverna dove è stato imprigionato Monkey King e per curo caso lo libera. Purtroppo, una parte del sigillo di Buddah rimane sul re scimmia, impedendogli di usare il suo pieno potere. Monkey King combatte coraggiosamente contro i mostri per proteggere il bambino, che sembra essere l’unico ad avere fiducia in lui.

Sfortunatamente il leader dei mostri rapisce la neonata, dopo aver facilmente battuto il depotenziato re scimmia. Inizia cosi il viaggio di Monkey King e Liuer per salvare la bambina e sconfiggere il malvagio signore dei mostri.

Veniamo a noi. Questo film è la dimostrazione che anche la Cina riesce a produrre ottimi film d’animazione. Mokey King: Hero is Back è ricco di azione e scene che potremmo definire “da anime”. Il ritmo procede veloce senza far annoiare lo spettatore, che si sentirà sempre più coinvolto dall’avvincente avventura del piccolo orfanello.

Quest’ultimo farà riscoprire al nostro burbero protagonista scimmiesco qualcosa che da tempo aveva dimenticato. In conclusione, vi consiglio di recuperare questo film sicuro che vi intratterrà. Detto questo vi saluto e vi do appuntamento ad una prossima recensione e ricordate: “leggete con il cuore e pensate con la mente”.

Captain America – The Winter Soldier

Locandina del film Captain America – The Winter Soldier

Diretto dai fratelli Anthony e Joe Russo, Captain America – The Winter Soldier è un film del 2014. Prodotto dai Marvel Studios e distribuito da Walt Disney Studios Motion Pictures, è la nona pellicola del Marvel Cinematic Universe ed è il sequel di Captain America – Il primo vendicatore.

E’ ambientato due anni dopo la battaglia di New York. Steve Rogers, alias Captain America, lavora per lo S.H.I.E.L.D. mentre cerca di adattarsi alla vita moderna. Durante una missione di soccorso insieme alla squadra S.T.R.I.K.E. e all’agente Natasha Romanoff, scopre quest’ultima a recuperare dei misteriosi dati. Chiede spiegazioni a Nick Fury, che gli rivela un progetto su cui lo S.H.I.E.L.D. sta lavorando per proteggere l’umanità e il mondo intero da qualsiasi minaccia.

Quando Nick Fury non riesce a decriptare questi file, chiede al Segretario Generale dello S.H.I.E.L.D. Alexander Pierce di rimandare il progetto. Mentre raggiunge Maria Hill, alcuni uomini e una misteriosa figura lo attaccano. Riesce a salvarsi e a raggiungere la casa del super soldato, a cui affida la chiave USB con i dati prima di essere ucciso dal Soldato d’Inverno. Riuscirà Captain America a scoprire cosa si cela dietro a questi dati? E chi sarà mai il Soldato d’Inverno?

Dopo aver parlato di parte della trama, passiamo alle considerazioni personali. Captain America – The Winter Soldier è un film che mi è piaciuto tantissimo e forse è anche il mio preferito. Perché? Per me sono riusciti a creare un perfetto equilibrio fra azione, mistero e pensiero.

Questo film ci permette di analizzare la figura di Steve Rogers. E’ un uomo fuori dal suo tempo, che cerca di adattarsi ad un mondo nuovo, di cui non sente di farne parte. Questo suo ancorarsi ad un passato lontano ci viene mostrato con le sue frequenti e quotidiane visite al museo. Lì osserva abiti, costumi, monumenti alla memoria e filmati storici.

Locandina di Captain America – The Winter Soldier con il Soldato d’Inverno

Ricorda così la sua vita precedente, quella che non ha mai potuto proseguire dopo la guerra e gli affetti che si è lasciato dietro alle sue spalle. E’ un uomo che ha perso tutto e che deve ripartire da zero. Questo aspetto si accentua quando si scopre chi si nasconde dietro alla figura del Soldato d’Inverno. Ed è in quel momento che Steve Rogers cercherà di recuperare e salvare ciò che a lui è familiare, perché appartenente al suo mondo perduto.

Un altro aspetto che ho apprezzato è il velo di mistero che circonda tutta la storia. Lo S.H.I.E.L.D. nacque per proteggere il mondo da ogni genere di pericolo e per farlo spesso custodisce dei segreti. Tuttavia, ciò che si cela dietro l’organizzazione spionistica e antiterroristica lascia lo spettatore a bocca aperta. E la decisione che il nostro Capitan America prenderà riguardo quest’ultima ci apparirà come l’unica e sensata soluzione al problema.

Capitan America – The Winter Soldier ha permesso di introdurre personaggi nuovi come Falcon e appunto il Soldato d’Inverno e di scoprire qualcosa in più sull’agente Natasha Romanoff, con la quale il nostro supereroe riuscirà a creare un rapporto di fiducia e di collaborazione nonostante un inizio un po’ burrascoso.

Se non avete ancora visto questo film, vi consiglio di recuperarlo soprattutto se siete interessati al Marvel Cinematic Universe. La nostra recensione termina qui. A presto miei cari Sognatori e mie care Sognatrici e ricordate: “sognare significa viaggiare e viaggiare significa vivere mille avventure“.

Leggi anche:

Teen Titans Go! Il fim

Locandina di Teen Titans Go! Il film

Teen Titans Go! Il film è un film d’animazione del 2018. Prodotto da Warner Bros. Animation e distribuito da Warner Bros. Pictures,
il film è basato sulla serie animata Teen Titans Go! (quest’ultima è a sua volta basata sugli omonimi personaggi dei fumetti DC Comics).
Ora vi darò un accenno di trama per poi passare alle mie opinioni personali sulla pellicola.

A Jump City i Teen Titans sono impegnati a combattere l’Uomo Palloncino. Quando quest’ultimo ammette di non conoscerli, i Titans si esibiscono in un numero canoro che lascia campo libero al criminale, costringendo la Justice League ad intervenire. Il supergruppo critica i giovani supereroi, accusandoli di essere troppo infantili e di prendere poco sul serio il loro ruolo, argomentando il tutto col fatto che non hanno un film per legittimare il loro stato di “super”. Durante la prima di un nuovo film sull’uomo pipistrello, Robin viene deriso dal pubblico dopo essere salito sul palco per ringraziare, pensando che il film fosse su di lui. Il nostro giovane leader giunge ad una conclusione: per avere un loro film serve un arcinemico.

I cinque protagonisti di Teen Titans Go! Il film.

E adesso veniamo a noi. Date le premesse di trama, Teen Titans Go! Il film può sembrare banale e infantile, niente di più sbagliato. Pur essendo una pellicola chiaramente indirizzata ad un pubblico di bambini e ragazzi, il film è apprezzabile anche dai fan storici e più “maturi” del mercato del fumetto. Numerose sono le citazioni e le prese in giro a famosi film e fumetti di casa Dc. Arrivano addirittura a citare, in un modo che nessuno spettatore si aspetterebbe mai, uno dei più grandi rivali della Dc: la Marvel. Anche presentando un umorismo basico, Teen Titans Go! Il film riesce comunque ad intrattenere con un inaspettato mix tra azione e gag demenziali tipici della serie.

In conclusione, consiglio questo film sia agli appassionati, sia a chi cerca qualcosa di leggero e divertente. Detto questo vi saluto e vi do appuntamento ad una prossima recensione e ricordate: “leggete con il cuore e pensate con la mente”.

Leggi anche:

Thor – The Dark World

Locandina di Thor – The Dark World.

Diretto da Alan Taylor, Thor – The Dark World è un film del 2013 ed è l’ottava pellicola del Marvel Cinematic Universe. Sequel di Thor, comincia dando uno sguardo al passato.

Migliaia di anni fa Bor, il padre di Odino, affrontò in una sanguinosa battaglia gli Elfi Oscuri guidati da Malekith.
Il loro obiettivo era impossessarsi dell’Aether, un materiale fluido dall’immenso potere, capace grazie a un allineamento particolare dei pianeti noto come “Convergenza” di riportare il mondo nell’oscurità originaria. Dal momento che non poteva essere distrutto, l’Asgardiano decise di nasconderlo nel Mondo Oscuro, mentre Malekith e ciò che restava del suo esercito fuggirono giurando vendetta.

Ai giorni nostri mentre Loki è rinchiuso in prigione per i crimini da lui commessi, Thor insieme ai suoi compagni e a Lady Sif viaggia per i Nove Regni per riportare la pace.
Nel frattempo sul nostro pianeta Jane Foster e Darcy Lewis insieme al nuovo stagista Ian fanno una misteriosa e sensazionale scoperta a Londra. In un punto ben preciso di un edificio abbandonato la forza di gravità sembra interrompersi e gli oggetti spariscono nel nulla. Che cosa si nasconderà mai dietro a questo misterioso fenomeno? Che sia qualcosa di pericoloso, capace di portare il caos nel mondo?

Un’altra locandina di Thor – The Dark World.

Dopo aver parlato della trama, passiamo alle considerazioni personali. Thor – The Dark World è un film che mi è piaciuto tanto e forse anche più del primo. L’ho trovato molto più maturo e per certi versi anche oscuro. E’ ricco di scene d’azione e di drammaticità, ma non manca ovviamente quel pizzico di comicità che non guasta mai.

E’ stato bello osservare le emozioni che ciascun personaggio provava in determinate situazioni. La morte di Frigga, moglie di Odino e madre naturale di Thor e adottiva di Loki, ha messo ben in evidenza le reazioni dei tre uomini che più l’hanno amata.

Quella del Dio dell’Inganno mi ha fatto un male assurdo. Ha usato le sue capacità per mascherare il dolore verso l’unica persona che forse lo ha amato veramente. E’ arrivato a sfogarsi sia contro gli oggetti della sua stanza che contro sé stesso. A proposito di lui ho amato molto la scena della sua falsa morte. E’ stata così realistica ed emozionante da trarre in inganno praticamente tutti, soprattutto il Dio del Tuono.

Se non lo avete ancora visto, vi consiglio di recuperarlo perché ne vale davvero la pena. Detto questo, la nostra recensione termina qui. A presto miei cari Sognatori e mie care Sognatrici e ricordate: “sognare significa viaggiare e viaggiare significa vivere mille avventure“.

Leggi anche:

Iron Man 3

Locandina del film Iron Man 3.

Iron Man 3 è un film del 2013. Diretto e co-scritto da Shane Black, è la settima pellicola del Marvel Cinematic Universe nonché sequel di Iron Man 2.

Dopo gli avvenimenti di New York Tony Stark comincia a soffrire di attacchi di panico. Temendo che possa accadere di nuovo, passa intere giornate a costruire ed aggiornare le sue armature. L’obiettivo? Essere pronto a qualunque evenienza, affinché possa proteggere le persone che ama ed in particolare Pepper Potts, la sua fidanzata.

Nel frattempo un’organizzazione terroristica guidata da un certo Mandarino è autrice di numerosi attacchi ed uno di questi ferisce gravemente Happy Hogan, capo della sicurezza di Stark.

Infuriato per l’accaduto, Tony sfida il Mandarino in diretta televisiva. Quest’ultimo manda degli elicotteri alla sua residenza a Malibu. Pepper e Maya Hansen riescono a salvarsi, mentre Tony fugge con una delle armature. Dal momento che scompare, viene ritenuto morto.

Il nostro eroe in armatura finisce in Tennessee grazie alle coordinate imposte da J.A.R.V.I.S. e da lì cominciano le sue indagini. Riuscirà Tony a scoprire che cosa si nasconde dietro agli attacchi terroristici del Mandarino?

Un’altra locandina del film Iron Man 3.

Dopo aver parlato della trama, passiamo alle considerazioni personali. Iron Man 3 è un film che non mi ha entusiasmato molto. Tuttavia, l’ho apprezzato per la caratterizzazione del protagonista. Tony Stark si dimostra profondamente umano. Ciò che ha visto durante gli eventi di The Avengers lo ha profondamente scosso e turbato. Ha compreso che ci sono forze in gioco più grandi di lui e vuole essere pronto ad affrontarle. Inoltre vuole proteggere ad ogni costo la cosa a cui tiene di più nella sua vita: Pepper Potts.

In questo film il nostro protagonista si troverà anche a dover affrontare i fantasmi del suo passato, ben nascosti dietro la figura del Mandarino. Quest’ultimo si è rivelato essere una marionetta, i cui fili erano mossi dal vero antagonista di questa storia: Aldrich Killian. Questo particolare mette in risalto come una scelta sbagliata possa influire nel presente o addirittura in un prossimo futuro.

E a proposito degli antagonisti non mi hanno entusiasmato molto. Il Mandarino è un attore, una persona che mi è apparsa un bel po’ patetica. Aldrich Killian, invece, è il classico uomo che ha preso così tanti calci nel sedere dalla vita da cercare di riscattarsi con le sue forze. Peccato però che si lasci guidare anche da sentimenti negativi per ottenere ciò che vuole. E’ un uomo senza alcuno scrupolo in pratica.

Se non avete ancora visto questo film, vi consiglio di guardarlo al più presto per restare al passo con la continuity cinematografica della Marvel. Penso di aver detto tutto quindi la nostra recensione termina qui. A presto miei cari Sognatori e mie care Sognatrici e ricordate: “sognare significa viaggiare e viaggiare significa vivere mille avventure“.

Leggi anche:

The Avengers

Locandina del film The Avengers.

Scritto e diretto da Joss Whedon, The Avengers è un film del 2012. Sesta pellicola del Marvel Cinematic Universe, rappresenta la fine della Fase 1. Inoltre dà la possibilità ai lettori di vedere i propri supereroi preferiti diventare una vera e propria squadra, pronta a difendere il pianeta Terra da qualunque minaccia esistente.

La storia ha inizio con il Tesseract, un antico artefatto capace di generare energia illimitata.
Un misterioso alieno e il suo portavoce sono interessati a questo oggetto. Loki, desideroso di conquistare Midgard, stringe un accordo con loro.

Siamo sul pianeta Terra e il Tesseract è nelle mani dello S.H.I.E.L.D., che con l’aiuto del dottor Erik Selvig lo sta studiando. Ed è in queste circostanze che avviene una nuova anomalia, che permette all’antico artefatto di aprire un portale. Loki lo attraversa con in mano un nuovo scettro e riesce a sconfiggere in poco tempo gli agenti dello S.H.I.E.L.D. Inoltre usa la magia per portare dalla sua parte sia il dottor Selvig che Clint Barton, alias Occhio di Falco.

Ritenendo il dio dell’inganno una vera e propria minaccia per il pianeta Terra, Nick Fury contatta gli agenti Natasha Romanoff e Phil Coulson affinché rintraccino e portino sull’eliveivolo alcune persone dotate di capacità straordinarie. E’ il momento di attuare il progetto Avengers.
Riusciranno i Vendicatori a diventare una vera e propria squadra, pronta a salvare il mondo da qualunque minaccia?

Una scena del film The Avengers.

Dopo aver dato un accenno della trama, passiamo alle considerazioni personali. Ad essere sincero, non ricordo quando ho visto esattamente questo film. Credo di non essere andato al cinema, ma sono più che sicuro di averlo visto in televisione.

Ad ogni modo The Avengers è un film che mi è piaciuto. L’ho trovato un perfetto mix fra azione, comicità e drammaticità. Ho riso davanti ad alcune scene e soprattutto ad alcune battute.
Per fare un esempio, c’è quella sulla legittima fratellanza di Loki e Thor. Quando al Dio del Tuono viene fatto presente che il fratello ha ucciso molte persone, lui se ne esce che è adottato. E’ come se così giustificasse le sue azioni, la sua mente complessata da chissà cosa.

Altre scene che ho apprezzato sono:

  • l’incontro tra i due fratelli asgardiani;
  • la disputa fra Captain America e Iron Man durante il litigio sull’eliveivolo;
  • la chiacchierata di Tony Stark con Loki prima della grande battaglia;
  • la sconfitta dell’antagonista.

Una delle scene finali del film The Avengers.

Tuttavia, devo ammettere che ho anche provato una profonda tristezza per la sorte dell’agente Coulson. E’ stato bello vedere come la sua morte abbia acceso una scintilla, destinata a diventare un vero e proprio fuoco. Infatti sei supereroi riescono a mettere da parte il proprio modo di essere e la propria ideologia per dare vita ai Vendicatori. E’ una squadra che ha trovato una ragione per esistere e adesso è pronta a proteggere il mondo dalle più grandi minacce presenti e future.

Se non avete ancora visto questo film ed è ciò che state cercando, vi consiglio di guardarlo appena vi è possibile. Penso di aver detto tutto, quindi la nostra recensione termina qui. A presto miei cari Sognatori e mie care Sognatrici e ricordate: “sognare significa viaggiare e viaggiare significa vivere mille avventure“.

Leggi anche:

Il regno proibito

Locandina di Il regno proibito

Il regno proibito è un un film d’azione del 2008. La pellicola è ispirata al celebre classico della letteratura cinese intitolato “Il viaggio in Occidente“. Questo film non è stato proiettato nelle sale italiane, ma è disponibile il DVD col titolo L’impero proibito. Andrò a darvi un accenno di trama, per poi passare alle mie opinioni personali sulla pellicola.

A Boston vive Jason Tripitikas, un ragazzo maldestro appassionato di arti marziali, film di kung-fu e di cultura cinese. Si reca spesso nel negozio del vecchio Hop per acquistare film. Mentre si aggira nel negozio, viene attirato da un antico bastone. Il vecchio gli racconta che quel bastone è stato lasciato in custodia a suo nonno da un misterioso sconosciuto, che non è mai tornato a riprenderlo.

Mentre ritorna a casa, Jason è costretto da un gruppo di ladruncoli a tornare con loro nel negozio per rapinarlo. Mentre i ragazzi mettono a soqquadro il negozio, Hop chiede al ragazzo di fuggire con il bastone. Nella corsa il nostro protagonista cade da un tetto, sviene per la caduta e si risveglia nell’antica Cina.

Poster di Il regno proibito con Michael Angarano nei panni del nostro protagonista Jason Tripitikas.

Qui conosce l’immortale Lu Yan, che gli racconta la storia di Monkey King (proprietario del bastone), che fu ingannato dal Capitano di Giada e da questi tramutato in pietra. Successivamente quest’ultimo trasformò il regno in un reame di paura e violenza. La leggenda narra che un giorno arriverà un viaggiatore, che riporterà il bastone a Monkey King così da riportare la pace nel regno. Comincia cosi la lunga e strabiliante avventura di Jason per riportare la pace nel regno, avventura che gli farà scoprire anche una forza che pensava di non avere.

Veniamo a noi. Il regno proibito è un classico film d’azione in stile orientale. Tra lotte coreografate splendidamente e ambientazioni che non mancheranno di affascinare questo film è perfetto per chi cerca il giusto mix di azione e avventura fantastica. Andando avanti con la visione, assisteremo non solo alla crescita di Jason come artista marziale, ma anche come persona.

In conclusione vi invito a recuperare questo film, affermando che non ne resterete affatto delusi. Detto questo vi saluto e vi do appuntamento ad una nuova recensione e ricordate: “leggete con il cuore e pensate con la mente”.

Leggi anche:

Captain America – Il primo Vendicatore

Locandina del film Captain America – Il primo Vendicatore.

Diretto da Joe Johnston, Captain America – Il primo Vendicatore è un film del 2011. Prodotto dai Marvel Studios e distribuito da Paramount Pictures, è la quinta pellicola del Marvel Cinematic Universe.

Prendendo spunto dall’omonimo personaggio del fumetto, racconta la storia di Steve Rogers. È un ragazzo di Brooklyn, New York. Il suo sogno è servire il suo paese come soldato, ma le sue condizioni fisiche non glielo permettono.

A differenza di tanti ragazzi della sua età, è infatti alquanto esile e minuto di statura. Tuttavia, il suo spirito patriottico, leale ed altruista lo farà notare da un dottore di origine tedesca: Abraham Erskine.

Quest’ultimo lavora per il governo americano e decide di farlo arruolare in un sezione speciale dell’esercito, guidata dal Colonnello Chester Phillips e dall’Agente Peggy Carter.

Steve viene così scelto e sottoposto ad un esperimento segreto, in cui gli iniettato un misterioso siero. Quest’ultimo modifica il suo corpo e lo trasforma in un super soldato.

Alla fine della procedura un infiltrato attenta alla vita del dottore Erskine. Nonostante il nostro protagonista faccia del suo meglio per catturare l’attentatore, costui si suicida col cianuro. E la fiala che aveva rubato si rompe durante la colluttazione. Quando Steve torna indietro, scopre che non c’è più nulla da fare per lo scienziato. Il segreto del siero del super soldato muore con lui, visto che tutte le altre fiale sono andate distrutte.

Essendo l’unico super soldato vivente, gli viene impedito di combattere al fronte e gli organizzano degli incontri propagandistici, in cui indossa un costume a stelle e strisce e si fa chiamare Captain America.

La situazione cambia quando scopre che il suo migliore amico James Bucky Barnes è stato fatto prigioniero dai tedeschi. Disubbidisce così ad un ordine di un suo superiore e corre in suo soccorso. Questa sua decisione incrocerà il suo cammino con quello di Teschio Rosso, sua nemesi. Riuscirà il primo vendicatore a fermare l’Hydra e a recuperare il Tesseract?

Poster finale di Captain America – Il primo Vendicatore.

Dopo aver parlato della trama, passiamo alle considerazioni personali. Captain America – Il primo Vendicatore è il mio film preferito, perché racconta la storia di un personaggio che ho sempre amato.

Apprezzo molto il lavoro di ricostruzione storica fatto per rendere la pellicola più verosimilmente possibile. È stato un tuffo nel passato, negli anni 40 dove una Seconda Guerra Mondiale infuriava con tutta la sua forza e minacciava di distruggere il mondo che allora si conosceva.

La figura di Captain America nasce per incoraggiare il popolo a stelle e strisce a non avere paura dei nazisti, che saranno presto sconfitti dai loro patrioti. Rappresenta il vento della speranza e della libertà, la difesa dei popoli.

Un altro aspetto che ho apprezzato è la storia d’amore con l’Agente Carter. Fra i due sembra scattare sin da subito la scintilla e questo sentimento viene portato avanti con una naturale discrezione.

Emerge solo al momento opportuno e ha fatto malissimo il finale, dove lui decide di sacrificarsi per il bene di tutti e rimanda il tanto fantomatico ballo con la sua lady. È una storia d’amore che non era destinata a durare a quanto pare.

Un altro avvenimento che mi ha fatto molto ma molto male è la morte del suo migliore amico. Bucky è l’unico della sua squadra a perdere la vita durante un’operazione guidata da Captain America stesso.

Penso di aver detto tutto, quindi la nostra recensione termina qui. A presto miei cari Sognatori e mie care Sognatrici e ricordate: “sognare significa viaggiare e viaggiare significa vivere mille avventure“.

Leggi anche:

Thor

thor
Locandina del film Thor.

Diretto da Kenneth Branagh, Thor è un film del 2011. Prodotto dai Marvel Studios e distribuito da Paramount Pictures, è la quarta pellicola del Marvel Cinematic Universe.

Ispirato alla storia dell’omonimo personaggio dei fumetti, il film comincia con un evento del passato. Asgard è in guerra con il regno di Jotunheim, intenzionato a conquistare i Nove Regni partendo da Midgard, il mondo abitato dagli umani.

Odino e il suo esercito intervengono, fermando così l’avanzata di Laufey e dei suoi Giganti di Ghiaccio. Sottrae al re nemico lo Scrigno degli Antichi Inverni, stabilendo così una fragile tregua. Inoltre adotta Loki, il figlio abbandonato dal re del ghiaccio, sperando che un giorno possa portare pace fra i due regni.

Passiamo ai giorni nostri. Il primogenito del sovrano asgardiano è conosciuto sul pianeta Terra come “il dio del tuono” e, avendo raggiunto una certa fama nel corso dei secoli, viene avviata la cerimonia d’incoronazione. Quest’ultima viene però interrotta da un’incursione di alcuni Giganti di Ghiaccio, intenti a recuperare l’oggetto a loro sottratto anni prima. Tuttavia, la loro impresa fallisce grazie all’intervento del Distruttore, un gigantesco robot a guardia dei tesori e degli oggetti proibiti del regno.

Lasciandosi trasportare dalla sua natura arrogante e dall’ira per il torto subito, Thor decide di recarsi a Jotunheim insieme a Loki e ai suoi amici. Nonostante lo scontro diretto sembra essere stato evitato grazie al fratello, le parole provocatorie del re di quel regno non passano inosservate e il dio del tuono reagisce sconsideratamente e senza pensare alle conseguenze.

Quando la situazione sembra volgersi verso il peggio, Odino interviene e li salva. Tuttavia, la tregua è finita e una nuova guerra appare ormai all’orizzonte. Deluso dal comportamento del futuro re di Asgard, il Padre degli Dei decide di punirlo e lo spoglia così del suo ruolo di dio del tuono. Considerandolo non degno, gli impedisce anche di sollevare ancora una volta il martello Mjolnir, prima di scaraventarlo su Midgard.

Riuscirà il dio del tuono a dimostrare di essere il degno successore al trono di Asgard? E riuscirà a dimostrare di essere l’unico in grado di brandire Mjolnir?

thor poster
Poster di Thor, il dio del tuono.

Dopo aver parlato di parte della trama, passiamo alle considerazioni personali. Thor è un film che ho visto un po’ di tempo fa, ma non ricordo se in televisione oppure al computer insieme a Tsukinomai.

Dal momento che le leggende e i miti dei popoli del nord mi hanno sempre affascinato, ho accolto questo film a braccia aperte. E devo ammettere che mi è piaciuto molto. Ciò che ho apprezzato è la caratterizzazione di Thor e Loki, interpretati rispettivamente da Chris Hemsworth e Tom Hiddleston.

Il primo è cresciuto con la convinzione di essere il favorito del Padre di Tutto. Essendo il primogenito, per diritto è destinato ad ereditare il trono di Asgard. Ciò ha nutrito a più non posso la sua natura ambiziosa ed arrogante, arrivando spesso a mettersi in mostra e a risolvere i problemi con la forza a discapito dell’intelletto.

Quando subisce la punizione, incontra Jane Foster e i suoi colleghi di lavoro su Midgard. Attraverso loro imparerà a riflettere su sé stesso e sul mondo che lo circonda. Guarderà diversamente la vita e apprenderà quali sono i veri valori che una divinità deve fare propri e professare.

thor-loki
Poster di Loki, il dio dell’inganno, nonché fratello adottivo di Thor.

Il secondo, invece, è sempre vissuto all’ombra del fratello. Pur sapendo che non erediterà mai il trono in quanto secondogenito, il suo unico desiderio è essere messo sullo stesso piano dell’altro. A differenza di lui utilizza più il cervello che i muscoli per togliersi dagli impicci. Nonostante ciò, non viene molto valorizzato e le risposte ai suoi dubbi esistenziali non sembrano mai arrivare.

La situazione cambia quando viene a conoscenza della verità sulle sue origini. Scopre di non essere asgardiano, ma un Gigante di Ghiaccio. Fu abbandonato ancora in fasce da suo padre Laufey, perché troppo gracile per sopravvivere in un mondo duro ed astio come il loro. E fu salvato così da Odino, che lo adottò e lo crebbe come se fosse realmente suo figlio, sperando che un domani portasse pace fra i due regni.

Loki si sente ingannato, preso in giro da tutto e da tutti. Odia il padre biologico perché lo ha abbandonato, impedendogli così di essere il suo erede al trono. E prova astio nei confronti del padre adottivo, in quanto lo ha preso con sé solo per un futuro tornaconto personale. E quindi si sente usato da quest’ultimo.

Quando tutto comincia ad avere senso e la dolce menzogna viene spazzata via, il dio dell’inganno entra in azione alla prima occasione. Il suo obiettivo? Impossessarsi del trono di Asgard, in quanto ritiene che gli spetti di diritto, perché migliore di suo fratello.

Penso di aver detto tutto, quindi la nostra recensione termina qui. A presto miei cari Sognatori e mie care Sognatrici e ricordate: “sognare significa viaggiare e viaggiare significa vivere mille avventure“.

Leggi anche:

Justice League Dark

Locandina di Justice League Dark

Justice League Dark è un film d’animazione del 2017. Diretto da Jay Olivia, è il ventisettesimo film facente parte dei DC Universe Animated Original Movies.
Vi darò ora un accenno della trama, per poi passare alle mie opinioni personali sulla pellicola.

In ogni parte del mondo migliaia di persone, senza apparente motivo, compiono ogni genere di crimine. Giustificano le proprie azioni dicendo di averle commesse per scacciare dei demoni, che li avrebbero attaccati. La Justice League comincia subito ad indagare.

Mentre Superman e Wonder Woman optano subito per la pista sovrannaturale, Batman è scettico. Tuttavia, cambia quasi subito idea. Infatti quella stessa sera viene posseduto dallo spirito di Boston Brand alis Deadman, che ricopre i muri di casa sua con la scritta “Constantine”.

Superman e Wonder Woman in una scena di Justice League Dark.

Ci spostiamo a Las Vegas cinque giorni prima. Qui John Constantine, famoso occultista, assieme all’amico Jason Blood sta giocando a poker in una bisca clandestina contro tre demoni. Una volta battuti, quest’ultimi si avventano contro John, che però riesce a ricacciarli all’inferno anche grazie alla controparte demoniaca dell’amico: Etrigan.  Riesce anche a mettere le mani sulla Pietra dei Sogni, un potente artefatto di magia nera, che decide di custodire nella sua abitazione ovvero la Casa dei Misteri, assieme alla fidata Black Orchid.

Nel frattempo Batman chiede aiuto alla maga Zatanna per trovare John e questa conduce lui e Deadman alla Casa. Certi che la Justice League non abbia i mezzi per far fronte a questa situazione, si dirigono dunque da Ritchie Simpson, un amico dell’oculista malato terminale, che dona loro un amuleto, con cui sperano di capire l’ origine della follia collettiva. John e Zatanna si recano quindi assieme agli altri all’ospedale di Metropolis e, scrutando tramite l’amuleto i ricordi di un paziente, scoprono che l’origine di tutto è un’ombra che indossa un particolare anello.

Il gruppo che ci viene presentato in Justice League Dark

Veniamo a noi. Questo film offre un interessante spunto per dar modo al grande pubblico di conoscere personaggi spesso sottovalutati quali Zatanna, Deadman, John Constantine, Jason Blood/Etrigan e Swamp Thing. Inoltre ci dà modo di conoscere una frazione “nuova” della Justice League, la Justice League Dark per l’appunto.

Il gruppo è stato creato nel 2011 come nuova linea editoriale dell’iniziativa “The New 52”. L’intento è quello di raccogliere in un unico gruppo tutti quei personaggi occulti e poco conosciuti dal pubblico DC. In conclusione, vi invito a recuperare questo film e, perché no, anche la serie di questo interessate supergruppo. Detto questo vi saluto e vi do appuntamento ad una nuova recensione e ricordate: “leggete con il cuore e pensate con la mente”.

Leggi anche: