Monkey King: Hero is Back

Locandina del film Monkey King: Hero is Back

Monkey King: Hero is Back è un film d’animazione cinese del 2015. Andrò ora a darvi un’accenno di trama per poi passare alle mie opinioni personali.

Il film inizia presentandoci il potente Monkey King, il cui nome è Sun Wukong. Quest’ultimo sta combattendo contro gli Dei, infuriati per la sua continua mancanza di rispetto e per le sue continue burle.

Dopo aver combattuto e sconfitto gran parte dell’esercito divino, il nostro protagonista viene sconfitto dal Buddah in persona, che lo imprigiona in una gabbia di ghiaccio nel profondo di una montagna.

500 anni dopo dei mostri attaccano un piccolo villaggio. Liuer, un orfanello sopravvissuto ad un precedete attacco, scappa tra le montagne nel tentativo di salvare una neonata.

Il nostro protagonista in una scena del film

Il ragazzino cade proprio nella caverna dove è stato imprigionato Monkey King e per curo caso lo libera. Purtroppo, una parte del sigillo di Buddah rimane sul re scimmia, impedendogli di usare il suo pieno potere. Monkey King combatte coraggiosamente contro i mostri per proteggere il bambino, che sembra essere l’unico ad avere fiducia in lui.

Sfortunatamente il leader dei mostri rapisce la neonata, dopo aver facilmente battuto il depotenziato re scimmia. Inizia cosi il viaggio di Monkey King e Liuer per salvare la bambina e sconfiggere il malvagio signore dei mostri.

Veniamo a noi. Questo film è la dimostrazione che anche la Cina riesce a produrre ottimi film d’animazione. Mokey King: Hero is Back è ricco di azione e scene che potremmo definire “da anime”. Il ritmo procede veloce senza far annoiare lo spettatore, che si sentirà sempre più coinvolto dall’avvincente avventura del piccolo orfanello.

Quest’ultimo farà riscoprire al nostro burbero protagonista scimmiesco qualcosa che da tempo aveva dimenticato. In conclusione, vi consiglio di recuperare questo film sicuro che vi intratterrà. Detto questo vi saluto e vi do appuntamento ad una prossima recensione e ricordate: “leggete con il cuore e pensate con la mente”.

Captain America – The Winter Soldier

Locandina del film Captain America – The Winter Soldier

Diretto dai fratelli Anthony e Joe Russo, Captain America – The Winter Soldier è un film del 2014. Prodotto dai Marvel Studios e distribuito da Walt Disney Studios Motion Pictures, è la nona pellicola del Marvel Cinematic Universe ed è il sequel di Captain America – Il primo vendicatore.

E’ ambientato due anni dopo la battaglia di New York. Steve Rogers, alias Captain America, lavora per lo S.H.I.E.L.D. mentre cerca di adattarsi alla vita moderna. Durante una missione di soccorso insieme alla squadra S.T.R.I.K.E. e all’agente Natasha Romanoff, scopre quest’ultima a recuperare dei misteriosi dati. Chiede spiegazioni a Nick Fury, che gli rivela un progetto su cui lo S.H.I.E.L.D. sta lavorando per proteggere l’umanità e il mondo intero da qualsiasi minaccia.

Quando Nick Fury non riesce a decriptare questi file, chiede al Segretario Generale dello S.H.I.E.L.D. Alexander Pierce di rimandare il progetto. Mentre raggiunge Maria Hill, alcuni uomini e una misteriosa figura lo attaccano. Riesce a salvarsi e a raggiungere la casa del super soldato, a cui affida la chiave USB con i dati prima di essere ucciso dal Soldato d’Inverno. Riuscirà Captain America a scoprire cosa si cela dietro a questi dati? E chi sarà mai il Soldato d’Inverno?

Dopo aver parlato di parte della trama, passiamo alle considerazioni personali. Captain America – The Winter Soldier è un film che mi è piaciuto tantissimo e forse è anche il mio preferito. Perché? Per me sono riusciti a creare un perfetto equilibrio fra azione, mistero e pensiero.

Questo film ci permette di analizzare la figura di Steve Rogers. E’ un uomo fuori dal suo tempo, che cerca di adattarsi ad un mondo nuovo, di cui non sente di farne parte. Questo suo ancorarsi ad un passato lontano ci viene mostrato con le sue frequenti e quotidiane visite al museo. Lì osserva abiti, costumi, monumenti alla memoria e filmati storici.

Locandina di Captain America – The Winter Soldier con il Soldato d’Inverno

Ricorda così la sua vita precedente, quella che non ha mai potuto proseguire dopo la guerra e gli affetti che si è lasciato dietro alle sue spalle. E’ un uomo che ha perso tutto e che deve ripartire da zero. Questo aspetto si accentua quando si scopre chi si nasconde dietro alla figura del Soldato d’Inverno. Ed è in quel momento che Steve Rogers cercherà di recuperare e salvare ciò che a lui è familiare, perché appartenente al suo mondo perduto.

Un altro aspetto che ho apprezzato è il velo di mistero che circonda tutta la storia. Lo S.H.I.E.L.D. nacque per proteggere il mondo da ogni genere di pericolo e per farlo spesso custodisce dei segreti. Tuttavia, ciò che si cela dietro l’organizzazione spionistica e antiterroristica lascia lo spettatore a bocca aperta. E la decisione che il nostro Capitan America prenderà riguardo quest’ultima ci apparirà come l’unica e sensata soluzione al problema.

Capitan America – The Winter Soldier ha permesso di introdurre personaggi nuovi come Falcon e appunto il Soldato d’Inverno e di scoprire qualcosa in più sull’agente Natasha Romanoff, con la quale il nostro supereroe riuscirà a creare un rapporto di fiducia e di collaborazione nonostante un inizio un po’ burrascoso.

Se non avete ancora visto questo film, vi consiglio di recuperarlo soprattutto se siete interessati al Marvel Cinematic Universe. La nostra recensione termina qui. A presto miei cari Sognatori e mie care Sognatrici e ricordate: “sognare significa viaggiare e viaggiare significa vivere mille avventure“.

Leggi anche:

FantaExpo 2018

Locandina del FantaExpo 2018.

TN10 ed io abbiamo avuto la possibilità di partecipare al FantaExpo 2018. Per chi non lo sapesse, è una fiera dedicata al cosplay, ai fumetti, ai videogiochi e a molte altre cose ancora. Si tiene a Salerno nel mese di settembre presso il Parco dell’Irno. Lo scorso anno si è tenuta dal 6 fino al 9 settembre.

Noi ci siamo andati proprio il primo giorno e questa volta abbiamo scelto di spostarci da Napoli a Salerno con il treno. La location non è stata difficile da raggiungere a piedi ed è stato bello scoprire che questa volta l’ingresso era più di uno.

Locandina di FantaExpo 2018 con la mascotte Zenya.

La nostra esplorazione ha avuto inizio dall’area dedicata ai giochi di ruolo: combattimenti con spade, assalti pirateschi, smistamento nelle case e così via. Proseguendo, siamo sbucati in una nuova area: venditori. TN10 si è dato alla pazza gioia e ha osservato con accurata attenzione ogni minimo stand, cercando tesori nascosti che potessero suscitare in lui un certo interesse.

Quest’anno le action figures andavano per la maggiore, ma siamo comunque riusciti a trovare ciò che al mio fedele compagno di viaggio occorreva per un futuro cosplay di Newt Scamander: la bacchetta magica e il peluche dello Snaso. Continuando la nostra esplorazione, abbiamo dato un’occhiata alle mostre proposte e alle postazioni di scuole e autori ospiti di quella giornata.

Quanto tempo ci abbiamo messo? Si e no, due o massimo tre ore. Il Parco dell’Irno non è immenso quindi non è tanto difficile esplorarlo da cima a fondo. Nonostante le ridotte dimensioni della location, il FantaExpo 2018 è stato capace di farci sentire a casa e ci siamo divertiti parecchio.

E’ una piccola realtà che è destinata a crescere e a migliorare. Se ne avete la possibilità, non fatevi sfuggire l’occasione di partecipare quest’anno. La nostra recensione termina qui. A presto miei cari Sognatori e mie care Sognatrici e ricordate: “sognare significa viaggiare e viaggiare significa vivere mille avventure“.

Leggi anche:

Huntik – Secrets & Seekers

Copertina DVD di Huntik – Secrets & Seekers.

Creata da Iginio Straffi, Huntik – Secrets & Seekers è una serie animata italiana del 2009. Prodotta dalla Rainbow in collaborazione con Rai Fiction e Big Bocca Productions, è composta da due stagioni (entrambe di ventisei episodi) e racconta le avventure di un gruppo di Cercatori della Fondazione Huntik.

Moltissimi anni prima delle avventure narrate la Terra corse un grave pericolo a causa dei Nullificatori. Queste oscure creature furono sconfitte da uomini capaci di evocare i Titani, spiriti provenienti dal mitico mondo di Huntik. Questi ultimi furono portati sul pianeta da Lord Casterville. Passarono secoli dall’epica battaglia e i Titani si nascosero negli angoli più remoti dell’universo in attesa del ritorno dei Cercatori.

Copertina con i personaggi principali di Huntik – Secrets & Seekers.

Dopo aver dato un cenno della trama, passiamo alle considerazioni personali. Huntik – Secrets & Seekers è una serie animata che mi ha conquistato sin da subito e ancora oggi ne conservo un bel ricordo. Ciò che ho molto apprezzato è il desiderio di esplorare il mondo e scoprire i segreti che nasconde nei suoi luoghi più remoti.

Il viaggio comincia nel momento in cui Lok Lambert trova per puro caso un diario e uno strano amuleto, che appartenevano a suo padre Eathon Lambert. Quest’ultimo è scomparso dieci anni prima e ora il nostro protagonista ha l’occasione di scoprire cosa gli è accaduto e magari anche di ritrovarlo.

Tuttavia, l’impresa non sarà per niente facile perché avrà alle calcagna l’Organizzazione, un gruppo di Cercatori malvagi guidati da un certo Professore. Il giovane Cercatore non sarà però da solo. Accanto a lui ci saranno Dante, Sophie, Zhalia e il titano Cherit.

Le loro avventure mi hanno sempre entusiasmato, forse perché si basano su storie e leggende che davvero esistono nella nostra realtà. E ho amato anche tanto i personaggi. Ognuno ha la sua storia, i suoi punti di forza e di debolezza. Ed è bello vedere il confronto fra i buoni e i cattivi, le lotte interiori fra ciò che è giusto e ciò che è sbagliato. Sono personaggi che hanno uno scopo da seguire e crescono nel corso dell’avventura, prendendo a volte anche decisioni difficili.

Copertina con alcuni Titani di Huntik – Secrets & Seekers.

E i Titani? Sono semplicemente stupendi e ognuno di essi appartiene a una determinata categoria. Mi è piaciuto molto il rapporto che alcuni di questi spiriti sviluppano con il proprio Cercatore e questo aspetto viene ripreso sotto una nuova luce nella seconda serie.

Apprezzo ciò che Iginio Straffi ha creato, peccato però che questo suo progetto non ha avuto vita lunga. Infatti proprio oggi ho scoperto che non esiste una terza serie, quindi le avventure della squadra più forte della Fondazione Huntik non sono destinate a proseguire. E al momento non ci verrà data la possibilità di ritrovare Eathon Lambert, anche se spero in una ripresa per il prossimo futuro.

Se vi piacciono l’avventura, il mistero e le leggende vi consiglio di recuperare Huntik – Secrets & Seekers perché ne vale davvero la pena. La nostra recensione termina qui. A presto miei cari Sognatori e mie care Sognatrici e ricordate: “sognare significa viaggiare e viaggiare significa vivere mille avventure“.

After Life

Immagine promozionale di After Life.

Creata, diretta e prodotta dal cinico comico Ricky Gervais, After Life è una serie televisiva britannica del 2019. La prima stagione è composta da sei episodi e racconta la storia di Tony, un uomo caduto in depressione dopo la morte della moglie tanto amata.

Questo triste evento porta il nostro protagonista a tentare il suicidio svariate volte senza però mai riuscire nell’impresa. Visto che non riesce a togliersi la vita, decide di cambiare atteggiamento e comincia a trattare male le persone che lo circondano.

Nonostante si dimostri stronzo fino al midollo, gli amici e i parenti non si allontanano da lui. Cercano sempre di aiutarlo perché sanno che dietro alla sua maschera si nasconde una brava persona.

Una scena di After Life.

Dopo aver parlato della trama, passiamo alle considerazioni personali. After Life è una serie televisiva che mi ha letteralmente sorpreso e conquistato. Ricky Gervais ha sempre mostrato il peggio di sé nei suoi spettacoli attraverso battute taglienti (capaci però di farci riflettere), abituandoci al cinismo.

In questa storia è il comico stesso a interpretare Tony, mostrandoci un lato di sé stesso che forse ci era sfuggito durante i suoi spettacoli (o forse no?). Il protagonista è un uomo distrutto, senza più uno scopo nella vita. Il suo mondo è diventato grigio e senza senso. Cerca di farla finita, ma non ci riesce.

Che cosa si fa allora? Ci si comporta da stronzi e da cinici. Si pensa così tanto a sé stessi da non accorgersi del male che si fa alle persone più vicine, che si cerca di allontanare ma non sempre funziona.

Ed è questo il caso di Tony, che si trova al suo fianco vecchie e nuove conoscenze nonostante tutto. La storia del nostro protagonista mette in evidenza come il dolore possa cambiare una persona e gettarla in un oblio senza fine.

Tuttavia, c’è chi riesce a vedere una via d’uscita, uno spiraglio di luce in fondo al tunnel. Infatti, Tony ad un certo punto cercherà di vedere ciò che la vita ha da offrirgli, rimediando ad alcune cazzate commesse ai danni delle persone a lui care.

Se amate questo genere di storie, vi consiglio di andare su Netflix e di dare uno sguardo ad After Life. E’ una serie televisiva che offre spunti di riflessione.

La nostra recensione termina qui. A presto miei cari Sognatori e mie care Sognatrici e ricordate: “sognare significa viaggiare e viaggiare significa vivere mille avventure“.

Leggi anche: Detective Monk

Teen Titans Go! Il fim

Locandina di Teen Titans Go! Il film

Teen Titans Go! Il film è un film d’animazione del 2018. Prodotto da Warner Bros. Animation e distribuito da Warner Bros. Pictures,
il film è basato sulla serie animata Teen Titans Go! (quest’ultima è a sua volta basata sugli omonimi personaggi dei fumetti DC Comics).
Ora vi darò un accenno di trama per poi passare alle mie opinioni personali sulla pellicola.

A Jump City i Teen Titans sono impegnati a combattere l’Uomo Palloncino. Quando quest’ultimo ammette di non conoscerli, i Titans si esibiscono in un numero canoro che lascia campo libero al criminale, costringendo la Justice League ad intervenire. Il supergruppo critica i giovani supereroi, accusandoli di essere troppo infantili e di prendere poco sul serio il loro ruolo, argomentando il tutto col fatto che non hanno un film per legittimare il loro stato di “super”. Durante la prima di un nuovo film sull’uomo pipistrello, Robin viene deriso dal pubblico dopo essere salito sul palco per ringraziare, pensando che il film fosse su di lui. Il nostro giovane leader giunge ad una conclusione: per avere un loro film serve un arcinemico.

I cinque protagonisti di Teen Titans Go! Il film.

E adesso veniamo a noi. Date le premesse di trama, Teen Titans Go! Il film può sembrare banale e infantile, niente di più sbagliato. Pur essendo una pellicola chiaramente indirizzata ad un pubblico di bambini e ragazzi, il film è apprezzabile anche dai fan storici e più “maturi” del mercato del fumetto. Numerose sono le citazioni e le prese in giro a famosi film e fumetti di casa Dc. Arrivano addirittura a citare, in un modo che nessuno spettatore si aspetterebbe mai, uno dei più grandi rivali della Dc: la Marvel. Anche presentando un umorismo basico, Teen Titans Go! Il film riesce comunque ad intrattenere con un inaspettato mix tra azione e gag demenziali tipici della serie.

In conclusione, consiglio questo film sia agli appassionati, sia a chi cerca qualcosa di leggero e divertente. Detto questo vi saluto e vi do appuntamento ad una prossima recensione e ricordate: “leggete con il cuore e pensate con la mente”.

Leggi anche: