Kill the Granny 2.0

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Prima pagina del fumetto Kill the Granny 2.0

Se vi trovaste improvvisamente a vivere nei panni di un gatto che è stato castrato dalla sua padrona, che cosa fareste?
Kill the Granny 2.0 è il fumetto che risponde più che bene a questa nostra domanda. Nato da menti geniali e creato dalle abili mani di Francesca Mengozzi e Giovanni Marcora, racconta la storia di un gatto – credo che appartenga alla razza siamese, a giudicare dall’aspetto esteriore – a cui la padrona ha dato il ben servito: la castrazione. Dal momento che desidera ardentemente la vendetta nei confronti della sua “carnefice”, decide di stipulare un patto con il diavolo in persona. Che contratto potrà mai essere o trattarsi? Tutto è legato a una semplice clausola: se questo gatto riuscirà a uccidere la donna e a dare così l’anima al diavolo, potrà riavere ciò che l’anziana signora gli ha tolto cioè le sue amate palle feline. Ci riuscirà? Spetta ai lettori e alle lettrici scoprirlo, perché ovviamente non ve dirò né adesso, né mai.

E adesso passiamo alle considerazioni personali su Kill the Granny 2.0
Questo fumetto made in Italy è stato una vera rivelazione, una vera sorpresa. Mi era già capitato di vedere qualche disegno o qualche tavola sulla pagina ufficiale di Facebook, in quanto alcune persone che ho fra gli amici lo condividevano.
Quando durante l’edizione di Napoli Comicon di quest’anno sono arrivata davanti allo stand Dentiblù Edizioni e l’ho trovato, ho pensato bene di comprarlo. Nonostante non fossi sicura di questa scelta perché non avevo idea di cosa aspettarmi, ho deciso di rischiare comunque e non mi pento affatto di questa azione. Ciò che ho avuto fra le mani è un fumetto che racchiude una trama ben elaborata, che lascia stupore e sorpresa verso la fine del volume. Ed è stato esilarante vedere quanto questo gatto si sforzi pur di raggiungere il suo tanto bramato scopo. Se ne inventa di cose per eliminare l’anziana signora, peccato che non gli vada sempre bene. Che sia sfortunato? Chi lo sa, starà a voi scoprirlo.
La nostra recensione su Kill the Granny 2.0 termina qui. A presto miei cari Sognatori e mie care Sognatrici e ricordate: “chi sogna, viaggia“.

Pagina ufficiale di Facebook: Kill the Granny 2.0