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Iron Man 2

Locandina del film Iron Man 2.

Diretto da Jon Favreau, Iron Man 2 è un film del 2010. Prodotto dai Marvel Studios e distribuito da Paramount Pictures, è il sequel di Iron Man ed è la terza pellicola del Marvel Cinematic Universe.

Ambientato sei mesi dopo gli avvenimenti del primo film, Tony Stark si trova a dover affrontare il governo degli Stati Uniti d’America. Quest’ultimo è interessato alle sue armature e le vuole utilizzare come armi per proteggere il paese. Inoltre è convinto che questo geniale inventore non sia capace di garantire sicurezza alla sua nazione.

Ovviamente Tony Stark rifiuta categoricamente di consegnare loro le sue creazioni, in quanto già sa come potrebbero andare le cose. Come se non bastasse, si trova a dover fronteggiare un grosso problema personale, legato alla sua salute. Il Reattore Arc funziona grazie al palladio, una sostanza che però sta avvelenando il suo sangue e lo sta portando verso la morte.

E’ su questo sfondo che fa la sua apparizione Ivan Vanko, meglio conosciuto come Whiplash. Quest’ultimo ha utilizzato gli appunti che suo padre Anton Vanko gli ha consegnato in punto di morte e li ha utilizzati per costruire un proprio Reattore Arc. Il suo obiettivo è vendicarsi di Tony Stark per un torto subito in passato. E, per raggiungere la sua vendetta, si alleerà con Justin Hammer, proprietario delle Hammer Industries, da sempre interessato a superare l’azienda rivale.

Tony Stark e Nick Fury in una scena del film Iron Man 2.

Dopo aver parlato della trama, passiamo alle considerazioni personali. Iron Man 2 è un film che mi è piaciuto esattamente quanto il primo. In questa pellicola ci viene presentato l’uomo in armatura con una luce del tutto nuova. Non è invincibile come tutti possano pensare.

E’ un essere umano come tutti gli altri e come tanti di noi ha paura della morte, che sta venendo a prenderlo. Il Reattore Arc lo ha salvato dalle schegge, ma non dall’avvelenamento dovuto dal palladio. Consapevole del proprio destino, Tony decide di correre ai ripari e arriva a nominare la sua segretaria Pepper Potts nuova amministratrice delegata delle Stark Industries. Questa scelta permetterà all’industria di famiglia di sopravvivere e di restare soprattutto in mani fidate.

Iron Man e War Machine in una scena di Iron Man 2.

A parte ciò la paura verso la morte porterà il nostro protagonista ad agire in modo sconsiderato. E’ sempre stato un personaggio sotto i riflettori, carismatico, eccentrico e via dicendo, ma il suo comportamento va peggiorando sempre di più.

E nessuno arriva a intuirne la ragione, nemmeno James Rhodes, il suo migliore amico. Quest’ultimo arriva a ingaggiare uno scontro fisico con lui durante la sua festa di compleanno e, dopo averlo messo K.O., se ne va con una delle sue armature.

Diventerà così War Machine e successivamente combatterà al fianco di Iron Man per sconfiggere Whiplash e dei droni da lui creati presso la Hammer Industries.

Whiplash in una scena di Iron Man 2.

Per quanto riguarda l’antagonista, Ivan Vanko è un personaggio a dir poco fantastico. Il suo desiderio di vendetta nei confronti di Tony Stark ha radici antiche.

Suo padre ed Howard Stark lavoravano insieme al progetto relativo al Reattore Arc, finché il secondo non intuì la vera natura avida e meschina del collega e decise di denunciarlo alle autorità, facendolo così arrestare.

Questo sentimento di odio profondo ha avuto inizio con Anton Vanko ed è destinato ad essere portato avanti dal figlio, affinché pareggi i conti con chi ha osato rovinare tutto: gli Stark. I padri commettono degli errori e i figli ne pagano le conseguenze. Questo è ciò che ho visto e percepito durante tutto il film.

Vedova Nera, Nick Fury ed Iron Man in una scena di Iron Man 2.

Anche in questo film ci sono diversi accenni e sono tutti collegati al Marvel Cinematic Universe. Per esempio, la comparsa di Nick Fury ci permette di sapere che Howard Stark è stato uno dei fondatori dello S.H.I.E.L.D. e soprattutto dell’esistenza di un progetto per mettere su una squadra di supereroi: gli Avengers.

Tony Stark è incluso in questo progetto, ma ne farà davvero parte solo quando sarà il momento. E soprattutto quando saprà fare gioco di squadra e non essere un pericolo per gli altri.

Un altro esempio sono due filmati. Il primo ci mostra Bruce Banner in versione gigante di giada mentre combatte contro l’esercito americano presso il campus; il secondo compare alla fine del film e ci mostra l’agente Phil Coulson in un cratere nel deserto, dove sembra essere precipitato un misterioso martello.

Penso di aver detto tutto, quindi la nostra recensione termina qui. A presto miei cari Sognatori e mie care Sognatrici e ricordate: “sognare significa viaggiare e viaggiare significa vivere mille avventure“.

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